Aiello Calabro (Cs). Scoperta, durante i lavori di carotaggio nella vallata dell'Oliva, una colonna del Vi secolo a.C. che si suppone appartenga all'antica Temesa

La colonna del V-VI secolo ritrovata nel fiume Oliva, 
ma proveniente probabilmente da Campora San Giovanni (Cs)
Un porta profumi del V-VI sec. a.C. ritrovato ad Aiello (località Valle) negli anni ’60

Link all’articolo: http://www.newz.it/2010/06/30/aiello-calabro-scoperta-un-colonna-del-vi-secolo-a-c/50862/

Ritorno ad Aiello. Poesia di Enrico Pagnotta, Aiellese emigrato negli Usa

Ritorno ad Aiello
di Enrico Pagnotta (anni ’80)

La poesia ci è stata inviata da Matteo Murtagh, nostro collaboratore e nipote di Enrico Pagnotta, deceduto negli States qualche anno fa.
Sperduto sei tra i monti
vetusto e immodernito,
Aiello caro sembri
più lindo ed ingentilito
Per noi che ti lasciammo
spinti dal bisogno
tornare a te ogni tanto
è parte d’un gran sogno
Appena ti vediamo
guardando da Terrati
Parigi o New York
sembrano scordati
Case, vie, la gente
la macchia ed il castello
quanta commozione
d’essere ad Aiello
Giriamo trasognati
scavando nei ricordi:
Santa Maria, la Praca,
i giuochi, i disaccordi;
           
Lo sport, i vecchi amici,
la mamma al cimitero,
ragazze ormai già nonne
oh Dio, non sembra vero!
Ma dopo alcuni giorni
vaghiamo spaesati,
si sente nostalgia
di casa, dell’usato
Allora con sollievo
si fanno le valigie.
Addio Aiello caro
il sogno è tramontato.

Gaia International Festival serata finale. Ad Amantea sarà presentato il libro “Terra Venduta, così uccidono la Calabria. Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni”. Con l’autore Claudio Cordova andremo alla scoperta di cosa nascondono la


AMANTEA – Domani sera (domenica 27 giugno) si terrà la presentazione del Libro “Terra Venduta, così uccidono la Calabria. Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni“. Alle ore 20.00 in Piazza Calavecchia incontreremo l’autore Claudio Cordova, giornalista di Reggio Calabria. Il volume, distribuito dalla casa editrice Laruffa Editore, racconta – come descrive il sottotitolo – l’esperienza del giovane cronista che scrive con coraggio e con grande efficacia di uno dei più drammatici fenomeni criminali del sud Italia: il traffico dei rifiuti nocivi per la salute umana controllato dalla criminalità organizzata. Molto interessanti anche i documenti fotografici che completano il testo in cui si vedono fusti seppelliti contenenti rifiuti pericolosi, come quelli ritrovati occultati sotto il Lido Calipso a Bocale, frazione di Reggio Calabria. L’autore indica le cifre del traffico dei veleni, i numeri inquietanti dei delitti ambientali commessi soprattutto nelle quattro regioni controllate dalla criminalità organizzata, le cifre dei capitali che ruotano intorno a questi traffici e quello drammatico delle morti. Tutti elementi acquisiti in anni di indagini giornalistiche calpestando i territori di cui parla. «Ho visitato i luoghi che sarebbero teatro dei presunti traffici di rifiuti, vivendo tutto in prima persona – dichiara l’autore – racconto quello che ho visto, ascoltato, appreso” e lo racconta Cordova. Lo racconta soprattutto alla persone che molto spesso non vorrebbero sentirne parlare di questi argomenti. «C’è tanta gente a cui non piace la verità, a cui non piace la luce da cui si sente accecato e che mostra ombre che fanno paura – rivela Cordova – C’è gente che non ha mai aperto gli occhi ai reali problemi della propria terra, soprattutto nel mezzogiorno d’Italia. Poi però – conclude l’autore – la cruda realtà, che a volte è fatta di morte, mostra quello che c’è nella profondità della terra e del mare e non si può più far finta di non vedere».

Amantea, 26 giugno 2010 

Gaia Festival. Sabato 26 giugno, appuntamento ad Aiello Calabro per “L'ultima spiaggia. Un saggio di geografia disumana”, documentario del regista calabrese Massimo De Pascale


AIELLO CALABRO, Cs – Dopo l’anteprima nazionale di Amantea di qualche giorno fa, replica nella cittadina tirrenica, sabato 26 giugno, per il documentario “L’ultima spiaggia. Un saggio di geografia disumana” del regista calabrese Massimo De Pascale.
Il video, lanciato mesi fa da Repubblica Radio Tv (scritto e diretto da De Pascale; riprese e montaggio di Nicola Carvello; Produzione DoKufilm), racconta del traffico dei rifiuti tossici che riguarda la Calabria. Ma non solo.
«Il senso del lavoro – ha dichiarato l’autore – è racchiuso in buona parte nel sottotitolo. Si tratta di un documentario in cui la denuncia di una situazione estrema – ha aggiunto – avviene attraverso il linguaggio delle immagini, cercando di coniugare poesia e antropologia e dilatando il discorso dalla situazione particolare a una riflessione più generale sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura». Lo stesso rapporto tra uomo e natura raccontato dal regista in “Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia” documentario che racconta la storia di Nardodipace un piccolo centro dell’entroterra calabrese, definito il paese più povero d’Italia, devastato dalle frane e forse ancor di più, dalla scellerata ricostruzione che ne è seguita.
L’appuntamento, curato dal Comitato Civico “Valle Oliva. Terre a perdere” di Aiello Calabro, dal Comitato “Natale De Grazia” di Amantea e dalla Cgil di Amantea – nell’ambito del Gaia International Festival che ha preso il via sabato 19 giugno e si svilupperà per una settimana, fino al 27, nei paesi situati lungo la costa tra Amantea e Maratea – è per questo sabato, a partire dalla 21.30 presso la sala dell’ex Pretura. 
 
INFO: Comitato “Valle Oliva. Terre a perdere” – Aiello Calabro (Cs)