Aiello. Seduta di Consiglio su "Cerimonia per offerta dell'olio votivo in occasione della festività di San Francesco di Paola"

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AIELLO CALABRO – Si è tenuta questo pomeriggio presso il teatro cittadino, come programmato nell’ambito della Missione popolare dei Frati Minini di San Francesco di Paola in corso in questi giorni ad Aiello, la Seduta Straordinaria del Consiglio Comunale.

Unico punto all’ordine del giorno la “Cerimonia per offerta dell’olio votivo in occasione della festività di San Francesco di Paola”. 
Qui di seguito, l’audio della seduta, curato da Danilo Amendola.
Audio Consiglio Comunale del 29 marzo 2012

Testo aggiunto in data 31.03.2012
AIELLO CALABRO – Il Consiglio comunale con una seduta straordinaria aperta, tenutasi nel teatro cittadino, ha accolto i frati Minimi di S. Francesco, in missione nel paese in questi giorni, in preparazione della cerimonia del 2 maggio a Paola della tradizionale accensione della lampada votiva.
Ha aperto l’incontro il sindaco Iacucci che ha ringraziato i francescani per aver accolto la richiesta di far parte dei tre comuni che ogni anno rappresentano la Calabria. «Una scelta che per noi – ha detto – è motivo di grande gioia e di grande onore».
Il sindaco ha elogiato l’operato dei Minimi che per una settimana hanno visitato le famiglie e gli ammalati del paese e delle frazioni «portando ad essi una parola di conforto e di speranza». Si è soffermato, Iacucci, sulla straordinaria figura di Francesco di Paola «esempio virtuoso a cui ispirarsi per stare dalla parte degli ultimi, dei poveri e di chi soffre».
A seguire – dopo gli interventi dell’assessoressa Baldini che ha curato l’iniziativa, dei consiglieri, e del parroco don Bamba che ha avuto parole di ringraziamento per tutti i fedeli che hanno aperto ai missionari le porte delle case e del cuore, e di alcuni tra i cittadini presenti – quello di padre Benvenuto che ha parlato delle motivazioni che hanno portato alla individuazione di Aiello per la donazione dell’olio, in questo anno particolare, in cui ricorre il cinquantenario della proclamazione del patronato di San Francesco sulla Calabria. Una candidatura che era stata avanzata lo scorso agosto, in occasione del convegno su Colombo al quale partecipò p. Benvenuto con una relazione su padre Boyl, primo missionario nelle Americhe.
«Mi auguro che anche ad Aiello, dopo questa missione e dopo questo grande momento che vivremo insieme il 2 maggio – ha detto padre Benvenuto – parta una bellissima iniziativa per rinsaldare di più i legami tra questa nobile cittadina ed il Santuario di Paola, e nello stesso tempo, da questo comune impegno, lanciare un programma che possa aiutare i nostri giovani che sono il nostro avvenire».
La missione, ricordiamo, si concluderà oggi, sabato 31 marzo, alle 11, con una santa messa per i bambini, i genitori, i padrini e le madrine, e le catechiste alle 11, e una preghiera conclusiva oggi pomeriggio alle 16.30.

Beni Culturali. Ora i Bronzi potranno alzarsi dal lettino della regione e camminare

diGaetanina Sicari Ruffo
Si è appreso da fonti accreditate che sono stati stanziati dal governo sei milioni per il completamento del restauro del Museo della Magna Grecia che dovrà ospitare i Bronzi di Riace e gli altri reperti antichi. Finalmente un’attenzione allo sviluppo dei  Beni Culturali che, se ben gestiti, possono dare soddisfazione e costituire fonte di reddito!
Tuttavia dopo il restauro, che speriamo avverrà presto, le statue dei Bronzi che sono quelle per cui  si prevede un flusso significativo di visitatori, ritorneranno nella sede del Museo, ma non dovrà più succedere, come per il passato, che restino insalutati ospiti, obliati ed inoperosi come infermi. Occorrerà creare, intorno al polo museale ristrutturato, tutta una serie di infrastrutture  che facilitino nuove iniziative di attrazione e che servano da richiamo:  non solo visite guidate all’interno e mostre, com’era nel costume passato, ma seminari di studio e performances, convegni a carattere nazionale ed internazionale, promozione di viaggi conoscitivi, lezioni magistrali, trasmissioni televisive  a carattere illustrativo e pedagogico. I due guerrieri sono testimoni d’una civiltà che deve perpetuarsi e rivivere come punto focale  di trasmissione della tradizione ed imput alla coesione sociale.  Si deve sentire il loro cuore pulsare attraverso tutta una rete di comunicazioni e di incontri che concretizzino una ripresa forte di rinnovamento e di creatività. È l’occasione giusta per dare un nuovo volto alla regione e farla decollare verso orizzonti più liberi ed aperti. Ci attendiamo  un segnale di rinascita e d’integrazione della popolazione tutta.