Presentato al World Tourism Event di Verona il “Sentiero Calabria”

Altopiani suggestivi, vette scoscese, montagne aspre e selvagge, colori e profumi della macchia mediterranea: questo e molto altro è Sentiero Calabria, un nuovo cammino ecosostenibile presentato oggi a Verona al Salone Mondiale del Turismo nei Siti e Città UNESCO. In 34 tappe, che coinvolgono i parchi di Aspromonte, Sila, Pollino e riserva delle Serre, oltre alle meraviglie naturalistiche della “punta dello stivale” italiano si possono esplorare grotte preistoriche, necropoli, santuari, antichi monasteri, gustare prodotti di eccellenza e sperimentare l’accoglienza di un territorio così suggestivo e speciale da essere diventato protagonista anche di un documentario, firmato Doc Creativity, ispirato dal diario di Norman Douglas.
Verona, 15 settembre 2022 - È stato presentato questa mattina al Palazzo della Gran Guardia di Verona, durante la giornata inaugurale del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO, l’itinerario del “Sentiero Calabria”, un nuovo percorso accessibile a tutti e dedicato a sportivi, amanti del trekking e della natura: 654 km divisi in 34 tappe, che per la prima volta nella storia uniscono ufficialmente i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila, del Pollino e il Parco Regionale delle Serre. Il progetto, realizzato dalla Regione Calabria con gli Enti dei quattro Parchi Nazionali, punta alla promozione di una tipologia di turismo: ecosostenibile, rispettoso del territorio e accessibile a tutti. Il Sentiero Calabria, completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco, ha ispirato anche un omonimo documentario, Sentiero Calabria, prodotto da Doc Creativity, diretto dal regista reggino Antonio Melasi, e proiettato in anteprima durante la conferenza. 

A moderare l’incontro Robert Piattelli, membro del Coordinamento Scientifico del World Tourism Event: “Il progetto Sentiero Calabria - ha dichiarato - è riuscito a spingere gli Enti Nazionali dei Parchi ad unire le forze, per cooperare e raggiungere importanti obiettivi comuni”. Per il Dirigente Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini il più importante è “dar visibilità e voce alla Calabria promuovendo un turismo sostenibile sempre più in crescita, perché oggi il turista non vuole più osservare il paesaggio, vuole farne parte conoscendone la bellezza”. “La nostra missione è custodirla”, ha aggiunto Giuseppe Putortì, Direttore Ente Parco Naturale dell’Aspromonte, “personalmente soffro quando sento parlare di tante Calabrie diverse. Siamo una terra ospitale, ricca, e la Regione ci ha dato l’occasione di poter lavorare insieme, insieme alle comunità locali e alle istituzioni”. Per Silvia Lottero, responsabile del servizio di promozione del Parco Naturale dell’Aspromonte “questo sentiero è un progetto importantissimo per valorizzare la nostra terra, che è al centro del Mediterraneo e vanta primati di geologia e biodiversità”. Una voce a cui si unisce l’Ing. Sabrina Scalera: “abbiamo fatto enormi sforzi per unire le punte estreme della Calabria, questo percorso è una vera e propria infrastruttura ideale e allo stesso tempo reale”. Il Consigliere Ente Parco Nazionale della Sila Gaetano Osso ha ribadito come l’iniziativa sia “un grandissimo trampolino di lancio per far conoscere paesaggi formati milioni di anni fa, quando un frammento delle Alpi si staccò dal Mediterraneo. Chi verrà a vivere di persona il Sentiero Calabria conoscerà tante Calabrie differenti”.
A partire dal minutaggio 03:00:00 è possibile riguardare la conferenza stampa, trasmessa in diretta streaming.
“Sentiero Calabria”: 
tutta la regione, a piedi, in un unico cammino

Una nuova proposta che si aggiunge ai percorsi più importanti: con i suoi 654 km, il Sentiero Calabria attraversa tutto l’entroterra della regione, dalle alture di Reggio Calabria alla frazione di Lorica, inoltrandosi nei tre parchi (Aspromonte, Sila, Pollino) e nella riserva delle Serre. In un’unica soluzione si passa dal mare alle catene montuose, dagli altopiani alle foreste, dai monoliti rocciosi alle cascate. Si incontrano antichi monasteri, santuari, necropoli e grotte preistoriche, tra una merenda con i pastori e un pranzo in masseria. Questa mattina a Verona la presentazione ufficiale del progetto, nell’ambito del World Tourism Event.


Nasce il Sentiero Calabria, un cammino di 654 km che percorre tutta la dorsale della regione, e si candida ad essere “the next big thing” in termini di riscoperta dell’ecoturismo lento. Per la prima volta, un cammino unisce i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre in un’unica avventura da vivere a passo d’uomo, in 34 tappe ben strutturate.

Questa mattina a Verona il lancio ufficiale dell’itinerario, nell’ambito del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO: il progetto, realizzato dalla Regione Calabria con Enti dei quattro Parchi Nazionali, è stato presentato dal Dirigente Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini, da Giuseppe Putortì, Direttore Ente Parco Naturale dell’Aspromonte, dal Consigliere Ente Parco Nazionale della Sila Gaetano Osso, dalla responsabile del servizio di promozione del Parco Naturale dell’Aspromonte Silvia Lottero, dall’Ing. Sabrina Scalera, insieme al membro del Coordinamento Scientifico del World Tourism Event Robert Piattelli. Il Sentiero, completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco, ha ispirato anche un omonimo documentario, Sentiero Calabria, prodotto da Doc Creativity, diretto dal regista reggino Antonio Melasi, e proiettato in anteprima durante la conferenza.

L’iniziativa rende merito a una regione che viene sempre più valorizzata sul piano turistico: la Calabria è stata “scoperta” anche oltreoceano, essendo l’unica meta italiana citata dal Time nella sua prestigiosa guida “The World’s Greatest Places Of 2022”, come destinazione ambita per gli appassionati di percorsi storici e naturalistici.

In nessun’altro luogo d’Italia si passa attraverso panorami tanto diversi: è come fare il giro del mondo e al tempo stesso viaggiare nel tempo. Un giorno si passeggia tra monoliti e “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, tra monasteri scavati nella roccia, e un altro si cammina tra gigantesche felci preistoriche e montagne aspre e selvagge che ricordano la Scozia. Si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti come negli Usa, si sente il profumo della macchia mediterranea e si incontrano daini e pavoni in libertà. Si scopre una civiltà antichissima, passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine, si scopre la religiosità popolare nei santuari e ci si ferma nelle masserie per gustare i prodotti locali. Ovunque si viene accolti dall’ospitalità dei calabresi, che portano in tavola formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale, vini del territorio.


Diario di viaggio: 4 aree naturalistiche uniche

Il Sentiero Calabria è stato completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco – tra i quali, dall’anno scorso, si annoverano le antiche faggete dei parchi nazionali dell'Aspromonte e del Pollino. È come un’arteria che percorre la regione in senso longitudinale. Il punto di partenza è il tratto calabrese del Sentiero Italia, a cui si aggiungono percorsi e piste interne: collega l’intero territorio regionale in 34 tappe strutturate in modo da valorizzare borghi, mete e servizi di accoglienza.


• L’Aspromonte
Si parte dalla punta estrema della regione per attraversare l’Aspromonte, che si erge come un’isola tra lo Ionio e il Tirreno. Se il versante ionico appare aspro e selvaggio, quello tirrenico è un verdeggiante susseguirsi di piane, valli, forre e cascate. Alle sue falde sorge la Valle delle Grandi Pietre, monumenti naturali in arenaria, modellate dal clima. Dal punto di vista naturalistico si tratta di una terra antichissima, con gigantesche felci preistoriche e picchi sorvolati da aquile reali. Molto tipici sono i “monoliti” dalle forme suggestive e gli insediamenti rupestri che possono ricordare le Meteore della Cappadocia. L’Aspromonte custodisce monasteri, forti, masserie, insediamenti agricoli. Particolarmente affascinante e leggendario è il Santuario di Polsi, meta di migliaia di pellegrini ogni anno.

• Le Serre
Posizionate tra l’Aspromonte e la Sila, le Serre sono un gruppo montuoso ricco di paesaggi unici, con un ampio altipiano che digrada verso il Mar Ionio e vari tratti pianeggianti nella parte centrale. Abbonda di corsi d’acqua e sorgenti, che formano torrenti impetuosi, gole strette e cascate, come quella del Marmarico, con 90 metri di dislivello. Molto particolare l’area dei monti Mammicomito e Consolino, sede di antiche miniere. Nelle foreste, tra alberi monumentali si aggirano mufloni, daini, caprioli, istrici, rapaci notturni, ma anche pavoni selvatici. All’interno dell’area protetta troviamo anche la secolare Abbazia dei Monaci Certosini di Serra San Bruno, ancora in attività, aree archeologiche come le ferriere Borboniche di Mongiana. Nel parco vivono e lavorano gli ultimi carbonai d’Italia, eredi di una tradizione quasi scomparsa.

• La Sila
Ci troviamo nel più grande altopiano d’Europa, nel cuore della Calabria: 1.700 chilometri quadrati, un’altitudine media di 1300 metri. Coperta di alberi, soprannominata da sempre “Gran Bosco d’Italia”, la Sila è stata sfruttata per millenni per il legname. È la mitica dimora di Silvano, dio della foresta, a cui si consacrava la pece estratta dagli alberi locali usata per incatramare le navi che solcavano il Mediterraneo nell’antichità. Abitata dal neolitico, la Sila è stata un crocevia di popoli, e conserva traccia di una cultura sedimentata nei millenni. In epoca bizantina ha accolto molti monaci basiliani, che hanno lasciato molte testimonianze, come Santa Maria del Patire, vicino Rossano, e successivamente è stata abitata da normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni. Tutte influenze che si ritrovano nella cultura locale.

• Il Pollino
Situato al confine tra Calabria e Lucania, il Pollino è costituito da vari massicci, e si caratterizza per il susseguirsi estremamente vario di pianori, strapiombi di rocce, massi erratici, grotte e gole. Il territorio del Parco mostra una notevole complessità geologica, e dal 2015 fa parte della rete Europea e Mondiale dei Geoparchi come Geoparco Globale UNESCO. Anche dal punto di vista della flora e della fauna il Pollino è un’area unica nel Mediterraneo. Qui si trova un sito preistorico tra i più importanti d’Europa, la Grotta del Romito: su una parete si trova l’incisione di un antico bovino, il bos primigenius, testimonianza eccezionale dell’arte rupestre. Il passato riemerge anche a Laino Borgo, dove sono stati trovati importanti resti di necropoli.


Il progetto

Il Sentiero Calabria è stato realizzato dalla Regione Calabria con gli Enti dei Parchi Nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme al Parco Naturale Regionale delle Serre. Questa proposta è sostenuta dai fondi del Programma Operativo della Regione 2014/2020 – Azione 6.6.1, e punta alla promozione di un turismo ecosostenibile, compatibile con il territorio e accessibile a tutti. Questo cammino rappresenta, idealmente, la prima tappa di un progetto ancora più ambizioso, che punta a identificare tutti i percorsi calabresi, anche minori, per unirli in una mappa sentieristica che raggiungerebbe i 1.600 km di sviluppo, da percorrere rigorosamente a piedi.
“Sentiero Calabria” diventa un documentario: 
in viaggio sulle orme di Norman Douglas

Il nuovo cammino di 654 km che attraversa tutta la regione diventa protagonista di un cortometraggio promosso dagli Enti parco dell’Aspromonte, del Pollino, della Sila, e la riserva delle Serre, e prodotto da Doc Creativity. Un team di professionisti firma un’opera che si ispira a Old Calabria, diario dello scrittore inglese Norman Douglas: immagini, voci narranti, riprese fatte con i droni, musiche originali compongono un quadro suggestivo, che invita a perdersi tra altopiani verdi, vette scoscese, canyon scavati nella roccia, foreste monumentali, monasteri e antichi villaggi.


Tutto l’entroterra della Calabria in appena sette minuti: il documentario “Sentiero Calabria”, dedicato all’omonimo percorso di trekking appena inaugurato nel cuore della regione, è un’immersione in un territorio dove ad ogni passo si scoprono paesaggi – naturali e antropologici – unici. Prodotto da Doc Creativity, parte della Rete Doc, il maggiore network italiano di professionisti della cultura e della creatività, è stato proiettato in anteprima oggi, a Verona, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Sentiero Calabria, nell’ambito del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO.

Il progetto nasce per valorizzare questo cammino, tra i più affascinanti della penisola e composto da 34 tappe e 654 km, investendo nelle potenzialità della Calabria: gli enti che rappresentano le aree protette - i tre parchi e la riserva che costituiscono la dorsale della regione - hanno commissionato l’opera al regista di Reggio Calabria Antonio Melasi, che ha coinvolto un team di colleghi, Giuseppe Calabrò, per il coordinamento e le riprese, Demetrio Caracciolo, operatore drone Uas, direttore della fotografia e responsabile editing, e Mauro Giamboi, autore della colonna sonora.

“Non è un manuale di sentieristica per escursionisti, e non è certo esaustivo: impossibile, in pochi minuti, mostrare tutto l’incanto di questa terra” racconta Antonio Melasi. “Abbiamo scelto una via più poetica, sottile e allusiva, ispirandoci a Old Calabria, il diario di viaggio di Norman Douglas, un tormentato scrittore inglese che all’inizio Novecento si innamorò di questi luoghi fatti di forti contrasti, trovando pace e bellezza lontano da casa. Abbiamo ridato vita a questo personaggio grazie alla voce di un attore madrelingua inglese, che legge con il proprio accento alcuni brani scelti dal diario di Douglas. Questa voce si alterna a quella di un narratore di taglio più documentaristico, che ritma le immagini e le sequenze. Il nostro obiettivo: alimentare la curiosità e il desiderio di visitare questi luoghi con una piccola preview.

“Lo scorso aprile abbiamo potuto rivivere alcune tappe del viaggio di Douglas, le riprese sono durate una decina di giorni” aggiunge Giuseppe Calabrò. “Il documentario è scisso in quattro momenti, ognuno con la sua atmosfera, sottolineata dalla colonna sonora. Appena superato il confine con la Basilicata, il parco del Pollino alterna monti come il Dolcedorme, pini abbarbicati sui costoni, l’altipiano di Orsomarso, a luoghi speciali per la religiosità popolare come il Santuario della Madonna del Pettoruto e il Chiostro di San Bernardino. Nella Sila, che Douglas compara addirittura alla Scozia, abbiamo ammirato il lago di Arvo, l’arboreto di Sbanditi con i suoi alberi monumentali. Nella riserva delle Serre, ricca di sorgenti e miniere, ci siamo soffermati sulla Certosa di San Bruno e sulla fonderia borbonica, prima di riprendere la strada verso il più selvaggio Aspromonte: qui abbiamo esplorato la valle delle grandi pietre, con i suoi monoliti, e Montalto. Da questa vetta la statua del Redentore guarda verso Reggio Calabria”.

Muoversi con gusto, due escursioni nel territorio di Aiello Calabro per conoscere la storia e i luoghi

Si sono concluse le due escursioni proposte mesi fa da Jamu a Caminare per il progetto Muoversi con Gusto del Comune di Aiello Calabro, sovvenzionato pure dalla Regione Calabria con la legge 13/85 e in collaborazione con associazioni del posto.

Ri-postiamo qui, in funzione di archivio, alcuni post di resoconto e di ringraziamenti sui social.
#MuoversiConGusto (Fonte)
Escursione ex stagno #Turbole o della morte in località #Mariciellu
#AielloCalabro #Lago #Terrati
#30agosto2022

Grazie a Nino Osso e Francesco Mazzotta per le interessantissime relazioni sulle origini dello stagno, sulle lotte per la bonifica, sulla vicenda dell'epidemia di malaria che aveva piagato i paesi del circondario a metà Ottocento.
Grazie alle guide Francesco La Carbonara e Michele Puntillo per il laboratorio che ha preso in esame le acque del fiume e i suoi piccoli abitanti, laboratorio che è piaciuto tanto ai più piccoli, ma anche ai grandi.
Grazie ai partecipanti numerosi.
Grazie all'Amministrazione comunale che ha organizzato e che è stata presente all'escursione.
Grazie a Rossella per i buoni cullurielli che ha fatto, e al comune che li ha offerti agli escursionisti.
Grazie anche al meteo che ci ha permesso di fare l'escursione.

Muoversi con gusto vi dà appuntamento a domenica 11 settembre per la seconda escursione al vivaio Tardo e nei boschi di Monte Faeto.

Nella foto i partecipanti (non tutti) di fianco alla cappella di S. Liberata nel Mariciellu e sullo sfondo Aiello Calabro.
ESCURSIONE A VIVAIO TARDO E CASELLONE DI MONTE FAETO
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2022 (FONTE)

Domenica 11 settembre, dopo il rinvio per maltempo del 12 agosto scorso, abbiamo fatto finalmente la bella escursione a #MonteFaeto di #MuoversiConGusto, iniziativa del Comune di Aiello Calabro in collaborazione con associazioni ed inserita tra gli appuntamenti sovvenzionati dalla legge regionale 13/85.
La giornata, calda ma non troppo, si è svolta dapprima con la visita del Vivaio Tardo di Calabria Verde, un vivaio forestale che certamente (sebbene non abbiamo dati documentali) risale ai primi del ‘900, se non prima. La visita in questo luogo, per lo scrivente e per mia moglie Laura, assumeva anche un carattere affettivo poiché mio nonno e suo papà, in epoche diverse, ci hanno lavorato.
Ringraziamo Calabria Verde per averci permesso la visita anche di domenica e soprattutto il responsabile Mario Bennardo per averci accolti, fornito informazioni e mostrato ai bambini presenti come si “alleva” una pianta. Potrebbe, il vivaio, ritornare ai fasti di una volta. Serve la volontà politica. Noi ce lo auguriamo.

Grazie al dottore forestale Giovanni Sicoli dell’Unical per l’interessante relazione sul valore dei vivai. E grazie al micologo Eugenio Porcella per la descrizione dei vari funghi che abbiamo visto strada facendo. Grazie al geologo Nino Osso per la presenza qui, come nel corso dell’escursione allo stagno Turbole che si era formato nel 1847 proprio a causa dell’azione di un piccolo corso d’acqua (u Majuzzu). Grazie alla guida Francesco La Carbonara e grazie anche al gruppo di Jamu a caminare e al gruppo I caminanti. Grazie al Comune di Aiello e agli amministratori che hanno camminato con noi. Grazie soprattutto ai bambini e pure ai grandi, agli amici tutti che ci hanno onorato con la loro presenza.

La passeggiata è proseguita poi sino al Casellone di Monte Faeto, ma per questioni di tempo, non abbiamo potuto andare, come previsto, anche sulle Serre. E così, anche 6/7 km vanno bene. Ci rifaremo alle prossime escursioni. In ogni caso, ci siamo scialati.

Al termine, la giornata di trekking non poteva finire che con un pranzo a base di tagliatelle e funghi (non per me che sono allergico) e buon vino alla Pineta, agriturismo a due passi dal Tardo.
Del resto, l’iniziativa si chiama Muoversi con… gusto.
Alle prossime iniziative e buoni passi!
Jamu a Caminare

Album foto di Muoversi con Gusto ==> https://www.facebook.com/media/set/?vanity=muoversicongusto&set=a.195929116127393&__tn__=%2CO

Percorso ==> https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/vivaio-tardo-casellone-aiello-calabro-11-settembre-2022-113328786
PAGINA FACEBOOK MUOVERSI CON GUSTO

Sentiero Calabria, un cammino di 35 tappe e 654 km

Giovedì 15 settembre alle ore 12 sarà presentato, nella Sala Caio Valerio Catullo di Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Sentiero Calabria, un cammino di 654 km che si candida ad essere “the next big thing” in termini di riscoperta dell’ecoturismo lento. 

Il percorso unisce i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre in un’unica avventura da vivere a passo d’uomo. È una nuova proposta che si aggiunge ai percorsi di trekking più blasonati, e percorre interamente l’entroterra della Calabria.

In 35 tappe ci si immerge in panorami molti differenti: si passeggia tra monoliti, “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, monasteri scavati nella roccia e montagne aspre e selvagge, si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti, avvolti nel profumo della macchia mediterranea. Si viaggia anche nel tempo, scoprendo civiltà antichissime e passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine. E si entra in contatto con una comunità ospitale e ricca di tradizioni, facendo tappa nei santuari e nelle masserie, dove si gustano formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale e vini del territorio.

Escursione al Tardo e monte Faeto con Muoversi con gusto

Escursione a #VivaioTardo e #MonteFaeto 
Domenica 11 settembre 2022

Info Pagina Facebook Muoversi con Gusto

L'area montana attorno al monte Faeto, che fa parte della Catena costiera paolana, si estende per circa 600 ettari ad una quota media di 900 metri s.l.m. (il picco più alto è a 1103 m.), ed è certamente un angolo di natura tra i più intatti ed incontaminati del patrimonio boschivo comunale. Peraltro sede, in località Tardo, di un vivaio forestale
(Calabria Verde) in cui si coltiva una grande varietà di piante per il rimboschimento.
La montagna, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago, il cd Mariciello o Turbole,
denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò.
A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo.
Programma
Punto di ritrovo in località Vivaio Tardo (da raggiungere in auto).
Si comincia con la visita del Vivaio Tardo a cura del personale di Calabria Verde e dell’ esperto naturalista.
Il vivaio "Tardo" è ubicato sulla Catena costiera e si affaccia sulla costa tirrenica calabrese; la notevole vicinanza al mare mitiga fortemente il clima, che risulta umido e non particolarmente freddo. Questo permette una produzione molto varia sia di piante forestali che ornamentali offerte a radice nuda ed in contenitore.
Una volta terminata la visita, da qui, si percorre il tratto tra i boschi che sale verso il Casellone. passando per i resti appena visibili di un altro vivaio forestale degli anni ‘50 poi abbandonato, e da una sorgente di acqua ferrata di color ruggine. L’escursione continua, giunti al Casellone, lungo una stradina sterrata in mezzo ad abeti secolari, per le Serre da dove si potrà osservare monte S. Lucerna, la valle del Savuto e il mar Tirreno. Si tornerà indietro, quindi, per raggiungere nuovamente il Casellone, dove sono presenti anche alcune aree picnic - per consumare il pranzo a sacco – e poi ritornare al punto di partenza (vivaio Tardo).

Per info e prenotazioni:
3339269858 3495767435, 3497273574

Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13 - 85) , nell’ambito del progetto “ Muoversi ... con gusto per il territorio del borgo di Aiello Calabro tra ambiente, natura, storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia”

Lo stagno della morte. Conferenza itinerante sui luoghi della storia. Appuntamento il 30 agosto

Muoversi...Con Gusto II EDIZIONE
Alla Scoperta DELLO "STAGNO DELLA MORTE": IL Turbule - Storie di Epidemie, Cronache e Bonifiche.
Il programma in locandina
Ricordiamo che è necessario prenotarsi entro il giorno prima (max ore 20), per attivare l'assicurazione.
Per info e Prenotazioni: 3495767435 - 3339269858 - 3497273574

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