Un campanelliano da Milano a Limbadi per una rivolta poetica. Appuntamento il 25 luglio con la mostra di Francesco Magli

Giorno 25 luglio sarà inaugurata una mostra del maestro Francesco Magli, presso l’Agriturismo Mafrica di Limbadi. I lavori pittorici sono nati a Limbadi e sono, spiega l’artista calabrese, “lavori romantici pieni di umori e amori. La base è la Casa della Carità ed il Protettore della cittadina, San Pantaleone”. 
La scelta di Limbadi per questa esposizione, aggiunge Magli è “per dare altro. Gli alberi di ulivo centenari sono il più alto valore che la natura ci ha regalato. Questo – evidenzia ancora il pittore e scultore – è l’unico vero souvenir, insieme alle donne in terracotta che si annacano lungo il corso, con dentro lo spirito del Padre Musumeci e le Oblate tutte”.

Nuove pubblicazioni di Francesco Gallo su Lago. Saranno presentate ad agosto

Nel prossimo mese di agosto, in programma lunedì 12, a Lago, nella Sala Consiliare del Comune, saranno presentate al pubblico le ultime pubblicazioni di Francesco Gallo, già autore di numerosi volumi sulla cittadina tirrernica che è possibile visionare e scaricare gratuitamente dal web a questo indirizzo https://lnx.laghitaninelmondo.com/wp/.


“Guida del Cimitero di Lago CS” scritto in italiano ed in inglese

E’ una descrizione storico-sociologica del Cimitero di Lago e di Terrati con un elenco in ordine alfabetico dei loro defunti dal 1879 ad oggi, con mappe dei viali ed indicazioni su come localizzare un nostro caro scomparso.

“Arti e Mestieri di Lago CS”

Lago é sempre stata famosa per i suoi abili coltellinai, armaioli ed organari, i suoi ingegnosi orologiai, stuccatori, ebanisti, intagliatori, scultori e tessitrici. Alcuni si sono affermati all’estero: Italo Scanga divenne un Professore di Arti Visive in California e Wladimiro Politano diventò un pittore e scultore famoso a Caracas (Venezuela).

“The Lago-Morenci Connection- Pioneers from Lago CS Italy to Morenci AZ USA” scritto in inglese
Morenci è un piccolo paese nella Stato dell’Arizona (USA) che 203 laghitani che vi emigrarono tra il 1972 ed il 1920, contribuirono a colonizzare e far diventare le sue miniere di rame tra le più produttive del mondo.