Pubblicato il n. 1/2022 della “Rivista calabrese di storia del ‘900”

Fonte ICSAIC
È fresco di stampa il nuovo numero della «Rivista Calabrese di Storia del 900», il terzo della nuova serie diretta da Vittorio Cappelli ed edita da Pellegrini.

Ne anticipiamo la copertina, che propone un’opera dell’artista calabrese Pino Chimenti, recentemente scomparso, e l’indice del volume, che presenta contributi di Pantaleone Sergi, Matteo Cosenza, Teodoro Scamardì, Giuseppe Trebisacce, nonché dei nostri soci Christian Palmieri, Prospero Mazza e Giuseppe Ferraro.

Subito dopo la pausa estiva la rivista sarà in distribuzione nella versione cartacea, che si può richiedere direttamente all’Icsaic, e come di consueto sarà consultabile la versione online sul sito http://s573166820.sito-web-online.it/

Icsaic, Paolo Palma rieletto presidente, Cappelli confermato direttore. Riconfermato anche il Direttivo uscente che si implementa con tre nuovi consiglieri

FONTE ICSAIC - Il Consiglio Direttivo dell’Icsaic – Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha rieletto all’unanimità Paolo Palma, storico, giornalista ed ex parlamentare, alla presidenza del sodalizio per il prossimo quadriennio. Su sua proposta sono stati rieletti i due Vice-presidenti uscenti, Enrico Esposito e Franco Spingola, e sono stati riconfermati nei rispettivi incarichi il Direttore, Vittorio Cappelli, e il Tesoriere, Letterio Licordari.
Nel Consiglio Direttivo sono stati riconfermati anche Lorenzo Coscarella, Matteo Dalena (in rappresentanza dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Giuseppe Ferraro, Bruno Pino, Francesca Rennis e Pantaleone Sergi, e sono stati eletti per la prima volta, anch’essi all’unanimità, i soci Katia Massara (docente Unical), Christian Palmieri, di Crotone, e Antonino Romeo, di Reggio Calabria.
L’Icsaic, con l’ingresso nel Direttivo dei nuovi soci, rafforza la sua rappresentanza su tutto il territorio calabrese per dare corpo a importanti iniziative ed eventi in stretto rapporto con le Istituzioni e le realtà storiche e sociali della Calabria e del Meridione. L’Istituto, peraltro, ha rivisitato di recente il proprio Statuto anche ai fini dell’adeguamento alle normative giuridiche e fiscali sulle associazioni per la confluenza tra gli Enti del Terzo Settore, e il rinnovo delle cariche, ancorché in scadenza, è stato deliberato dall’Assemblea dei Soci sulla base dei nuovi regolamenti.
Il presidente onorario dell’Istituto è lo storico Giuseppe Masi, che è stato tra i soci fondatori (tra gli altri, il prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, recentemente scomparso, la cui figura è stata ricordata nei lavori dell’Assemblea), il 12 aprile del 1983, dell’Istituto che oggi si avvale di una nutrita compagine di soci corrispondenti in ogni provincia e anche in altre regioni ed è da anni attivo nell’ambito della ricerca storica, fortemente caratterizzata da una matrice antifascista, attraverso eventi (tra quelli più recenti i convegni aventi rilevanza nazionale e con l’intervento dei più autorevoli studiosi della materia sul Popolarismo nel Mezzogiorno e sulla nascita del Partito comunista d’Italia, in occasione dei rispettivi centenari), attività didattiche presso le scuole sul territorio, coordinate da Giuseppe Ferraro, la pubblicazione periodica della Rivista Calabrese di Storia del ‘900, degli atti dei convegni e dal prestigioso volume “I Calabresi all’Assemblea Costituente – 1946/1948”, edito nel 2020, nonché, dal settembre 2019, del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, che conta già circa 800 voci pubblicate riferite a personaggi noti e meno noti che hanno dato lustro alla Calabria, un lavoro che viene curato da molti autori e coordinato da Pantaleone Sergi, nonché numerose attività esterne che vengono pubblicizzate attraverso un portale sempre aggiornato (www.icsaicstoria.it). L’Icsaic dispone di archivi e fondi documentali di notevole rilevanza ed ha al suo interno anche un Centro di ricerca sui fenomeni migratori. Sorto nel 1983, con sede a Rende presso l’Università della Calabria, e quindi prossimo ai 40 anni di attività, l’Istituto si propone di essere ancor più presente e propositivo in tutte le province calabresi. Come tutti gli altri Istituti omologhi esistenti in Italia, aderisce alla Rete dell’Istituto Parri condividendone i fini e molte iniziative.

Ricordando Geniale Bruni, partigiano di Aiello, al quale fu intitolata la sezione del PCI

Il 18 marzo del 1945 moriva a Mauthausen Geniale Amerigo Bruni (per leggere la sua storia vedi la voce del Dizionario ICSAIC). Abbiamo scritto più volte che la sezione locale del P.C.I. era intitolata proprio al giovane partigiano Geniale che a soli 22 anni morì come un eroe. Il ricordo di questa intitolazione, però, e non ne conosciamo le ragioni, si è man mano cancellato. Per fortuna, tempo fa, scartabellando documenti d’epoca, ci è venuto sotto gli occhi il timbro del partito comunista con la scritta che commemora il Nostro.

Perché non digitalizziamo il Cimitero di Aiello Calabro?

Il Cimitero di Aiello Calabro

Domenica pomeriggio (6 marzo 2022), ho fatto una breve visita al cimitero di Aiello Calabro per salutare parenti e amici.

Mentre camminavo tra le tombe, ho pensato che tra qualche anno, come è già successo con le vecchie sepolture i cui resti sono stati raccolti in un ossario, si perderà memoria di chi ci ha lasciati decine e decine di anni fa. E allora, ecco una piccola idea per tramandare il ricordo dei nostri defunti.

Perché non digitalizziamo ogni singolo trapassato? Basterebbe fotografare ogni tomba, la foto del deceduto e i suoi dati da immettere in un database. Si potrà fare magari nel prossimo futuro con un progetto di servizio civile dedicato a questo compito.

Ho chiesto cosa ne pensassero il Comune di Aiello e gli Aiellesi nel Mondo in un post nel gruppo Facebook “Aiello Calabro (Cs)” e per molti iscritti l’idea è certamente da attuare. Del resto, anche nel vicino comune di Lago sono già all’opera da tempo. In aggiunta, l’amico Pino Cino, dei Laghitani nel Mondo, mi ha segnalato che c’è un sito che si chiama “Find a Grave” in cui la pagina sul cimitero di Aiello è stata già creata mesi fa dal dott. Francesco Gallo e quindi non resta che organizzarsi per implementarne il contenuto ed al contempo creare anche un proprio database col numero di tomba, coordinate, foto, dati e annotazioni varie.