L'Avis di Aiello e Serra approva i bilanci. Da quest'anno sarà possibile donare al sodalizio il 5 per mille con la dichiarazione dei redditi

«Donare il sangue è occasione per fare del bene disinteressato ad altre persone che non conosciamo, ma che hanno bisogno del nostro aiuto in ogni istante».
AIELLO CALABRO – La recente e partecipata assemblea annuale dei soci Avis che raggruppa una cinquantina di donatori di Aiello Calabro e di Serra, tenutasi presso l’agriturismo Fargani, ha approvato i bilanci consuntivo e di previsione, ma soprattutto ha discusso della necessità di promuovere la cultura della donazione con un maggiore impegno individuale e di gruppo, per far aderire amici e parenti a questo sodalizio sempre più in primo piano nella raccolta del sangue.

«Donare il sangue – ha evidenziato Leondina Vecchio, presidente dell’associazione – è occasione per fare del bene disinteressato ad altre persone che non conosciamo, ma che hanno bisogno del nostro aiuto in ogni istante». Una benemerita attività, quella svolta dall’Avis per tutto l’arco dell’anno, che si intensifica con l’arrivo della stagione estiva in cui, come ogni anno, si rischia l’emergenza sangue. La presidente Vecchio, nel corso della riunione, ha ricordato pure a tutti i soci che «ognuno dei donatori calabresi contribuisce fortemente al risanamento della sanità regionale in quanto – ha aggiunto – fa sì che non si debbano sborsare centinaia di euro per acquistare sacche fuori regione».
Tra le novità comunicate durante l’appuntamento annuale, c’è l’accreditamento dell’Avis locale presso l’agenzia delle entrate, che dà la possibilità di poter ricevere i contributi derivanti dal 5 per mille della dichiarazione dei redditi. L’appello dell’Associazione che per la prima volta si accinge a tentare la strada della raccolta fondi, è rivolto un po’ a tutte le persone sensibili, ai loro parenti ed amici. Chi decidesse di destinare il proprio contributo all’Associazione, il codice fiscale da inserire nella dichiarazione dei redditi è: 960 171 607 87.


PROSSIMA GIORNATA DELLA DONAZIONE: AIELLO CALABRO SABATO 18 GIUGNO 2011

Anniversari dell'Unità: tre stili e tre indicazioni di contenuti

di Gaetanina Sicari Ruffo
Sono ormai diffuse dappertutto le commemorazioni dell’Unità d’Italia, arrivate al 150esimo anniversario. Ieri in quest’ambito, per conto dell’Associazione Nuovo Umanesimo di Reggio Calabria, nella sede dell’Agenzia Libraria Gangemi, s’è discusso davanti ad un folto pubblico il tema dei tre giubilei italiani celebrativi  finora ogni cinquantenario. A relazionare il prof. Antonino Romeo, già docente dell’Istituto tecnico Piria, della città e studioso di Storia.
Nel vasto repertorio che la questione apriva, le tre tappe fin qui segnate sono state dallo studioso contraddistinte ognuna per una caratteristica che le ha identificate. Nella prima, del 1911, l’accento è stato posto soprattutto per definire il ruolo ed il contributo della Casa Savoia, com’era ovvio d’altronde, data la vicinanza degli eventi che era considerazione comune si fossero verificati  per sollecitazione della Monarchia. Il secondo cinquantennio invece del 1961 è stato caratterizzato  prevalentemente dalla discussione sul ruolo della Curia papale,  indicando come dono della Provvidenza l’accettazione da parte del Pontefice della formazione dello Stato italiano. Infine nell’attuale celebrazione dei 150 anni, contrassegnata dalla pubblicazione di molti testi, ma pure da intense polemiche, si può dire che il punto più discusso e propositivo è la Costituzione così come fu introdotta dai padri costituenti nella sua struttura e nel suo significato pregnante.

Ogni epoca dunque ha la commemorazione che riflette il corrente dibattito storico. Non può passare sotto silenzio che la presente non è all’insegna della concordia. Basti la polemica sullo sfruttamento del sud e sulla sua schiavizzazione, introdotta in modo strumentale, come controcanto d’una presunta lega del sud in risposta alla lega del nord che impugna lo scettro della secessione.

A prescindere dagli errori del passato che naturalmente sono esistiti e che non sono affatto una scoperta di novità, ci si augura che anche questo anniversario lasci uniti gli italiani così come i precedenti non tanto sul piano sentimentale e mitico quanto su quello  culturale e  socio-politico che sono i fattori determinanti dell’oggi.

Aiello. Convocato il Consiglio per il 2 maggio p.v.

AIELLO CALABRO – Convocato Il Consiglio Comunale per lunedì 2 maggio. La seduta è prevista per le ore 17.30 nella sede dell’Ex Pretura.
Questo l’Ordine del giorno:
Ø  Approvazione Seduta Precedente;
Ø  Comunicazioni del Sindaco;
Ø  Verifica delle Aree che potranno essere cedute in proprietà o con diritto di superficie: P.E.E.P.-P.I.P.;
Ø  Programma Triennale delle Opere Pubbliche;
Ø  Approvazione Rendiconto anno 2010;
Ø  Approvazione Bilancio di Previsione anno 2011;
Ø  O.D.G. – Territorio Comunale Denuclearizzato

Aiello. Manifesti funebri sui cassonetti dei rifiuti, AdP chiede al sindaco una ordinanza che vieti questa pratica

AIELLO CALABRO – Gli annunci dei poveri estinti sui cassonetti della spazzatura. Una consuetudine, purtroppo, oramai consolidata e tollerata. Ma se qualcuno ha un po’ l’occhio incline al decoro urbano, che ha senso estetico, e più ancora senso civico, giudicherà la prassi alquanto sgradevole.
Su questo aspetto particolarmente delicato è intervenuto il gruppo consiliare di Alleanza di Progresso per Aiello che, tra le ultime interrogazioni e proposte indirizzate alla locale Amministrazione, chiede una apposita ordinanza sindacale «che vieti tali comportamenti».
«Considerata la necessità di contemperare le esigenze dei cittadini e degli operatori delle agenzie funebri con il decoro e l’ordine dei centri abitati – riferisce AdP -, il gruppo scrivente propone l’installazione, nelle zone sprovviste, nel centro urbano e nelle principali frazioni del paese, di tabelloni funerari al fine di rendere adeguatamente noti tali eventi».
Sempre in tema, per così dire, di servizi funebri, Alleanza di Progresso chiede inoltre al comune guidato dal sindaco Iacucci – dal momento che «il cimitero comunale è sprovvisto dei bagni pubblici necessari a garantire un servizio ai tanti visitatori che quotidianamente affollano il posto» – «che vengano programmate nella prossima previsione di bilancio le risorse finanziarie per la realizzazione di bagni all’interno del cimitero comunale fruibili per i visitatori».

Aiello. Il 29 aprile, slittando di una settimana, l'inizio del novenario per San Geniale 2011

AIELLO CALABRO – Inizia domani, 29 aprile, slittando di una settimana per la beatificazione di Giovanni Paolo II, il novenario per la solennità del patrono cittadino San Geniale Martire. Dunque, anziché la prima domenica di maggio, questa edizione 2011 si terrà domenica 8. Si rinnova così, come ogni anno, dal 1668, la devozione della Comunità per il Martire che morì nei primi secoli del Cristianesimo, sotto Diocleziano, a testimonianza della fede.

È oramai risaputa, almeno si spera, la storia che lega Geniale, un giovane di circa 14 anni, ad Aiello. La storia agiografico-leggendaria trasmessa da padre in figlio ad Aiello e che Scipione Solimena riporta nel suo volume del 1902 è quella del martirio di sette fratelli davanti alla loro Madre durante una persecuzione. Le sue Reliquie, come descritto nell’Atto notarile, estratte dalle catacombe romane di S. Lorenzo, furono concesse all’Universitas Aiellese nel 1667 per tramite del Cardinale Alderano Cybo, esponente di spicco della famiglia allora feudataria di Aiello. Il 26 luglio di quell’anno, la “capsula quadrata”, contenente le reliquie e la boccia con il sangue del martire, giunse ad Aiello Calabro e fu portata nella Chiesa del Monastero di Santa Chiara. Il 6 maggio del 1668, il Vicario generale di Tropea, Don Orazio D’Amato, inviato dall’allora vescovo titolare monsignor Luigi De Morales Agostiniano Spagnolo, constatato che i sigilli erano intatti, nomina Geniale patrono della cittadina.
Appena noto, comunicheremo il programma delle iniziative religiose e civili.


Programma (aggiunto il 30 aprile 2011)