Arte. Il San Girolamo di Del Corchio

San Girolamo, 1863 di Antonio Del Corchio – Collezione Ordine degli Avvocati di Cosenza

Ogni tanto, cogliamo l’occasione di una qualche data, per divulgare piccoli puzzle della nostra storia locale. Oggi, 30 settembre, che sul calendario si ricorda San Girolamo, patrono di archeologi, bibliotecari e studiosi, postiamo l’immagine di un’opera dell’artista #Aiellese #AntonioDelCorchio.


Breve profilo biografico

Antonio Del Corchio, nasce in Aiello Calabro il 24 settembre 1834. 

Dal 1853 al 1863 risulta essere uno studente di belle arti, ritenuto meritevole del sussidio concesso dall’Amministrazione Provinciale. Secondo lo studioso Raffaele Borretti, il Del Corchio fu allievo di Aloisio, (di cui era nipote) come può desumersi dal fatto che in una delle tele conservate a Laurignano (Frazione di Dipignano) è decifrabile la sua firma, apposta sotto il solito monogramma di Aloisio.
Il Padula, per lui, ebbe espressioni di apprezzamento: «(nelle sue opere) vi è verità, vi è vita, vi è tuono di tinte, quello che però ammiriamo nel Corchio è la sua facoltà inventiva».

Opere:

Affreschi Cupola di S. Geniale, ora Sacro Cuore, Chiesa di S. Maria Maggiore in Aiello Calabro;
Beato Domenico Lentini da Lauria, olio su tela, Fondazione, Lauria.

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Un defibrillatore per il plesso scolastico di Campora San Giovanni

AMANTEA – Un momento di unione tra il mondo della scuola e le istituzioni, pronte a collaborare per fare in modo che la didattica e la sicurezza possano camminare a braccetto in maniera sinergica. Il merito per il raggiungimento di tale risultato è dovuto all’associazione “Emilio Bruno”. Le sorelle del giovane prematuramente scomparso, Emanuela ed Enza, che attualmente vivono in un piccolo centro del vercellese, si adoperano giorno dopo giorno per realizzare iniziative e progetti benefici. Grazie all’accordo con l’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino la scuola dell’infanzia di Campora San Giovanni, inaugurata lo scorso anno, si dota di un defibrillatore che potrà essere utilizzato in caso di necessità. Non ha dubbi a proposito la dirigente scolastica Caterina Policicchio, che nel salutare i membri dell’amministrazione presenti, tra cui la presidente del civico consesso Linda Morelli, si è detta pronta “ad investire le risorse che serviranno per formare coloro che dovranno poi usare questo apparecchio capace di segnare un confine tra la vita e la morte”. «Amantea e le scuole cittadine – ha sottolineato la preside – devono diventare luoghi cardioprotetti».
Da questo punto di vista, come ha rimarcato l’assessore Gianluca Cannata, “la comunità nepetina non è certamente all’anno zero, considerato che queste apparecchiature sono ora dislocate nei luoghi di maggior accesso e rappresentano un presidio a difesa della vita”.

Fortemente emozionata l’assessore all’istruzione Emma Pati che con impegno ha fatto in modo che questa donazione potesse trovare accoglimento non solo dal punto di vista legale, ma anche da quello sociale, dislocando il defibrillatore presso la collettività di Campora San Giovanni, come auspicato anche dalla famiglia Bruno. «Siamo all’inizio di un percorso – dichiara la Pati – che faremo insieme ai familiari di Emilio e all’associazione a lui dedicata. Ringrazio Emanuela ed Enza per la sensibilità e la caparbietà mostrata e rinnovo loro tutta la nostra disponibilità».

[dall’Ufficio stampa del Comune di Amantea]

Lì dove nasce il #FiumeOliva

Un video pubblicato da Bruno Pino (@brunopino66) in data:

#JamuACaminare2016 nei boschi di #Grimaldi e #Domanico 

Sesta escursione dell’anno di #JamuACaminare2016, guidati da Rosario Pedretti in collaborazione con Francesco Saccomanno, a monte Iliche, monte Scudiero e Marmorino, di fronte a S. Lucerna, e sul luogo dove nasce il fiume Oliva che qui si chiama di S. Francesco, nei pressi di Tinise.
Una memorabile camminata di 10 km circa: 5 ore di cammino e di osservazione del paesaggio e delle bellezze naturali dei nostri boschi.
Grazie a tutti i partecipanti e alla prossima escursione.
Salute e saluti e buon cammino.

Album fotografico in progress…

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N.B. Non tenere conto dell’ultimo tratto di uno o due km. poiché avevo dimenticato di spegnere il gps e dunque anche la velocità massima non corrisponde alla realtà.