Vicenda Jolly Rosso. Il Tg1 nella edizione delle 20 di domenica 31 agosto parla di "collina radioattiva"

Ecco alcuni scatti dei luoghi di cui ha parlato l’Espresso del 20 agosto scorso ed il Tg1 di domenica 31 agosto, edizione delle 20.

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Una collina radioattiva in Calabria. La conferma arriva dalle analisi svolte. Ed è mistero su cosa sia sepolto in una zona dove si registra un allarmante aumento di tumori.
Servizio di Alessio Zucchini e Alessandra Di Tommaso dall’edizione delle 20.00 del 31 agosto 2009

Cozzo Piano Grande aperto al pubblico. Secondo tassello, dopo l'Antiquarium, dell'offerta archeologica serrese

SERRA D’AIELLO (CS), 31 agosto ’09 – Su Cozzo Piano Grande, dove sono visibili le vestigia di un abitato del IV secolo a.C., si respira entusiasmo per il secondo importante tassello che congiuntamente ed ognuno per il proprio ruolo, il gruppo Alybas, il comune di Serra, la Soprintendenza archeologica per la Calabria e, la regione Calabria e la Comunità Europea per le risorse erogate, hanno aggiunto alla buona politica di valorizzazione archeologica, culturale e turistica dell’area di Temesa, mitica città menzionata dell’Odissea e ricordata nella Geografia di Strabone.
Domenica sera, all’imbrunire, sul pianoro c’erano tanti “Temesani”, soprattutto serresi, ma anche dei paesi vicini, per assistere all’inaugurazione del parco di Cozzo Piano Grande, uno dei tre siti assieme a Cozzo Carmineantonio e Chiane, dove nel corso del tempo sono stati riportati alla luce necropoli e corredi funerari di notevole interesse scientifico.
La soddisfazione si legge nei visi di tutti gli attori protagonisti. Primo tra tutti, il sindaco Antonio Cuglietta che sul colle, se solo fosse stato un abitante della Calabria di quell’epoca lontana, avrebbe scelto di vivere. Qui, «soprattutto il primavera – scrive nella nota introduttiva al volume sul Parco appena edito da Rubbettino e curato da Rossella Agostino e Fabrizio Mollo – circondato dalle verdi e amene colline del basso Tirreno cosentino (…), con la dominante vista sulla palude marina compresa tra l’Olivo ed il Savuto, e con sfondo il fumoso pennacchio dello Stromboli, mi sarei sentito il “padrone” del mondo».
Cuglietta, dopo il taglio del nastro con tanto di inno di Mameli eseguito dalla banda di Serra d’Aiello, ha illustrato il programma della serata e si è complimentato con chi, a diverso titolo, ha contribuito a regalare alla cittadina e a tutto il circondario una pagina di storia illustrata, visibile e tangibile del territorio. Uno straordinario risultato, quello dell’apertura, prima, dell’Antiquarium (maggio 2007) e ora del parco, conseguito in pochi anni. Tuttavia, ha aggiunto il primo cittadino, c’è ancora tantissimo da fare. Come, per esempio, rendere concreto il progetto “La via della Storia”, che si pone il fine di valorizzare tutto il comprensorio, ma che tarda a decollare.
«Oggi – ha evidenziato ancora Cuglietta – vi proponiamo questo parco archeologico. Domani, spero, l’intero progetto della “Via della storia” da offrirsi ai nostri ospiti, agli studenti del mezzoggiorno italiano, orgogliosi di rappresentare in un unicum straordinari valori calabresi, una grande storia mediterranea, ambiente, paesaggio, cultura, gastronomia e ospitalità”.
Il nostro passato, la storia, l’archeologia, dunque, da cui ripartire. Di cui essere fieri, «per dare ancora di più a questo territorio – ha chiosato l’archeologo di Temesa, Fabrizio Mollo – l’importanza, il lustro di cui nel passato ha sempre goduto».
Francesco Froio, presidente del gruppo Alybas e progettista del parco assieme a Gaetano Sicoli, tra gli intervenuti alla manifestazione inaugurale, ha invece spiegato ad un pubblico interessato e consapevole, la storia del colle, abitato sin dall’età del bronzo (XIV sec. A.C.), e lo stato dell’arte del parco – fiore all’occhiello di tutta la costa tirrenica – che però, come avevamo anticipato, necessita di ulteriori finanziamenti per essere completato.
A terminare gli interventi di saluto, i due rappresentanti della Soprintendenza archeologica per la Calabria, Rossella Agostino, già responsabile di zona; e Gregorio Aversa, attuale funzionario zonale che ne ha raccolto il testimone. Entrambi hanno avuto parole di elogio per il traguardo raggiunto e per la collaborazione tra istituzioni che ha permesso il successo delle iniziative intraprese sul territorio di Serra. In particolare, Aversa ha invitato i media a non dimenticare e trascurare tale aspetto. «Perché il compito della stampa – ha detto – è anche quello di ricordare ai calabresi che siamo calabresi e che dobbiamo aiutarci e non ostacolarci. Dobbiamo credere in quello che facciamo, e quando qualcosa funziona vivaddio facciamolo sapere».
Aversa ha poi fatto da cicerone lungo i sentieri del pianoro e risposto alle curiosità dei presenti.

Conclusione, come da programma, nel piccolo anfiteatro, con la lettura di un brano tra leggenda e fantasia di Francesco Froio sulla Principessa di Temesa; buffet di tipicità locali e spettacolo di danza.

Cozzo Piano Grande aperto al pubblico. Secondo tassello, dopo l'Antiquarium, dell'offerta archeologica serrese

SERRA D’AIELLO (CS), 31 agosto ’09 – Su Cozzo Piano Grande, dove sono visibili le vestigia di un abitato del IV secolo a.C., si respira entusiasmo per il secondo importante tassello che congiuntamente ed ognuno per il proprio ruolo, il gruppo Alybas, il comune di Serra, la Soprintendenza archeologica per la Calabria e, la regione Calabria e la Comunità Europea per le risorse erogate, hanno aggiunto alla buona politica di valorizzazione archeologica, culturale e turistica dell’area di Temesa, mitica città menzionata dell’Odissea e ricordata nella Geografia di Strabone.
Domenica sera, all’imbrunire, sul pianoro c’erano tanti “Temesani”, soprattutto serresi, ma anche dei paesi vicini, per assistere all’inaugurazione del parco di Cozzo Piano Grande, uno dei tre siti assieme a Cozzo Carmineantonio e Chiane, dove nel corso del tempo sono stati riportati alla luce necropoli e corredi funerari di notevole interesse scientifico.
La soddisfazione si legge nei visi di tutti gli attori protagonisti. Primo tra tutti, il sindaco Antonio Cuglietta che sul colle, se solo fosse stato un abitante della Calabria di quell’epoca lontana, avrebbe scelto di vivere. Qui, «soprattutto il primavera – scrive nella nota introduttiva al volume sul Parco appena edito da Rubbettino e curato da Rossella Agostino e Fabrizio Mollo – circondato dalle verdi e amene colline del basso Tirreno cosentino (…), con la dominante vista sulla palude marina compresa tra l’Olivo ed il Savuto, e con sfondo il fumoso pennacchio dello Stromboli, mi sarei sentito il “padrone” del mondo». 
Cuglietta, dopo il taglio del nastro con tanto di inno di Mameli eseguito dalla banda di Serra d’Aiello, ha illustrato il programma della serata e si è complimentato con chi, a diverso titolo, ha contribuito a regalare alla cittadina e a tutto il circondario una pagina di storia illustrata, visibile e tangibile del territorio. Uno straordinario risultato, quello dell’apertura, prima, dell’Antiquarium (maggio 2007) e ora del parco, conseguito in pochi anni. Tuttavia, ha aggiunto il primo cittadino, c’è ancora tantissimo da fare. Come, per esempio, rendere concreto il progetto “La via della Storia”, che si pone il fine di valorizzare tutto il comprensorio, ma che tarda a decollare.
«Oggi – ha evidenziato ancora Cuglietta – vi proponiamo questo parco archeologico. Domani, spero, l’intero progetto della “Via della storia” da offrirsi ai nostri ospiti, agli studenti del mezzoggiorno italiano, orgogliosi di rappresentare in un unicum straordinari valori calabresi, una grande storia mediterranea, ambiente, paesaggio, cultura, gastronomia e ospitalità”. 
Il nostro passato, la storia, l’archeologia, dunque, da cui ripartire. Di cui essere fieri, «per dare ancora di più a questo territorio – ha chiosato l’archeologo di Temesa, Fabrizio Mollo – l’importanza, il lustro di cui nel passato ha sempre goduto».
Francesco Froio, presidente del gruppo Alybas e progettista del parco assieme a Gaetano Sicoli, tra gli intervenuti alla manifestazione inaugurale, ha invece spiegato ad un pubblico interessato e consapevole, la storia del colle, abitato sin dall’età del bronzo (XIV sec. A.C.), e lo stato dell’arte del parco – fiore all’occhiello di tutta la costa tirrenica – che però, come avevamo anticipato, necessita di ulteriori finanziamenti per essere completato. 
A terminare gli interventi di saluto, i due rappresentanti della Soprintendenza archeologica per la Calabria, Rossella Agostino, già responsabile di zona; e Gregorio Aversa, attuale funzionario zonale che ne ha raccolto il testimone. Entrambi hanno avuto parole di elogio per il traguardo raggiunto e per la collaborazione tra istituzioni che ha permesso il successo delle iniziative intraprese sul territorio di Serra. In particolare, Aversa ha invitato i media a non dimenticare e trascurare tale aspetto. «Perché il compito della stampa – ha detto – è anche quello di ricordare ai calabresi che siamo calabresi e che dobbiamo aiutarci e non ostacolarci. Dobbiamo credere in quello che facciamo, e quando qualcosa funziona vivaddio facciamolo sapere».
Aversa ha poi fatto da cicerone lungo i sentieri del pianoro e risposto alle curiosità dei presenti.
Conclusione, come da programma, nel piccolo anfiteatro, con la lettura di un brano tra leggenda e fantasia di Francesco Froio sulla Principessa di Temesa; buffet di tipicità locali e spettacolo di danza.

Sette domande di Alleanza di Progresso per Aiello al sindaco di Aiello Calabro

Da Alleanza di Progresso riceviamo e pubblichiamo alcune domande rivolte tramite manifesto pubblico – affisso domenica 30 agosto – al Sindaco di Aiello Calabro.

***
1. Dica il sindaco se è opportuno ed eticamente corretto che, oltre alla carica di primo cittadino, esso detenga anche le deleghe al Bilancio, Personale, Urbanistica e Lavori pubblici. Dica perché non assegna tali deleghe a consiglieri della sua stessa maggioranza dei quali, a parole, dice di apprezzare le capacità politiche e culturali e che invece, in realtà, relega nei fatti a semplici comparse e figuranti.


2. Esponga pubblicamente il sindaco bilanci, fatture, nomi dei contribuenti volontari e nomi delle maestranze che hanno fornito la manodopera e reso possibile la festa di celebrazione della sua vittoria elettorale e di schieramento. Assicuri la collettività, pubblicamente, che neanche un centesimo abbia gravato sul bilancio comunale per la sua organizzazione (in quanto festa di parte), anche relativamente all’impegno di risorse finanziarie, mezzi, personale comunale e ore di lavoro.


3. Dia conto alla collettività su quali fondi di bilancio gravano le spese dell’agosto aiellese specie quelle riguardanti le conviviali di accoglienza, nonché numero e nomi degli amici di merenda invitati nei frequenti cenacoli serali.


4. Dica il sindaco perché nell’organizzazione degli eventi di “Aiello Summer Festival” la Pro-Loco non ha avuto alcun ruolo attivo. Spieghi le cause e le ragioni che hanno posto in essere il fatto, anche in ragione del necessario spirito di collaborazione che si doveva circostanziare per l’occasione tra comune ed associazione locale di che trattasi.


5. Spieghi e chiarisca alla collettività le ragioni politiche ed amministrative che hanno indotto ad assegnare e promuovere nuovi profili funzionali al personale comunale, appena pochi giorni prima dalle ultime elezioni comunali. Ciò indipendentemente dai meriti soggettivi dei dipendenti comunali omaggiati, verso i quali nutriamo e, continuiamo a nutrire, rispetto e stima non solo personale, ma anche professionale.


6. Dica pubblicamente alla collettività perché pone ostacoli ad Alleanza di Progresso di esercitare il proprio sacrosanto ruolo di controllo e vigilanza degli atti amministrativi, nel momento in cui si ostina a fornire quanto richiesto non prima dei 30 gg previsti dalla legge.


7. Giustifichi alla collettività il suo scarso livello di sensibilità culturale verso i problemi ambientali e verso la salvaguardia delle risorse naturali di cui è ricco il nostro territorio. Ci dica, ad esempio, come mai una risorsa turistica ed ambientale come la montagna versi in una deprecabile situazione di totale abbandono, quasi a simboleggiare il tasso di inettitudine e superficialità che regna nell’azione di governo del territorio.


Come è suo costume, anche questa volta il sindaco riteniamo che non risponderà alle domande che Alleanza di Progresso gli ha rivolto. Ci auguriamo che ciò non accada, nell’interesse della trasparenza e del diritto d’informazione. Crediamo nel fatto che chi governa la cosa pubblica: non può rivestire i panni del peggior sordo per non udire e del peggior muto per non parlare. La politica è altra cosa e non becero e squallido silenzio.


Alleanza di Progresso attende una risposta ringraziando il sindaco anticipatamente.

Cletarte 2009. L'esito della mostra-concorso "All'erta"

Dall’Associazione Cletarte riceviamo e pubblichiamo una nota relativa all’esito della mostra-concorso “All’erta” tenutasi a Cleto dal 19 al 23 agosto scorsi.

***
Cleto, li 28/08/2009
L’Associazione Culturale Cletarte comunica l’esito della votazione che la giuria ha espresso nella giornata del 23/08/2009 in merito alla Mostra-Concorso “All’erta” che si è svolta a Cleto (Cs) dal 19 al 23/8/09.
La giuria, composta da:
  • Gianfranco Labrosciano, critico d’arte, Presidente;
  • Enrico Meo, professore di disegno al liceo artistico di Cosenza;
  • Edoardo Lamberti Castronuovo, dottore ed editore dell’emittente televisiva RTV;
  • Franco Ferlaino, professore di storia dell’arte all’Unical;
  • Alessandra Ianni, dottoressa in Belle Arti;
ha così deliberato:
1° premio di 1.500 euro a Elda Longo,
2° premio di 1.000 euro a Alfredo Granata,
3° premio di 500 euro a Annarita Renda,
e tre menzioni di merito a: Maurizio Monaco, Rosario Bernardo e Bruno Bevacqua.
L’Associazione si riserva di rendere pubblico il verbale della Commissione non appena completato in ogni sua parte.
Per eventuali chiarimenti o comunicazioni contattare l’Associazione ai seguenti numeri: 339.4235901, 331.9425448.
Si prega di comunicare all’Associazione Cletarte la modalità di ritiro dell’opera o la spedizione della stessa tramite corriere.
Nel caso di ritiro in sede, contattare anticipatamente l’Associazione per concordare il giorno e l’ora.
Ringraziando tutti gli artisti che hanno partecipato alla Mostra-Concorso “All’erta”, porgo i più
Distinti Saluti.
Filomena Longo
Vicepresidente dell’Associazione Culturale Cletarte