Online il Dizionario del dialetto Aiellese su Ac.Net

Il dizionario dialettale aiellese online è un progetto di AielloCalabro.Net che intende raccogliere il maggior numero possibile di termini che compongono il dialetto aiellese con l’intenzione di preservare, far conoscere, riscoprire e tramandare questo che rappresenta uno dei settori più significativi ed interessanti della cultura popolare locale. Le espressioni del nostro dialetto sono infatti diverse migliaia e coprono tutti gli aspetti della vita e della storia del nostro paese: usi, costumi, famiglia, lavoro, giochi, canti, filastrocche, proverbi, feste, nomi, soprannomi e tutti quei modi in cui la gente di Aiello Calabro ha indicato con le parole attraverso i secoli il mondo che lo circondava. Raccogliere in un dizionario questi termini che altrimenti rischierebbero di andare definitivamente perduti, significa innanzitutto rendere omaggio degnamente alle generazioni che hanno fatto di questo paese un punto importante di riferimento in un territorio più ampio, ma rappresenterà anche un vero e proprio viaggio nella memoria, alla ricerca delle nostre radici, del nostro modo di essere, di pensare, di vivere.
Si tratta di un lavoro impegnativo ma affascinante che però non si pone limiti di tempo o di spazio. Non ci sarà un solo autore, ma sarà scritto da tutti quelli che vorranno aderire alla nostra iniziativa inserendo le parole che conoscono o che sentiranno dire da amici, parenti, giovani o anziani. Sarà sicuramente un’esperienza esaltante che ci farà sentire protagonisti di una storia che costruiremo insieme. Invitiamo, quindi, innanzitutto i visitatori di AielloCalabro.Net ad accogliere questo nostro invito offrendo il loro contributo alla discussione sulle voci già presenti e suggerendone delle nuove, utilizzando lo spazio commenti di questa pagina.

GRAZIE DI VERO CUORE DALLA REDAZIONE

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Si tratta di un lavoro impegnativo ma affascinante che però non si pone limiti di tempo o di spazio. Non ci sarà un solo autore, ma sarà scritto da tutti quelli che vorranno aderire alla nostra iniziativa inserendo le parole che conoscono o che sentiranno dire da amici, parenti, giovani o anziani. Sarà sicuramente un’esperienza esaltante che ci farà sentire protagonisti di una storia che costruiremo insieme. Invitiamo, quindi, innanzitutto i visitatori di AielloCalabro.Net ad accogliere questo nostro invito offrendo il loro contributo alla discussione sulle voci già presenti e suggerendone delle nuove, utilizzando lo spazio commenti di questa pagina.

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Aiello, Vicenda libro Balzerani. Lorenzo Conti fa un esposto alla Corte dei Conti della Calabria



Da Lorenzo Conti, figlio di Lando, già Sindaco di Firenze ucciso dalle BR nel 1986, recentemente ospite di un incontro ad Aiello Calabro organizzato dall’Udc Giovani, riceviamo e pubblichiamo.


***
Firenze, 24 ottobre 2009



Lettera Aperta
Alla Corte dei Conti
Procura Regionale per la Calabria
c.a. Procuratore Cristina Astraldi




Sono Lorenzo Conti, figlio di Lando, già Sindaco di Firenze, assassinato dalla BR-PCC il 10 febbraio 1986.
In questi giorni mi sono recato ad Aiello Calabro per tenere un convegno “Gli anni di piombo, dalla parte delle vittime”.
Questa manifestazione nasce dai giovani della città in risposta alla presentazione del libro “Perché io, perché non tu” dell’ex terrorista Barbara Balzerani voluta dal Sindaco della città di Aiello, Franco Iacucci. Nelle motivazioni del Sindaco appariva “motivazioni legate all’esigenza, a volte dimenticata, di ripensare il nostro passato recente che spesso semina più dubbi che certezze”.
Io una certezza ce la ho: la Balzerani Barbara, nel processo di Napoli, il 12 Febbraio 1986 (dopo 36 ore dall’omicidio di mio padre) rivendicò dal carcere, l’assassinio di mio padre….
Non entro nel merito morale della vicenda…
Mi voglio invece soffermare su un altro aspetto: in quell’occasione il Sindaco Iacucci comprò, con i soldi del Comune, un certo numero di copie del libro. Sempre il Sig. Sindaco affermò: “il libro di Barbara Balzerani è uno strumento didattico da consigliare”.
Allora mi nascono delle domande spontanee:
• Si può impegnare il denaro pubblico proveniente dalle tasse regolarmente pagate dai cittadini onesti (compreso me e la mia famiglia) per acquistare libri “didattici” simili a “Perché io, perché non tu”?
• Quante copie del libro sono state acquistate e a quale prezzo?
• Chi a deliberato tale stanziamento?
• La scelta è stata condivisa con il Consiglio Comunale?
Nella mia famiglia ci è stato insegnato che il denaro pubblico deve essere amministrato con la maggiore attenzione ma, forse, questo concetto è ormai passato?
Così, come tanti altri, mi domando se tanta “ondata riabilitatoria” di ex terroristi di destra e sinistra, anonimi e no, significhi che “hanno vinto loro” con l’abbandono del Paese ad un regime di impostura e violenza che mio padre, milioni di persone per bene, i giudici, poliziotti, carabinieri, hanno combattuto.
Oggi sembra essere nato un nuovo status giuridico: il terrorista, cui pentito o no saranno comunque estesi in un futuro neppure lontano, come alle persone per bene, favori e persino diritti, protetti dalla Legge.
Mi si dice che il tutto rientri nell’alveo di quel doveroso sentimento di umana solidarietà, di volontà di riabilitazione, che connota un buon Governo.
Ed è qui che non capisco, domandandomi se sia giusto, che taluno di costoro possa sentirsi onorato di contiguità e amicizia con chi fu disposto ad uccidere.
Tristi pensieri, verso questa amata Repubblica cui non riesco a spiegare tanta attenzione da una fra le sue più belle regioni e da un suo Sindaco verso uomini di tanta caratura criminale.
Cosa avremo noi oggi insegnato?
Lorenzo Conti