Hip Hip Hurrà! Pubblicata la prima Determina dirigenziale del Comune di #AielloCalabro…

La prima Determinaintegrale” pubblicata dal Comune di Aiello Calabro in data 24.10.2013
La lettera dei semplici Cittadini protocollata in Comune lo scorso 21 ottobre 2013 (Prot. n° 4407)
… finalmente, dopo anni di solleciti, e dopo una lettera inviata pochi giorni or sono da due semplici, semplicissimi cittadini, il Comune ha deciso di adottare, come prescrive la legge, la pubblicazione integrale delle Determinazioni dirigenziali sull’Albo online. In precedenza, venivano pubblicate solo le delibere di Consiglio, di Giunta, e le Ordinanze sindacali ed altri documenti, ma non le Determinazioni, se non in forma sintetica.
Prendiamo atto, e diciamo grazie all’Amministrazione, per questo passo, anche se molto tardivo, verso la trasparenza.

Link sull’argomento:
ecc. ecc.

#Icsaic. Si rinnovano le cariche sociali


Si veste di nuovo l’Istituto Calabrese per  la storia   dell’antifascismo   e dell’Italia contemporanea che ha sede nella Biblioteca “E.  Tarantelli” dell’Università  della  Calabria.

Nonostante, come si rileva in una nota  dell’istituto,  «le  difficoltà finanziarie e la situazione di crisi in cui è costretto a operare da qualche tempo  per  l’azzeramento  dei contributi da parte della Regione», l’Icsaic – con annesso il Centro di Ricerca sulle Migrazioni – si rinnova nel suo  assetto  organizzativo partendo da un’esigenza fondamentale: coinvolgere i giovani per un necessario ricambio  generazionale  che possa garantire l’apporto di nuove energie alla ricerca e agli studi storici.
Pantaleone Sergi e Giuseppe Masi, sono stati confermati rispettivamente presidente e direttore  dell’Istituto.  Ulteriore conferma  per i  vice presidenti Luigi Intrieri ed Enrico Esposito. Nel consiglio direttivo invece i soci hanno votato   all’unanimità   l’ingresso di Giuseppe Ferraro e Teresa Grano, giovani studiosi impegnati nella ricerca e nella divulgazione della storia  della Calabria  e del Mezzogiorno. Nel consiglio direttivo  anche  Francesco Spingola,  dirigente  sindacale della Cgil-Pollino.
L’Icsaic   sta   programmando inoltre una serie di attività, che riguardano la didattica e non solo. Fra le altre, è già attiva  una  convenzione  di stage. In accordo con il Dipartimento  di  Storia,  agli studenti dell’Università della Calabria viene offerta la possibilità di svolgere un periodo  di  tirocinio  presso l’Istituto con riconoscimento   di   crediti   formativi. Un’occasione  preziosa  per chi voglia misurarsi praticamente con il lavoro d’archivio, dalla fase di riordino di  un documento  fino alla sua catalogazione. E mentre è in uscita, infine, il volume “Calabria migrante”, a cura del  Centro di  ricerca sulle Migrazioni, entro il prossimo dicembre, sarà disponibile anche il nuovo numero della  “Rivista  calabrese di Storia del ‘900”, con approfondimenti sul 1943 in Calabria.

Il Legno, mostra sulla storia e la lavorazione del legno nella provincia di Cosenza. Tra gli oggetti esposti, tre pezzi del museo di Aiello

… Siamo riusciti ad andarci alla mostra sul Legno, ospitata al MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) della Provincia di Cosenza, e abbiamo potuto vedere gli oggetti – nella sezione “Il legno nell’esperienza quotidiana dell’antica civiltà contadina“, provenienti dal Museo di Aiello (non istituendo, come è scritto sul catalogo della mostra, ma già istituito, se non erriamo, in un consiglio di fine settembre 2008, che ne aveva approvato il regolamento), ubicato in via Valle ed ancora in allestimento… (quando sarà aperto al pubblico?).

Torchio per la pigiatura dell’uva – vai alla scheda

Link:

Foto & Schede del catalogo sui pezzi esposti (Pagina G+ I Blog del Tillesino);

NOTE
Il museo civico è un progetto elaborato e presentato nel 2003 con la Legge regionale 31/95; e finanziato ad ottobre 2004 per 30 mila euro. In seguito, le risorse finanziarie sono state utilizzate per acquistare una collezione “di grande interesse storico ed etnografico” dal collezionista Ubaldo Gallo. La collezione era custodita nel museo delle Rimembranze.

Il compito precipuo della Mostra Permanente denominata “Rimembranze” – leggiamo da uno scritto dell’epoca trovato in Rete – è quello di documentare e custodire gli stili di vita e le attività socio-economiche e culturali del mondo popolare e contadino Calabro-Bruzio del recente passato e di trasmettere alle generazioni contemporanee il valore culturale di quel patrimonio. Inoltre, per un diffuso bisogno di ritrovare le proprie radici e l’interesse per questo mondo “scomparso” si nota un po’ ovunque il fiorire di allestimenti di collezioni, mostre, musei variamente denominati e qualificati, tutti però finalizzati alla riscoperta ed alla ricerca della propria cultura e storia del passato.
Quindi, gli attrezzi, utensili, arredi e materiale vario esposti in questa Mostra delle Rimembranze non parteciperanno più alle opere ed alla vita delle popolazioni. Tuttavia, sono la testimonianza visiva e documentata di un passato, di un costume, di una cultura che ormai non c’è più; sono là e perseguono tutti indistintamente uno scopo comune: offrirsi allo sguardo per essere ammirati.
I settori in cui sono divisi gli oggetti esposti sono dieci: quello denominato “ambiente” con tavole a colori micologiche, nidi di uccelli e fauna calabrese imbalsamata; “arti e mestieri” dove si pùò vedere, ad esempio, una fucina completa per fabbro e maniscalco, alimentata con mantice di cuoio e corredata da vari utensili; “commercio” con bilance, pesi, listino prezzi di osteria anni ’40 e la degustazione della famosa caramella artigianale cosentina, denominata “Ciccillo”. Poi, c’è il settore della civiltà contadina, quello delle “curiosità”, la sezione “hobby” con una vasta ed assortita collezione di vecchie bottiglie di liquori da litro; il “modernariato” di cui, particolare è la radio d’epoca con giradischi incorporato; il settore “storia” con foto e stampe di Garibaldi, i fratelli Bandiera, Cavour, Mazzini ed altri; lo “sport” ( sci di legno completi di attacchi e di scarponi con chiodi e di racchette di bambù degli anni ’30 e ’40 per esempio) e la zona “Vita domestica” (pentole in rame, lanterne e lucerne a petrolio e ad olio, piatti di terracotta e di ceramica, forno da campagna con riscaldamento diretto a carbone vegetale ed altro).

Finalità – Documentare e custodire gli stili di vita e le attività socio-economiche e culturali del mondo popolare e contadino calabrese e di trasmettere alle generazioni contemporanee il valore di quel patrimonio.

Processo Valle Oliva Inquinata. AdP sulle costituzioni di parte civile: "Mancano all’appello soltanto il Comune di Aiello Calabro e la Provincia di Cosenza"

AIELLO CALABRO – Anche Alleanza di progresso per Aiello – dopo la non costituzione di parte civile del comune di Aiello nel processo valle Oliva inquinata, iniziato a Cosenza in Corte d’Assise – interviene sulla questione.
«Numerose le associazioni e le pubbliche amministrazioni – scrive il movimento politico d’opposizione – che il due ottobre scorso sono state ammesse come parte civile al processo. Mancano all’appello soltanto – viene evidenziato – il Comune di Aiello Calabro e la Provincia di Cosenza che non ne hanno fatto richiesta».
«Il fiume Oliva, del quale ci siamo interessati in diverse occasioni – sostiene ancora AdP – è diventato ormai l’emblema di un territorio violentato, utilizzato come discarica di rifiuti tossici, grazie anche all’inerzia ed alla irresponsabilità delle amministrazioni locali, che negli anni non sono state in grado di assolvere ad uno dei compiti più importanti al quale sono delegate, ossia la sorveglianza e la tutela del territorio in cui viviamo. Ci auguriamo che la volontà della politica a tutti i livelli, sia quella, qualora le ipotesi di accusa vengano confermate, di percorrere la strada della bonifica per restituire alle comunità il benessere di cui sono state private».

La presa di posizione di AdP, peraltro già espressa in altre occasioni, segue ad una lettera (LINK) di alcuni cittadini, inviata a fine agosto scorso, al sindaco e a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, con oggetto la richiesta di discutere della costituzione di parte civile, in Assise civica allargata alla cittadinanza. Una lettera che però non ha ricevuto risposta alcuna da nessuno dei destinatari.