Breviario di comunicazione erotica. Il libro di Emanuela Cangemi sarà presentato ad Aiello sabato 3 dicembre

Sabato alle ore 17:00
Teatro Comunale di Aiello Calabro
dal sito di Falco Editore
Recensione su DireFareScrivere del “Breviario” di Emanuela Cangemi

“L’innovativo linguaggio dell’eros: quando la passione carnale si esprime dando spazio all’anima e alla musica” è il titolo dell’ottima recensione di Sabrina Spina che focalizza sull’originalità dell’intenso “Breviario” di Comunicazione erotica dell’autrice Emanuela Cangemi.

«La descrizione della passione con cui due corpi si intrecciano rientra nei tòpoi letterari: questo romanzo, con disinvoltura e agilità, compie l’ardua impresa di profanare il canonico schema espositivo del romanzo di genere erotico. L’esordiente scrittrice Emanuela Cangemi, già musicoterapeuta, per dar corpo alle sue riflessioni, ha creato un avvincente intreccio di relazioni lavorative e personali tra due personaggi apparentemente inconciliabili: una brillante e razionale psicologa e uno spavaldo e passionale giornalista, entrambi incuriositi e, a tratti, esasperati l’uno/a dall’altra/o. Maggiore movimento al romanzo è dato dallo scopo del loro incontro: la stesura di un saggio psicoerotico sulla comunicazione di coppia. Attraverso l’odierno mezzo di comunicazione per eccellenza (la chat dei social) i due si scambiano pensieri e opinioni con innumerevoli ed esilaranti battibecchi».

Amantea, accolta dal Consiglio comunale la mozione dei GD contro le violenze di genere

Riceviamo e postiamo
AMANTEA – Si è da poco concluso il Consiglio Comunale di Amantea, in cui è stata accolta la mozione presentata dai Giovani Democratici in occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, che chiedeva di introdurre tra i punti all’ordine del giorno, l’impegno dell’Ente ad attuare opere di prevenzione e contrasto contro le violenze di genere. L’Assise Comunale, in seguito agli interventi del Consigliere Giusi Osso, presidente della consulta per le pari opportunità, e del Segretario Stefano Spina – che si è soffermato in particolar modo sull’importanza di attuare opere di sensibilizzazione, negli istituti d’istruzione, già fin dalle scuole primarie – ed affrontata la discussione in merito, si è espressa unanimemente favorevole ad impegnarsi nella battaglia di sensibilizzazione culturale partendo proprio dai luoghi di formazione, come le scuole.
Inoltre in seguito ad un breve colloquio, avuto col primo cittadino, è stata rimarcata la necessità di ampliare il numero delle pensiline nella zona del polo scolastico, ricevendo il suo preciso impegno nel cercare di risolvere il problema in tempi brevi.

Lago, il presepe di San Giuseppe alla 41esima edizione

LAGO – Una tradizione che si perpetua da quarant’uno anni, quella del presepe che si allestisce nella chiesa di San Giuseppe a Lago. Sarà aperto dal 25 dicembre fino al 6 gennaio 2017 e nelle domeniche successive fino al 2 febbraio.
Per info e orari di visita, rimandiamo alla locandina.

Amantea, istituito il Geoportale comunale

AMANTEA – È stato ufficialmente varato il “geoportale” del comune di Amantea, inserito all’interno del sito istituzionale dell’ente all’indirizzo http://www.comuneamantea.gov.it, cliccando sull’icona corrispondente. Il geoportale può essere raggiunto digitando anche l’indirizzo https://amantea.geo-portale.it/. Il comune di Amantea è tra i primi in Italia a dotarsi di questo strumento quanto mai innovativo e performante.
«Il geoportale – evidenzia il sindaco Monica Sabatino – è stato strutturato con l’idea di offrire a residenti ed imprese servizi più rapidi ed efficienti, supportati da strumenti informatici evoluti, per incrementare il livello di conoscenza dei processi di trasformazione del territorio in tutti i suoi aspetti. L’obiettivo, ispirato al concetto lavorativo di “geo-comunità”, prevede la progressiva costruzione di un sistema condiviso che permetta di raggiungere livelli crescenti d’integrazione e comunicazione tra gli uffici e verso la cittadinanza, favorendo tutti i processi di dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione. Gli utenti possono accedere al servizio senza alcuna procedura di registrazione e utilizzare gli strumenti di consultazione per ottenere informazioni di carattere tecnico o sulle imposte».
«Lo scopo principale – spiega il delegato all’urbanistica Adelmo Mannarino intervenuto alla presentazione – è la creazione di un sistema informativo territoriale e ambientale, costituito da nodi che rendono disponibili le proprie informazioni, condividendo i propri metadati: la gestione e l’aggiornamento dei metadati, dei dati territoriali e dei relativi servizi è così effettuata dall’amministrazione che produce il dato senza alcun trasferimento fisico dello stesso. Questa rete è costituita principalmente da autorità pubbliche che possono in questo modo adempiere ai propri obblighi istituzionali inerenti la pianificazione e la gestione del territorio e dell’ambiente».

Previa registrazione gratuita è possibile accedere ad un lungo elenco di database: cartografia di base, cartografia catastale e analitica, Piano regolatore generale, Piano attuativo, lottizzazioni, Piano strutturale associato, Piano spiaggia, aree fabbricabili, particelle catastali assoggettate a imposte. Diversificata la gamma dei servizi offerti online: navigazione interattiva, esportazione in scala delle mappe con i livelli visualizzati e le relative legende, misura delle distanze e calcolo delle superfici, definizione e gestione di punti di interesse sulla mappa, conversione delle coordinate di un punto sulla mappa in diversi sistemi di riferimento.

La Calabria di Alvaro

di Carmelina Sicari – direttrice di Calabria Sconosciuta
Si è svolto a Reggio Calabria, alla biblioteca comunale accanto alla sala di Alvaro che conserva gli inediti dello scrittore, un incontro singolare organizzato dall’associazione Nuovo umanesimo. L’argomento era La Calabria di Alvaro. Singolare perché a tenere tale incontro è stato un geologo, Enzo Pizzonia, che ha posto al centro la responsabilità verso il territorio che a partire dai Diarilo scrittore di San Luca ha sempre testimoniato. La lettura tradizionale di Alvaro propone una formula, il realismo magico, che si rifà al discorso novecentesco di Bontempelli, ed al tema della memoria accorata e trasfigurante di una realtà remota e fascinosa. La Calabria è per Alvaro, vagabondo nel mondo, il paradiso perduto, il ritratto immobile rappresentato in Melusina uno dei suoi più intensi racconti. Ma tale formula si scontra con il mondo certo non idillico di Gentedi Aspromonte, che è anzi violento. L’incipit lo dice. Non è bella la vita dei pastori. Si tratta di un realismo sociale. La sigla di tale realismo più forte della memoria e della sua fascinosa magia consiste in una visione del mondo diviso tra opposti senza conciliazione. In Gente d’Aspromontel’abbondanza in cui vive il pigro padrone si contrappone all’oscurità ed alla penuria della vita dei pastori. E si capisce da che parte stia Alvaro proprio dalla figurazione dei pastori con i cappucci appoggiato ai lunghi bastoni come divinità minori sofferenti e neglette. L’abbondanza e la povertà nascono da questa violenta contrapposizione e da qui nasce il senso di giustizia che è il carattere dominante degli abitanti dell’Aspromonte e di Antonello, il protagonista. È anche il legame forte con le letture francesi perfettamente messo in luce da Anne Christine Faitrop-Porta in Cose di Francia. Il legame con la lettura dei Miserabili di Hugo ad esempio. Alvaro è così l’interprete per eccellenza non del carattere o del tipo umano che vive in Calabria ma di un’istanza umana universale che in Calabria si esprime più che altrove anche nel travestimento del male, nella perdizione e aberrazione. L’uomo in fuga che è il protagonista di tutti i romanzi ed i racconti alvariani, trova qui il suo rifugio per una strana sorte risarcitoria, rispetto alla terra ed emblematica per tutti gli uomini. Voi che amate la giustizia, venite in Calabria. Potrebbe suonare così l’appello attuale alla rigenerazione.
La prospettiva, nella lettura di Enzo Pizzonia, è la responsabilità nei confronti del territorio, la prossimità ad esso. La perdita dell’orizzonte di ciò che è vicino e prossimo ossia la responsabilità nei confronti di esso è recente. Il suo avvento è nella modernità e da ciò l’idea come di un sacrilegio di una sconsacrazione della terra che noi con termini edulcorati e soffici definiamo indifferenza. La lettura di Alvaro sotto questo profilo è nuova e stimolante.