Trasparenza amministrativa, puntualità e dintorni…

Lo scorso 29 ottobre si è riunito il Consiglio Comunale di Aiello per discutere ed approvare le tariffe dell’IMU (per la cronaca, secondo quanto ci hanno riferito, per la PRIMA CASA la tariffa passa dal 4 X 1000 al 4,50 X 1000; mentre per la SECONDA CASA, dal 7,60 X 1000 al 10,00 X 1000). 
Il giorno successivo, il 30 ottobre, si è riunito il Consiglio del Comune di Lago. Che oggi, prontamente, come fa usualmente, ha caricato sull’Albo online le delibere approvate. Non così il Comune di Aiello che invece ha pubblicato delle delibere (tre), del 15, 22 e 29 ottobre.
Lo ripetiamo ancora una volta (mo sono anni…), la LEGGE dice che da un po’ di tempo a questa parte (ne abbiamo già parlato altre volte), per essere valide le deliberazioni DEVONO essere pubblicate sull’Albo online e non su quello cartaceo. Auspichiamo, con rinnovata fiducia (!), che questa anomalia venga presto eliminata. 
Del sito web ufficiale (per il quale era stata nominata pure un assessore responsabile alla sua tenuta) parleremo appena ne avremo voglia. Evidenziamo solo che su 42 parametri individuati dalle linee guida governative, quello di Aiello ne rispetta solo 2.
La schermata dell’Albo del Comune di Aiello in data 31 ottobre 2012 ore 15.15 circa

La schermata dell’Albo del comune di Lago in data 31 ottobre 2012 ore 15.15 circa

Per la Fiera di Amantea 2012. Quest’anno ancor mi restano nel cuore

La locandina della fiera

di Franco Pedatella
Quest’anno ancor mi restano nel cuore
le belle tre fanciulle amanteane
che vestono portando con amore
le vesti dell’Amazzone regale.
Nel bel corteo sotto il gonfalone
marciano fiere ché di storia un pezzo
recano addosso e spàrgonne l’alone
d’intorno or al sole, or al rezzo.
Tu, Cleto, sta’ tranquilla e dormi quieta,
ché intorno vola e spira la leggenda
della regina tua perenne, Cleta,
che anche quest’anno vuol che a piaggia scenda
il volto di muliebre leggiadría:
Aglaia, Eüfrosine e Talía.
A compier l’opra di rappresentanza,
in bei costumi che vuol tradizione
con loro sfilan belle con baldanza
di Cleta le nipoti in processione.
Amantea, 30 ottobre 2012

Una legge per le “Calabrie” della diaspora

di Cristina Cortese – 30 ottobre 2012
E’ realtà la legge che rendi più forti e più “vicine” le comunità calabresi nel mondo alla loro terra d’origine. L’iniziativa del consigliere regionale Alfonsino Grillo (Scopelliti Presidente) ha raccolto a maggioranza il consenso dell’Aula nel corso della seduta di lunedì 26 ottobre. Il via libera arriva nella serata, suggellando, di fatto, un proficuo percorso legislativo che ha tenuto conto delle diverse proposte in materia, integrandole e valorizzandole, senza perdere mai di vista l’obiettivo primario: assicurare l’organicità della proposta finale. 
E’ questo quel “quid” in più per il quale il relatore Alfonsino Grillo, subito dopo la votazione, ha rinnovato la sua soddisfazione, nella consapevolezza di essere riusciti ad andare oltre il testo unico e la semplice semplificazione legislativa, cercando invece di cogliere, il valore “vivente” e sistemico della norma. Cinque titoli racchiudono questo sforzo legislativo che nasce dalla volontà di guardare ai nostri emigrati come risorsa continua della nostra terra nel segno di un legame che nessuno confine geografico o distanza potranno mai spezzare, soprattutto, se a loro supporto, arriva uno strumento ad hoc e fortemente innovativo, che tende una mano importante ai tantissimi immigrati che ci rappresentano.

Sfogliando il testo della legge, si tocca con mano la portata organica. Se primo titolo definisce l’ambito di applicazione e le finalità perseguite della legge nel suo rapporto alla comunità dei calabresi nel mondo e dei loro discendenti, il secondo prevede gli interventi e le provvidenze che la Regione mette in campo per mantenere viva la cultura calabrese all’estero, facilitando anche il rimpatrio nella terra di origine. 
Il terzo titolo offre un supporto a quell’associazionismo che, in molti campi, finisce con l’assumere un ruolo sempre più importante e prezioso, complementare e integrativo, rispetto a quello dello Stato. In questo caso, è il principio costituzionalmente garantito della sussidiarietà orizzontale a venire in luce. Infine, il quarto e il quinto titolo garantiscono la completezza della materia, definendo da una parte i profili funzionali della governance e disciplinando compiti e modalità di funzionamento della Consulta regionale dei calabresi all’estero e della Fondazione dei calabresi nel mondo. Dall’altra, gli strumenti di programmazione settoriali, le disposizioni finanziarie e le abrogazioni previste. 
 Le novità più significative introdotte dalla nuova legge riguardano delle iniziative di sostegno alla partecipazione al voto dei cittadini calabresi emigrati, un maggiore coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni scolastiche ed universitarie e delle associazioni attive all’estero e la semplificazione procedimentale per il riscatto dei periodi lavorativi svolti all’estero. Altre disposizioni hanno poi riguardato l’organizzazione della rete partenariale dei consultori e la previsione di una norma ad hoc che consente le riunioni di questi organi anche mediante videoconferenza. 
Un’approvazione comunque viziata dall’accidentato iter che la legge ha incontrato in aula. Due rinvii, il secondo dei quali deciso e votato in palese mancanza del numero legale, ed una mesta conclusione per un provvedimento che evidentemente non rappresentava motivo d’interesse per i Consiglieri che hanno deciso di abbandonare l’aula. Con buona pace dei Calabresi nel mondo ai quali, assistendo a distanza ai lavori del Consiglio, oggi sarà tornata in mente una delle tante ragioni che hanno pesato sulla loro decisione di emigrare. 
Per completezza di informazione di seguito pubblichiamo l’elenco riassuntivo dei titoli che compongono la nuova legge:
  • Il titolo I contiene le disposizioni tese a definire l’ambito di applicazione e le finalità perseguite dalla legge che rivolge la sua attenzione alla comunità dei calabresi nel mondo e dei loro discendenti. 
  • Il titolo II offre una tassonomia degli interventi e delle provvidenze che la Regione Calabria intende rivolgere in questo ambito per sviluppare e mantenere viva la cultura calabrese all’estero oltre ad agevolare il rimpatrio nella terra di origine. 
  • Il Titolo III raggruppa le disposizioni in materia di Associazionismo a sottolineare la centralità nella legge di quel principio costituzionalmente garantito della sussidiarietà orizzontale. 
  • Il Titolo IV aggrega le disposizioni che regolamentano la governance della materia, disciplinando compiti e modalità di funzionamento della Consulta regionale dei Calabresi all’estero e della Fondazione dei calabresi nel mondo. 
  • Il Titolo V reca le disposizioni finali contenenti gli strumenti di programmazione settoriali, le disposizioni finanziarie e le abrogazioni previste.

Lettere dal centro del mondo

di Gaetanina Sicari Ruffo

Rubbettino dà alle stampe un carteggio tra gli scrittori Sciascia e La Cava, durato circa trent’anni, dal 1951 all’88.

E’ contenuto nel  libro: Lettere dal centro del mondo di Milly Curcio e Luigi Tassoni (pp. 492, euro 17), storicamente ed umanamente importante perché fa capire l’intensità di una amicizia e le difficoltà di due autori del Sud.

Sono circa trecento scambi epistolari, cominciati con il ringraziamento di Leonardo Sciascia per il libro recapitatogli da La Cava: Caratteri, edito da Lemonnier. Risalgono al tempo in cui Sciascia era maestro elementare, prima di abbandonare l’insegnamento per la letteratura e l’attività politica. Gli argomenti trattati sono vari, l’isolamento provinciale prima di tutto interrotto da brevi visite nella capitale, la difficoltà di reperire case editrici credibili  e i problemi ambientali e familiari. Sciascia confessa di ritirarsi spesso in campagna dove trova l’ambiente ideale per leggere e comporre le sue opere.