Lo stagno Turbole, epidemie, cronache e bonifiche. Breve passeggiata sui luoghi della storia

AGGIORNAMENTO 8 AGOSTO 2022 ORE 16.45 – A causa delle condizione meteo avverse l’evento odierno è stato rinviato a data da destinarsi.
Programma Muoversi con Gusto
• ore 17:00 - Ritrovo nei pressi del Ponte di Onti (Tra i comuni di Aiello Calabro e Lago);
• trasferimento in auto in località Triscine da cui si potranno osservare i fenomeni di dissesto idrogeologico che nel 1844 causarono la formazione dello stagno della morte. Relazionano Nino Osso di Sigea Calabria e Francesco Mazzotta.
• Ritorno a Onti e breve passeggiata nell’area che sino ai primi del ‘900 era occupata dallo stagno, con la guida di Francesco La Carbonara, Nino Osso, Francesco Mazzotta e Bruno Pino.
• Seguirà un laboratorio didattico naturalistico condotto dalle Guide Aigae Francesco La Carbonara e Michele Puntillo rivolto soprattutto a bambini e ragazzi. Il laboratorio delle acque ha la funzione di far scoprire alle persone il microcosmo che vive in un torrente e tutti gli elementi che lo compongono.
Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13-85).

Per info e prenotazioni (entro 7 agosto ore 20 - per attivazione assicurazione)
3339269858 - 3495767435 - 3497273574
Evento Facebook

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La montagna che sovrasta l’area del bacino del fiume Oliva e dell’area oggetto dell’escursione, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago (1844), appunto il cd Mariciello o Turbole, denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò.
A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo.Si visiteranno le opere di bonifica che consistono in canali di scolo. Nel corso della visita, ci saranno momenti di approfondimento della storia della bonifica, della malaria e dell’ambiente geologico.
Nel contempo, i partecipanti giovani e giovanissimi parteciperanno ad un laboratorio naturalistico sull’ambiente fluviale, flora e fauna.
Segue un brano in cui si descrive la situazione dello stagno Turbole o della morte.

Relazione dell’Ingegnere Capo del Genio Civile datata 21 aprile 1863
Il Lago di Aiello è un profondo fosso lungo metri 384 e largo metri 186, esistente nella parte a mezzogiorno del Monte Careto, alimentato quotidianamente dal Fiume Oliva e dalla simultanea concorrenza dei Torrenti Valle Oscura e Maiuzzi in tempo di alluvione. La formazione dello stesso e di altri due più piccoli, e di minore interesse, dipende dal continuato dissodamento delle montagne superiori, poichè pel fortissimo pendio dei detti due torrenti il primo dei quali è del 9.50 ed il secondo del 7.50 % convogliandosi nel tempo delle piene uno straordinario volume di materiale di terra e pietre, vien questo ad infrangersi contro la ... ...nel detto sito si rialza di anno in anno il letto del torrente con una progressione tanto maggiore per quanto il dissodamento viene in più ampia scala praticato ... ... Da ciò risulta che nella stagione estiva col pronto riscaldamento delle acque macerandosi tutte le erbe e piante che sono in giro e nel mezzo di detto stagno, e le pestifere esalazioni dilatandosi col favore dei venti nelle circostanti campagne hanno desolate orrendamente le popolazioni vicine e specialmente quelle di Terrati, S. Pietro, Lago e Laghitello.

Qui link utili:
http://www.arpacal.it/allegati/gda3_2018.pdf

Toponimi, storia locale e turismo lento

Mappa Schioppa
Toponimi (circa un terzo del totale) trovati nella Mappa Schioppa dello Stato di Ajello in Calabria Citra, anno 1771.

Alcuni già sentiti nominare, altri no. Da 1 a 10 quanto conosci il tuo territorio?

La proposta già fatta in passato è sempre la stessa: "Caro Comune di Aiello Calabro, perché non fai pulizzare le vie pubbliche? Sarebbero molto utili per far rivivere i sentieri che percorrevano i nostri nonni, e nel contempo fare sport all'aria aperta, e conoscere i luoghi dove siamo nati e cresciuti.
Saluti e buon cammino"

Elenco parziale di toponimi
Bocca Lacone
Serra della Saitta
Pietra di Francischiello
Serra e fontana di Parrilloe
Montagna di Fajto
Monte delli Peratosi
Contrada de Triarj
Contrada detta Caliendola
Lo Tardo
Passo delle Giumente
Contrada detta Capo dell'Acquaro
Le Sciolle di Placido
Sciolle delle Grofichette (?)
Serra delli Caccioli
Pietra dello Gatto
Piano del Seggio
Contrada detta L'Auzunetti
Contrada detti di S. Martino
Cisterna
Sotto gli Orti
Campo
Copano
Convento Vecchio
Contrada detta Cuosco
Cava (o Casa) dell'Acqua
Contrada detta Piano della Fontana
Contrada detta lo Calmato
Tuoni
Li Castagniti
Vallone del Borrello
Bocca delli Cretarelli
Contrada detta delli Fargani
Passo (?) delli Cacciuoli
Contrada detta Cresta de' Caccioli
Aria della Fontanella
Corte Angilla
Contrada detta Bocca della Colla
Montagna di S. Ippolito
Contrada detta Li Cuoschi
Contrada detta la Stragolera
Monte del Monaco
Monte di S. Lorenzo
Tempa di S. Angelo

P.s. Per cominciare basterebbe rendere fruibile l'anello attorno al castello (S. Maria, Aricella, chiesa di S,. Giovanni, Curmato,, centro storico, S. Maria).

p.p.s. Poi la via del Canale - Valle Oscura, poi Bocca Ceraso - Aricella, poi Bocca Ceraso - Bocca di Colle, poi Patricello - Copano, poi, ecc. ecc.

Nella chiesetta di Gioacchino da Fiore a San Martino di Canale

Una bella passeggiata ai piedi della Sila a S. Martino di Canale – 28 maggio 2022
Album foto (telefonino)
Informazioni sulla chiesa (Guide in Calabria)
Geo & Geo

Il Partigiano Basilio Bianco

Postiamo il cortometraggio di Giovanni Sole sul giovanissimo Partigiano calabrese Basilio Bianco (Grimaldi 12 novembre 1924 – Biella il 22 dicembre 1943). Catturato in uno scontro a fuoco con i nazi-fascisti dopo aver esaurito i proiettili per proteggere la ritirata dei suoi compagni, viene fucilato. Buona visione

Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese