#AielloCalabro. Cittadinanza onoraria a Pasquale Bruni, uno dei maestri orafi più famosi al mondo. I suoi gioielli saranno indossati nel corso della manifestazione "Aiello veste Vintage" di sabato 24 agosto

AIELLO CALABRO – Il Comune di Aiello Calabro, con atto di Giunta municipale (n. 68 del 9.08.2013), ha deliberato di conferire la cittadinanza onoraria a Pasquale Bruni, uno dei maestri orafi più famosi al mondo, che ha avuto i natali proprio nella cittadina tirrenica.

«La città di Aiello Calabro – si legge nel documento approvato dal governo locale, su proposta del sindaco Iacucci – in segno di alta considerazione per il suo estro artistico, la sua grande capacità imprenditoriale ed il suo spirito aperto a sincera solidarietà ed a significative opere umanitarie, conferisce a Pasquale Bruni, la cittadinanza onoraria».
Bruni, era partito da Coschi, piccola frazione di Aiello, a soli 14 anni, per Valenza Po’, in provincia di Alessandria, punto di riferimento mondiale per l’artigianato artistico. Qui inizia a frequentare una scuola orafa. A 20 anni produce i suoi primi capolavori. Qualche anno più tardi, il 1976, fonderà, insieme a 5 collaboratori, la Gioielmoda; mentre nel 1997, la società si trasformerà nella Pasquale Bruni SpA.
Oggi, oltre al fondatore, alla guida della azienda ci sono anche i figli Eugenia, direttore creativo dal 2001 e Daniele, gemmologo della maison, che conta punti vendita un po’ in tutto il mondo.
Il conferimento della cittadinanza a Bruni avverrà nel prossimo mese di settembre, ma i suoi gioielli saranno indossati dalle modelle che sfileranno sabato prossimo, in piazza Plebiscito, nel corso della quarta edizione della manifestazione “Aiello veste Vintage” 2013 (vedi nota stampa giù).

Ci piace ricordare che nel 2006, lo stesso Pasquale Bruni, molto legato ad Aiello, aveva forgiato e offerto, in segno di devozione, le chiavi urbiche della città in argento al patrono San Geniale Martire.

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AIELLO CALABRO – Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento ad Aiello Calabro con la moda, lo spettacolo, l’arte. Sabato 24, nella cornice di Piazza Plebiscito e dei suoi imponenti ed antichi palazzi cinquecenteschi, l’amministrazione comunale presenta la quarta edizione dell’evento “Aiello Veste Vintage”, un intreccio fatto di abiti del passato – da sposa e non – creazioni contemporanee, accessori retrò e creazioni orafe di fama nazionale ed internazionale. Grazie alla cura artistica dello stilista Claudio Greco, della CarliFashionAgency di Cosenza, e della partnership commerciale, quest’anno, della gioielleria Scintille, una serata emozionante che vedrà l’unione di modelle professioniste ed aspiranti locali, che calcheranno la passerella indossando per la prima volta i gioielli di Pasquale Bruni, l’eccellenza del mondo del design di alta gioielleria, conosciuto in tutto il mondo, aiellese d’origine. Un preludio di omaggio al grande artista locale che sarà nella sua terra natìa a settembre, al quale il Sindaco e tutta l’amministrazione consegneranno la cittadinanza onoraria.

“Aiello veste vintage” non è solo un evento, ma un progetto di riscoperta delle cose di un tempo, nonché di valorizzazione delle stesse attraverso un passaggio di testimone artistico tra generazioni. Scenario di arte, di moda e cultura, ma anche di attualità quello di Piazza Plebiscito, in cui ci saranno momenti dedicati all’attualità, in cui lanciare messaggi contro l’omofobia, la violenza sui bambini con il coinvolgimento dell’Unicef e contro il femminicidio, lanciando, cosi, un momento di riflessione sulle tematiche più forti che stanno investendo in quest’ultimo periodo la nostra nazione. Un percorso creativo in piena ascesa, quindi, in cui il suggestivo scenario di palazzo Cybo Malaspina diventa la tela su cui si dipingono e modellano capi unici con colori e tessuti che vogliono e debbono ricordare immagini di vita aiellese, calabrese, mediterranea. “L’aspetto più interessante di questa manifestazione – ha sottolineato il sindaco Iacucci – è sicuramente la sua originalità. Ci saranno sì le modelle professionisti che una vera sfilata di moda impone, ma lo spirito della manifestazione è veder coinvolto tutto il paese in questo momento così bello e importante per tutti noi; dai giovani, passando per i volontari, attraversando tutti coloro che stanno lavorando con passione, arrivando  ai cittadini tutti: la realtà viva e pulsante della nostra comunità”.

Amantea. Serata letteraria dedicata a due aiellesi: Franco Pedatella e Arturo Pucci

AMANTEA – Martedì 20 agosto 2013 alle ore 19.00, a “Largo Chianura”, il circolo Auser di Amantea dedica una serata culturale a due aiellesi: Franco Pedatella e Arturo Pucci.

Come informa una nota dell’associazione presieduta da Roberto Aloe, nella prima parte, Roberta del Rosario ed il prof. Antonio Perricone, saranno le voci narranti di alcune poesie del Prof. Franco Pedatella, vincitore del premio nazionale Auser “racconta il banchetto”; mentre nella seconda parte – relatrice la Prof.ssa Rosa Chirumbolo – verrà  presentato il nuovo libro di Arturo Pucci “Il Sogno”.


Antiche famiglie ajellesi ed emigrazione. Se ne parla il 14 agosto p.v. in un incontro curato da Francesco Gallo di "Laghitani nel Mondo"

Incontro su:

Antiche famiglie ajellesi, 

e l’emigrazione in nord America

AIELLO CALABRO – TEATRO COMUNALE
14 AGOSTO 2013, ORE 18

Interventi delle autorità locali
Partecipano:

Fausto Cozzetto – docente Unical;
Gabriele Turchi – Studioso di storia locale;
Vittorio Naccarato – Studioso di storia locale;
Bruno Pino – Blog Aiellesi nel Mondo.

Relaziona il dott. Francesco Gallo, autore del libro di prossima uscita sul tema dell’incontro, a curatore del sito “Laghitani nel Mondo“.

Seguono interventi del pubblico

Il Decameron in 100 tweet

Boccaccio (Courtesy Wikipedia)
A 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio la Società Dante Alighieri, tramite la redazione di madrelingua, propone ai lettori una “riscrittura” del Decameron in 100 twoosh (tweet perfetti di 140 caratteri esatti). Dal 1° agosto 2013.
La “Dante Alighieri” festeggia il 700° compleanno di Giovanni Boccaccio assecondando un certo spirito “giocoso” del suo capolavoro più noto: Il Decameron, best seller della sua epoca, circolò subito dopo la composizione in molti paesi, mentre contribuiva a fondare la lingua italiana attraverso la nota struttura di 100 novelle raccontate da 10 giovani in 10 giornate.
Perché non provare a sintetizzare il testo in 14.000 caratteri? Ci abbiamo voluto provare. Poiché le sfide ci piacciono, abbiamo scelto di farlo due volte: una in tono “narrativo” e una in metrica. Ecco la sfida che la “Dante” pone al mondo di Twitter. Nello spazio @la_dante ogni giorno e per 100 giorni saranno pubblicati due twoosh che intendono stimolare i frequentatori web della Dante a rileggere un’opera così importante per la nostra lingua.

Dal 1° agosto abbiamo già ricevuto parecchi contributi: la rete ci risponde. Segnaliamo alcuni twoosh scritti dalla redazione:

#14000DB 1.4 Che disponibile è la fanciulla: dopo il frate, l’abate trastulla. Triplice patto? Sarà efficace, ma quella cella è una fornace.
#14000DB 1.5 Il monarca riceve un rifiuto quando lusinga, ma non è voluto. Solo pietanze munite di becco: lui intuisce che resterà a secco.
#14000DB 1.6 Inquisitore ipocrita e gretto, abbi pudore, ascolta il mio detto: dopo la cena riposi satollo? Tu nell’inferno finirai a mollo.
A libera scelta, si può contribuire con tweet, twoosh, twoosh formattati, commenti su facebook.com/PalazzoFirenze e su facebook.com/sdaMadrelingua L’hashtag del progetto è #14000DB, le informazioni complete sono visibili nel sito della Dante www.ladante.it (secondo banner a scorrimento nel riquadro superiore: link ladante.it/?q=page%2Fil-decameron-100-tweet)


Alla fine del progetto, nel mese di novembre, durante un evento speciale su Boccaccio le versioni più efficaci, divertenti o insolite saranno premiate con un dizionario Devoto-Oli e con la tessera della Società Dante Alighieri per il 2014.

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