La FIAF annuncia i vincitori dell’«11° Portfolio Jonico», sesta tappa di “Portfolio Italia 2018 – Gran Premio LUMIX”

Corigliano Calabro, 28 agosto 2018 – La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, associazione senza fini di lucro che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale, annuncia i vincitori dell’«11° Portfolio Jonico», sesta tappa di “Portfolio Italia 2018 – Gran Premio LUMIX” che si è tenuta a Corigliano Calabro (CS) il 25 e 26 agosto all’interno della più ampia manifestazione “16° Festival Corigliano Calabro Fotografia”.
Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento sono stati i fotografi Fabio Itri con “Scomparsi. I loro corpi non saranno ritrovati” e Gemma Rossi con “Ora et labora”.
Fabio Itri, fotografo di Reggio Calabria che ha presentato un Portfolio composto da 26 immagini a colori realizzate nel 2014, con il progetto “Scomparsi.

I loro corsi non saranno ritrovati” ha vinto il primo premio che gli è stato attribuito con la seguente motivazione: «Per l’originale esposizione di un dramma tanto difficile da percepire con gli occhi, il sequestro di persona, tanto facile da considerare socialmente. Ricorrendo ad immagini del territorio, a documenti d’epoca, a suggerimenti iconici, il fotografo riprende le fila di una narrazione che ritorna ad essere denuncia, consapevole conoscenza del fenomeno. Il progetto fotografico riesce a riesumare la memoria, contraddire il presente, allertare il futuro. Piace l’idea di confezionare il lavoro riprendendo la sopravvivenza dei reperti e dei documenti d’epoca.»
“Ora et labora” di Gemma Rossi, fotografa di Taranto che ha presentato un portfolio composto da 9 immagini a colori realizzate nel 2018, è il progetto che si è classificato al secondo posto ed è stato premiato con la seguente motivazione: «Una perdita drammatica e la vita cambia drasticamente: dalla condivisione alla solitudine, dalla campagna alla città. Le esperienze e i ricordi si affastellano e si sovrappongono, dando una dimensione emozionale forte e coinvolgente.»
I lavori dei due Autori premiati a Corigliano Calabro, insieme a quelli di tutti gli Autori vincitori delle nove tappe della manifestazione, saranno esposti al CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Via Delle Monache 2, Bibbiena), in una grande mostra che sarà inaugurata il giorno 24 novembre 2018. I vincitori di ciascuna tappa potranno partecipare alla selezione conclusiva e concorrere al premio finale di vincitore di Portfolio Italia 2018.
La settima Manifestazione in programma, il «27° Premio SI Fest Portfolio», si svolgerà (nell’ambito del «SI Fest Savignano Immagini Festival») nelle giornate del 15 e 16 settembre a Savignano sul Rubicone (FC), in Piazza Borghesi.
Per conoscere meglio Portfolio Italia: www.fiaf.net/portfolioitalia
FABIO ITRI
Fabio Itri è un fotografo documentarista con base in Calabria. Nel 2013 ha studiato fotografia di reportage all’ISFCI di Roma. Collabora con diversi media e magazine. Le sue immagini e i suoi lavori sono stati pubblicati su Der Spiegel, Stern, Internazionale, l’OBS, pagina99, The Best of LensCulture vol.1, Maps-Magazine, Amnesty International, The Fifa Weekly, Left, il Manifesto, Grazia. I suoi lavori personali sono stati premiati a Festival e Contest tra cui LensCulture Emerging Talent Award, Leica Photographers Award, International Photography Award, FotoLeggendo, Ragusa Foto Festival e Portfolio Italia. Dal 2015 è membro di UlixesPicture – collettivo di ricerca fotografica e documentazione – con base a Roma. Dal 2016 è docente presso la scuola di Fotografia Il Cerchio dell’Immagine a Reggio Calabria.
GEMMA ROSSI
Ho 35 anni e vivo a Taranto. Mio padre mi ha trasmesso la passione della fotografia e ho avuto la fortuna di coltivare questa passione con mio marito. Sono autodidatta e da 10 anni sono socia del circolo fotografico il Castello di Taranto, dove per 4 anni ho ricoperto il ruolo di segretario all’interno del direttivo. Ho partecipato a numerose letture Portfolio in giro per l’Italia ottenendo riconoscimenti. Ho esposto in numerose mostre collettive e l’8 marzo 2018, grazie a Domenico Ruggiero mio curatore, c’è stata l’inaugurazione della mia prima mostra personale “Io sono al buio” a Milano, presso la galleria Joe Penas, in collaborazione con L’Istituto Italiano di Fotografia. Alcuni miei lavori sono stati pubblicati sulla rivista EyesOpen, Reflex e su Foto.it.
FIAF
Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. In settant’anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento ed oggi annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato. http://www.fiaf.net
CIFA
Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore nasce a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per volontà della FIAF, la più importante e meglio organizzata associazione fotografica nazionale non professionale. La sua diffusione sul territorio nazionale e la sua “trasversalità” a livello sociale e culturale permettono al Centro di porsi come osservatorio privilegiato sulla fotografia. L’attività del Centro pone particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione della fotografia italiana del periodo storico che parte dall’ultimo dopoguerra. Di fondamentale importanza è l’impegno nel campo della conservazione, inventariazione, catalogazione e riproposizione al grande pubblico del proprio patrimonio fotografico. A questo scopo sono stati approntati dei locali realizzati secondo le più recenti normative sulla conservazione del materiale fotografico e sta per partire una campagna di inventariazione e catalogazione dei fondi già acquisiti, da realizzarsi con programmi che permettono di interfacciare i dati con quelli delle altre istituzioni culturali italiane.
Per ulteriori informazioni:
6Glab – il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa
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Brigata Catanzaro e Grande Guerra: intenso e partecipato dibattito ad Aiello Calabro

==> Album foto <==

di Luca Lepore, Gisa Guidoccio, Lauretta Pagnotta
P.s. C’è anche il video integrale dell’incontro, ma troppo pesante. Pertanto, rimandiamo la pubblicazione a quando ne avremo l’opportunità.
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Brigata Catanzaro e Grande Guerra: intenso e partecipato dibattito ad Aiello

Teatro e ambiente che non ti aspetti, pubblico numeroso, interessato e attento all’argomento, con persone arrivate anche dai centri vicini. Il progetto dell’Icsaic sul centenario della Grande Guerra e sulla vicenda dell’eroica Brigata Catanzaro sostenuto dalla Regione Calabria venerdì 24 agosto ha fatto tappa ad Aiello Calabro, grazie alla Amministrazione comunale che ha curato l’evento. Relatori Pantaleone Sergi, Vittorio Cappelli e Giuseppe Ferraro, coordinatore Bruno Pino che ha parlato anche dei caduti aiellesi, il dibattito si è svolto nello splendido Teatro comunale. Dopo l’intervento dell’assessore Lucia Baldini, che ha salutato i presenti anche a nome del sindaco Franco Iacucci e le relazioni programmate, si è sviluppato un intenso dibattito che ha visto coinvolti molti presenti, tra cui Ferruccio Policicchio della Deputazione di Storia Patria e la dirigente scolastica Caterina Policicchio.Le foto di Luca Lepore e Lauretta Pagnotta (grazie a Gisa Guidoccio per le foto in diretta), illustrano momenti della manifestazione.

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La storia dell’eroica Brigata Catanzaro: se ne parlerà ad Aiello il 24 agosto

di BRUNO PINO
La Brigata Catanzaro,  con i suoi reggimenti, 141° e 142°, per lo più composta da soldati meridionali e calabresi in particolare, fu certamente una delle protagoniste del primo conflitto mondiale. La sua è una storia di grandi imprese e di fatti eroici, ma anche di episodi come l’ammutinamento di metà luglio del 1917, cagionato dalle estreme condizioni di continua trincea a cui furono sottoposti per lungo tempo i militi dai loro generali, episodio a cui seguì la fucilazione di diversi soldati. Della Prima Guerra Mondiale, per la quale la Calabria sacrificò oltre 20 mila morti su un totale di quasi 700 mila vittime, delle decimazioni della brigata, ma anche delle altre vicende della “Catanzaro” che ottenne anche due medaglie al valor militare (oro alla bandiera per il 141° e argento per il 142° per il comportamento valoroso che i soldati avevano tenuto tra il luglio 1915 e l’agosto 1916, per aver, per esempio, riconquistato monte Mosciagh, con le sole baionette contro il cannone, si parlerà ad Aiello Calabro il 24 agosto prossimo (piazza del Popolo, ore 18). Saranno presenti gli storici dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic): Pantaleone Sergi, attuale presidente Icsaic, oltre che storico e giornalista, Vittorio Cappelli, direttore dell’Istituto e già docente di storia contemporanea all’Unical, e Giuseppe Ferraro, ricercatore e membro della commissione scientifica del detto istituto. L’incontro, coordinato dal giornalista Bruno Pino, sarà aperto dai saluti del sindaco del comune, Franco Iacucci.
L’iniziativa, alla quale sono stati invitati alunni, genitori e docenti delle scuole locali dell’Istituto Comprensivo “Campora-Aiello“, e tutti i cittadini, è un progetto (CUP J29I17000170002) a cura dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, in collaborazione con Regione Calabria – Assessorato alla Cultura. Un progetto nato in occasione della ricorrenza del primo centenario della seconda decimazione, che si compì in seguito alla rivolta dei fanti della Catanzaro, avvenuta in Santa Maria La Longa (Udine) tra 15 e 16 luglio 1917 che intende “lasciare a tutti i calabresi e a coloro i quali desiderano approfondire, uno strumento di conoscenza e di memoria per un frammento di storia nazionale a lungo dimenticato“, con l’obiettivo didattico, come aveva sottolineato il presidente Mario Oliverio, nel corso della presentazione del progetto, di “avvicinare alla storia contemporanea le giovani generazioni“.
Il rendez-vous storico-culturale in programma ad Aiello Calabro – hanno tenuto a sottolineare gli organizzatori – “sarà l’occasione non solo per approfondire la storia della brigata, ma anche per accennare brevemente ai Caduti del luogo nel corso della Grande Guerra“.