La Cattedrale di Cosenza compie 800 anni

Ottavo centenario della Dedicazione della Cattedrale 30 gennaio 1222 – 30 gennaio 2022
Scampanio solenne a mezzogiorno delle campane del Duomo di Cosenza che annunciano l’apertura dell’anno giubilare diocesano
Il Duomo di Cosenza nel primo pomeriggio del 30 gennaio 2022
La Cappella della Madonna del Pilerio, Patrona di Cosenza
Preghiera del Giubileo Diocesano

FONTE Cattedrale di Cosenza – MESSAGGIO DEL SANTO PADRE, PAPA FRANCESCO, PER IL GIUBILEO DIOCESANO NELL VIII CENTENARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CATTEDRALE DI COSENZA

Al Caro Fratello Monsignor FRANCESCANTONIO NOLÈ Arcivescovo Metropolita di Cosenza – Bisignano

In occasione dell’VIII Centenario della fondazione di codesta Cattedrale, desidero unirmi spiritualmente alla comunità diocesana di Cosenza – Bisignano, che rende grazie al Signore per gli innumerevoli benefici ricevuti nel corso della sua lunga storia di fede. Un deferente pensiero rivolgo alle Autorità e a quanti prendono parte alle iniziative evocative di un evento così significativo per la Città. Fiera del tesoro d’arte e di storia che possiede nella sua antica Cattedrale, Cosenza rende grazie a Dio per il bene che dal Tempio si è irradiato nel corso dei secoli e si sente al tempo stesso incoraggiata a rinnovare, a partire dal centro propulsore della vita diocesana, il desiderio della missione e della testimonianza di Gesù all’uomo di oggi, in ogni ambiente in cui vive, con un’attenzione particolare per le periferie esistenziali. In questa prospettiva, auspico che sempre più numerosi giovani si pongano al servizio del Vangelo, per offrire a tanti l’opportunità di scoprire in Cristo le risposte a cui anela il loro cuore. «Ci sazieremo dei beni della tua casa, della santità del tuo tempio» (cfr Sal 65,5). Questa frase del salmista evidenzia il sentimento che affiora nella comunità cristiana quando si raduna per celebrare i misteri del Signore, corroborando, attraverso la lode e la fraternità, la propria identità di famiglia di Dio. Le strutture esteriori servono a far rivivere la memoria e la comunione, e a manifestare lo splendore di quell’edificio spirituale innalzato sopra il fondamento degli Apostoli e dei Profeti, che ha come «pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù», nel quale «tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore» (Ef 2,20-21). Per questo lungo i secoli il popolo santo di Dio si è sempre impegnato a far risplendere di magnificenza il luogo dell’incontro con il suo Signore, abbellendolo di opere d’arte ed arricchendolo di ornamenti preziosi: esso, infatti, deve manifestare agli uomini le insondabili ricchezze della Misericordia Divina e le meraviglie che Egli continua a operare tra gli uomini. È quanto emerge anche dalla storia di codesta Cattedrale, le cui origini risalgono alla metà dell’XI secolo. Tuttavia, il 9 giugno 1184 un disastroso terremoto che colpì Cosenza e la sua provincia, provocò il crollo della chiesa, sotto le cui macerie finirono l’arcivescovo Ruffo e numerosi fedeli. La ricostruzione fu lenta e nel 1222, alla presenza dell’Imperatore Federico II, il Duomo venne solennemente consacrato. Il nuovo edificio sacro conobbe successivi interventi, suggeriti via via da esigenze diverse, anche a carattere liturgico o devozionale, fino alla fine del XIX secolo, quando furono portate alla luce le strutture della primitiva chiesa. Auspico che la straordinaria sintesi di fede e di vita che traspare dalla storia e dalla bellezza dell’edificio, ravvivi in quanti lo frequentano e lo visitano il desiderio di Dio, il legame con le proprie radici e la coesione tra i membri della comunità. Le varie iniziative liturgiche, caritative e culturali realizzate in vista delle celebrazioni giubilari sono proprio volte a favorire un cammino di crescita nella condivisione, predisponendo a vivere l’evento del 30 gennaio 2022 come occasione propizia per rendere grazie al Signore dei doni di cui l’Arcidiocesi è stata arricchita nel corso dei secoli. Possiate tutti insieme, Vescovo, sacerdoti, consacrati e fedeli laici, sentirvi incoraggiati nell’impegno di diffondere nella società, con mitezza e audacia, il fermento dell’annuncio evangelico. In questa prospettiva, considerando che Cosenza è sede di un importante Ateneo, invito anche a prendere sempre più coscienza del valore della pastorale universitaria e della necessaria alleanza tra evangelizzazione e cultura, affinché da tale sinergia scaturiscano itinerari educativi che favoriscano il bene comune, la promozione della giustizia sociale e della legalità, a dignità della persona umana. Vi accompagni nel cammino la Vergine Maria Assunta in Cielo, a cui è dedicata la Cattedrale. Seguendola fedelmente ed imitandone l’esempio, potrete diventare tessere splendenti del mosaico d’amore del Padre, testimoniando la bellezza di vivere il Vangelo. Con tali sentimenti, imparto la mia Benedizione, a tutti chiedendo di pregare per me.

Roma, San Giovanni in Laterano, 21 dicembre 2021.

Francesco

San Geniale ex voto, inizia oggi il Novenario di preparazione della festa del 5 febbraio 2022

San Geniale Martire, foto di repertorio (ph. Bruno Pino)

#SanGeniale Patrono di #AielloCalabro.

Il 27 gennaio tradizionalmente inizia il novenario in preparazione della ricorrenza #exvoto del #5febbraio, una data che ci ricorda il 1783, anno del terremoto.
San Geniale, dunque, viene festeggiato dagli #Aiellesi due volte l’anno: la prima domenica di maggio dal 1638, ed anche il 5 febbraio come ex voto per avere, il Santo Martire, protetto il paese dal sisma.

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Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano
Parrocchia S. Maria Maggiore
87031 Aiello Calabro (CS)

Festa Patronale di S. Geniale Martire ex votoSabato 5 febbraio 2022

Programma religioso

  • Dal 27 gennaio al 4 febbraio 2022 – Novena ore 17 (S. Rosario e S. Messa);
  • Sabato 5 febbraio 2022 – Solennità di S. Geniale Martire: ore 9 S. Messa; ore 17 S. Rosario e S. Messa.

“Che San Geniale, nostro Patrono ci assista, e benedica tutte le famiglie, gli ammalati, gli anziani, i bambini, i giovani, e che questa benedizione giunga ai nostri cari Aiellesi nel Mondo.
Pensiamo, nelle nostre preghiere, tutte le famiglie che sono in quarantena e che guariscano al più presto.
A tutti voi, buona settimana di accoglimento interiore. Chiediamo il sostegno del nostro Protettore che è venuto da noi per salvarci.
Che San Geniale ci protegga”.

Il parroco padre Jean Paul Mavungu

Vedasi anche: Il Culto di San Geniale Martire

GALLERIE FOTOGRAFICHE (Si riferiscono alla festa patronale e non a quella ex voto)

San Geniale 2017

San Geniale 2018

San Geniale 2019

Il Pci nelle pagine di Verduci

101 anni fa, il #21gennaio1921, veniva fondato a Livorno il Partito Comunista d’Italia. Le paginette che seguono raccontano i ricordi di Peppe Verduci circa le attività svolte per il partito, da metà anni ’40 in poi, a livello locale e federale.

Lettera aperta “Ora l’unità. Per il Partito Comunista in Italia”

Dichiarazione di Marco Rizzo, segretario generale Partito Comunista (Italia).

Abbiamo ricevuto in questi giorni, come tutti gli altri partiti comunisti in Italia, una Lettera Aperta inviataci – a nome dei circa 1.000 aderenti all’Appello “Ora l’unità. Per il Partito Comunista in Italia” – da un gruppo di quadri operai delle grandi fabbriche italiane, da giovani, studenti, lavoratori e lavoratrici, da intellettuali marxisti e dirigenti comunisti di diverse organizzazioni.

Questa Lettera chiede a tutti noi, ai partiti comunisti italiani, ai loro gruppi dirigenti, alle loro basi militanti, di avviare un processo di unità dei comunisti, a partire dalla messa in campo di immediate lotte comuni.

Il Partito Comunista, apprezzando lo spirito e le parole della Lettera Aperta, risponde positivamente alla sua richiesta unitaria e si dichiara disponibile ad un primo ed immediato confronto con i gruppi dirigenti degli altri partiti comunisti e delle altre esperienze comuniste italiane.

Che cosa, di questa Lettera Aperta, ci ha convinti a questo nostro approccio unitario?

La sincerità, lo slancio ed insieme la “ratio” delle sue parole.

Siamo certi che la sincerità e lo slancio che segnano fortemente di sé questa Lettera provengano dai tanti giovani che hanno aderito all’Appello “Ora l’unità. Per il Partito comunista in Italia” e che poi ne hanno inviato ai partiti comunisti una sintesi nella forma della Lettera Aperta.

Come siamo certi che la “ratio” politica della Lettera sia il frutto della vasta e prestigiosa presenza di intellettuali e dirigenti comunisti che, dopo aver aderito all’Appello, l’hanno sottoscritta e a tutti noi inviata.

Ed è questa motivazione, questa ragione politica a convincerci della bontà della proposta unitaria.

I compagni e le compagne che hanno sottoscritto la Lettera Aperta hanno con forza e lucidità rimarcato quanto sta quotidianamente sotto i nostri occhi ma che spesso sfugge alla vista di troppi, a volte persino alla vista di alcune aree comuniste:

– il pericolo incombente di una guerra mondiale scientemente organizzata e sospinta dagli USA, dalla NATO, dall’UE e dal fronte imperialista internazionale;

– una nuova ed estremamente acutizzata aggressività politica e militare imperialista contro la Russia e la Repubblica Popolare Cinese che è alla base della spinta a questo progetto di guerra mondiale;

– una nuova e socialmente drammatica, per la classe operaia e i popoli del nostro continente, torsione imperialista delle politiche dell’Ue e antipopolari;

– una spinta oggettiva che attraversa l’intero arco delle forze partitiche parlamentari e le sospinge a farsi “il partito unico” degli USA, della NATO e dell’UE in Italia e che si fa materia politica per la costituzione del governo Draghi, l’Esecutivo che sta svendendo a Bruxelles il futuro delle prossime generazioni italiane per ottenere quel cappio monetario che continuano a chiamare “prestiti” o “aiuti” dall’UE;

– un uso spregiudicato e discriminatorio della pandemia da parte del Governo Draghi, con una evidente prova generale di limitazioni serie delle libertà costituzionali per qualunque vera opposizione nel Paese;

– la drammatica contraddizione tra tutto ciò e l’assenza pressoché totale di un’opposizione di classe e di massa;

– la contraddizione tra il vasto dominio capitalista e la crisi profonda e la polverizzazione del movimento comunista in Italia.

Come ci convincono pienamente le parole d’ordine, che sono nostre, che facciamo totalmente nostre, che la Lettera Aperta fa conseguire a tutto ciò: fuori l’Italia dalla NATO! Fuori la NATO dall’Italia! Fuori l’Italia dall’Euro e dall’UE!

È a partire da queste, cogenti, questioni che il PC accoglie la proposta del progetto di unità dei comunisti su basi politiche e teoriche affini, quale prerequisito essenziale, come asserisce la stessa Lettera Aperta, per l’avvio di un processo unitario e la costruzione di un Partito Comunista in Italia all’altezza dei tempi e dello scontro di classe.

Il movimento comunista mondiale, guidando circa un quinto dell’intera umanità, vive oggi una grande e fulgida fase di rilancio e la vive al cospetto di una crisi storica profondissima, sia di progetto politico ed economico che di prestigio, del capitalismo mondiale.

Ciò ci conforta e da ancor più senso alla nostra battaglia politica in Italia.

Ma non rimuove il fatto che il movimento comunista italiano versi, per sue colpe lontane e vicine, in una crisi profonda.

Una crisi dalla quale i comunisti potranno uscire solo con la ricollocazione al centro delle cose, sia sul piano teorico che della prassi, del conflitto di classe e della ricostruzione dei legami di massa. E per questi obiettivi, l’unità dei comunisti su basi politico-teoriche affini è fattore decisivo.

Molto, tutti noi, possiamo aver sbagliato, nelle nostre, diverse esperienze da comunisti. Ma per la passione e il tempo di vita che tutti abbiamo messo nel difficile obiettivo di ricostruire, in Italia, un movimento comunista degno di questo nome, possiamo anche sperare che “la storia ci assolverà”.

E ancor più ci assolverà se saremo capaci, oggi, di riunire le fila, di unirci, di dare una speranza e un nuovo punto di riferimento organizzato all’ancora vasta diaspora comunista italiana priva di tessera e partito, di riconsegnare alla “classe” un unico, più forte, coeso, partito comunista!

Scriveva nel 1957 il grande poeta comunista Nazim Hikmet, nella sua splendida poesia intitolata “Della Vita”: “Dovunque tu sia/ in qualunque circostanza tu sia/ devi vivere come se mai tu dovessi morire”.

E, parafrasando Hikmet, noi che oggi vogliamo unirci per ricostruire un più forte partito comunista in Italia, dobbiamo batterci, sinceramente impegnarci, come se questo grande obiettivo fosse possibile, vicino ad essere conquistato!

“La parola agli insegnanti”, un progetto sulla esperienza del Covid-19 nelle scuole

L’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università degli Studi di Siena e l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri sono i promotori del progetto “La parola agli insegnanti” che ha l’obiettivo di raccogliere, custodire e valorizzare le esperienze di maestre, maestri, docenti di ogni ordine durante i mesi gravati dal Covid-19. Le e i docenti sono invitati a scrivere il proprio diario della pandemia, offrendo la possibilità di fissare su carta le loro esperienze e di renderle fruibili, ciò che costituirà base per una riflessione di carattere generale sul mondo della scuola. La scadenza per la consegna degli elaborati è stata fissata al 20 aprile 2022.

Travolta in maniera del tutto inaspettata dalla pandemia, la scuola ha subito in brevissimo tempo una profonda trasformazione, con una revisione radicale dei metodi di insegnamento che, bisogna riconoscere, è stata affrontata dagli operatori scolastici nella generalità dei casi con buon senso di responsabilità. La DAD, che sino ai primi mesi del 2020 costituiva una modalità di insegnamento limitata a contesti molto ristretti e particolari, ha rappresentato una vera e propria svolta professionale: gli insegnanti hanno dovuto rimodulare il bagaglio delle loro competenze, sicuramente arricchirlo di nuove funzionalità tecniche e, soprattutto, hanno dovuto impostare su nuove basi il loro rapporto con gli studenti. Il passaggio ad una dimensione “a distanza” ha messo in crisi uno dei canoni fondamentali della scuola, intesa come “comunità fisica”, lasciando inevitabilmente il segno in chi vi opera. Una sfida alle tradizionali capacità didattiche, ma anche una vera e propria nuova pagina di vita per gli insegnanti, almeno per coloro che affrontano il loro impegno quotidiano con dedizione e passione.

Il progetto, ideato e coordinato dalla prof.a Patrizia Gabrielli del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena, prevede la custodia e la valorizzazione di tutti gli scritti pervenuti presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, istituzione che si caratterizza per la raccolta e archiviazione di scritture diversificate. L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, da sempre impegnato con il mondo della scuola, costituisce un valido partner per l’iniziativa.

Informazioni su modalità di partecipazione e modulistica su: https://www.dispi.unisi.it/it/ricerca/la-parola-agli-insegnanti-esperienze-di-dad-al-tempo-della-pandemia-covid19