Giornalisti Calabria: ecco l’Agenda 2012. Alla sua terza edizione, è in distribuzione gratuita a tutti gli iscritti al Sindacato

Da Giornalisti Calabria

REGGIO CALABRIA – Verde, come la speranza, comune a tutti i giornalisti e non solo, per un nuovo anno che sappia garantirci anche qualche soddisfazione, tra mille, sicure, rinunce. Al passo con i tempi, nella rinnovata copertina, che rifà il verso al celeberrimo Moleskine, il taccuino per antonomasia, su cui un genio della scrittura del calibro di Ernest Hemingway amava dar forma (scritta) ai suoi pensieri. Aggiornata e sempre più funzionale, nei contenuti.
E’ la nuova Agenda dei giornalisti della Calabria, edita, per il terzo anno consecutivo, dal Sindacato Giornalisti della Calabria. Uno strumento di lavoro, divenuto un vero e proprio must have per quanti fanno informazione o per coloro che abbiano necessità di stabilire un contatto con la stampa.

All’interno dell’Agenda dei giornalisti 2012, infatti, trovano spazio, ancora una volta, riferimenti, dati e numeri utili – aggiornati al 31 dicembre 2011 – ad iniziare dall’elenco dei giornalisti, pubblicisti, praticanti e professionisti, iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Senza trascurare le pagine dedicate al Sindacato dei Giornalisti della Calabria, con tutti i suoi riferimenti e i Gruppi di specializzazione (Ucsi, Ussi, Unci, Ungp e, dal dicembre 2011, Arga); ai Circoli della stampa; alle associazioni e agli istituti nazionali di categoria, ovvero Federazione Nazionale della Stampa, Ordine dei Giornalisti, Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti, Casagit e Fondo di previdenza complementare.

Né abbiamo tralasciato, naturalmente, le istituzioni: come già nelle precedenti edizioni, nell’Agenda dei giornalisti della Calabria sono ospitate le principali amministrazioni e gli enti pubblici regionali e locali (Regione, Province, Comuni capoluogo con i principali riferimenti), con, in più, la pagina – l’auspicio è quello di vederla “proliferare” di anno in anno – interamente dedicata agli enti pubblici e privati con giornalisti contrattualizzati.
Un prodotto, a cui cerchiamo, anno dopo anno, di aggiungere qualità, ad uso e consumo dei colleghi giornalisti, “professionisti e pubblicisti – sottolinea, nell’editoriale di apertura, il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, – vittime sacrificali del colpo di scure di un Governo che intende mettere le mani sull’Ordine, abolendolo o ridimensionandone pesantemente compiti e funzioni, e, quel che è peggio, sulla cassaforte dell’Inpgi, riempita, non dimentichiamolo, solo grazie al lavoro e ai sacrifici dei giornalisti italiani”.
L’Agenda dei giornalisti, riservata a tutti i giornalisti iscritti al Sindacato Giornalisti della Calabria in regola con le quote, è, dunque, in distribuzione: per ritirarla ci si può rivolgere all’Associazione, in via Biagio Camagna, 28, a Reggio Calabria (tel. 0965.810980; e-mail: sindacato@giornalisticalabria.it, ufficiostampa@giornalisticalabria.it, sul web: www.giornalisticalabria.it).

Il Presepe artistico di Serra D'Aiello edizione 2011-12

SERRA D’AIELLO – Già lo scorso anno, alla sua prima edizione, il presepe artistico della piccola cittadina tirrenica, ospitato nella chiesa dell’Immacolata, era molto ben fatto (vedi galleria foto scorsa edizione)  e tanti sono stati i visitatori.
Quello di quest’anno, edizione 2011-12, i cui lavori sono iniziati a metà ottobre scorso, è certamente migliorato; l’impegno dei tanti giovani e di appassionati “presepari” si è concentrato e ha dato i suoi frutti. I giovani di Serra hanno fatto squadra per dare vita ad un caratteristico presepe. Dall’idea di un paese povero, richiamo alla povertà in cui nacque il bambino Gesù, hanno realizzato scene di quotidianità. C’è la ricreazione del lavoro del fabbro, scena dedicata a mastro Luigi Bruno, personaggio molto conosciuto in paese; ci sono scorci, per esempio, che richiamano alle osterie di una volta, o all’uccisione del maiale, ecc.
«Il presepe – spiega Margherita Perri, del gruppo di lavoro – si sviluppa come un vero e proprio borgo, tanto da suggestionare lo spettatore, che sembra sentire il desiderio di trasformarsi piccolo, tanto da soddisfare la sua curiosità di scovare vicoli e posti nascosti. Caratteristica, inoltre, del presepe di quest’anno – aggiunge – è la sperimentazione di alcuni dei personaggi lavorati a mano, in terra cruda».
Inaugurato la notte di Natale, è aperto al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 24.00 nei giorni feriali; mentre nei giorni festivi rimane aperto l’intera giornata.
Tra le altre iniziative degli “Amici del Presepe di Serra”, previsto per giovedì 29 dicembre, davanti alla chiesa dell’Immacolata, uno spettacolo di Nando Brusco tratto da una poesia del Padula. A seguire, attorno al caldo di un falò, degustazione di “monacelle” e vino per tutti.

L'ultima spiaggia. Un saggio di geografia disumana. Proiezione del docufilm del regista De Pascale e dibattito sul traffico illegale di rifiuti che interessa la Calabria e la Valle dell'Oliva. Appuntamento ad Aiello il 4 gennaio p.v.

“Un tempestoso mattino di vent’anni fa, una nave misteriosa priva di equipaggio si arenò su una spiaggia calabrese. Qualche anno dopo, grazie all’azione degli ambientalisti e di qualche magistrato coraggioso, nacque il sospetto che quella nave, la “Rosso”, facesse parte di un colossale traffico illegale di rifiuti pericolosi e che il suo carico fosse stato seppellito in una valle vicina. Nel frattempo le morti per cancro fra gli abitanti sono aumentate e un ufficiale che indagava è morto”. 
È la sinopsi de “L’Ultima spiaggia, Un saggio di geografia disumana”, (tratta dalla presentazione dell’opera al recente festival Fidra di Genova), il docufilm del 2010 del regista Massimo De Pascale, che sarà proiettato ad Aiello il prossimo 4 gennaio 2012, a partire dalle 17.45 nella sala del nuovo CineTeatro comunale della cittadina, a cura dei comitati civici De Grazia e Valle Oliva; seguirà, al termine, un dibattito al quale sono invitate le Istituzioni locali, le Associazioni e la Cittadinanza tutta. 
Il documentario, già presentato in Italia e negli Usa, e che ha partecipato pure a concorsi a tema ambientale con lusinghieri risultati, racconta del traffico di rifiuti pericolosi che riguarda la Calabria. Una narrazione attraverso il linguaggio delle immagini, tra poesia e antropologia, con riflessioni sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura, che si snoda attraverso una serie di interviste e testimonianze toccanti. 
Massimo De Pascale, classe 1963, è laureato in filosofia, ha frequentato il corso di sceneggiatura di “Cinema Democratico” di G. Arlorio e M. Felisatti. Diplomato in regia alla scuola professionale “Laboratorio cinema”, come autore ha realizzato, fra gli altri, Ragazzi del Ghana e Un cuento de boxeo diretti da Alessandro Angelini.