Consiglio Comunale. Deliberate due convenzioni con la Regione Calabria e chiarita una norma tecnica del PRG

L’attuale sede del Consiglio Comunale

AIELLO CALABRO – Appendice brevissima – appena un quarto d’ora – del Consiglio comunale che martedì scorso si è riunito in seduta straordinaria per deliberare su tre prese d’atto.

Il sindaco Gaspare Perri, in questa ultimissima seduta prima delle elezioni di giugno, ha sottoposto i punti all’ordine del giorno all’Assemblea che li ha votati a maggioranza con l’astensione dell’opposizione.

Il primo argomento riguardava una convenzione APQ (accordo di programma quadro) sul recupero di alloggi nel Centro storico per il quale il comune ha recentemente ricevuto un finanziamento di 800 mila euro. Perri ha comunicato che è stata sottoscritta la convenzione tra l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Calabria ed il comune e che entro il 30 settembre si dovrà dare il via alle procedure di appalto e spesa.

Al secondo punto, la convenzione, anche in questo caso già firmata, tra il comune ed il Dipartimento delle Politiche dell’Ambiente della Regione, inerente la “caratterizzazione” di località Porcili dove insiste una discarica abusiva. Le somme a disposizione per questa fase di studio della tipologia dei rifiuti presenti nella zona ammontano a 128 mila euro. In relazione a tale intervento, però, i cui termini per l’inizio dei lavori sono previsti per il 20 giugno prossimo, il sindaco ha informato i presenti che sarà necessario chiedere una proroga alla regione.

Infine, i consiglieri si sono occupati del vigente regolamento edilizio ed in particolare della corretta interpretazione di una norma tecnica di attuazione (art. 155) – fornita dall’ingegnere Giuseppe Sirianni, redattore del PRG del comune -, riguardante l’identificazione dei lotti edificabili di completamento ricadenti nei nuclei abitati esterni al territorio urbano. 

Calabresi nel Mondo: un contributo di civiltà. Convegno a Roma il 28 maggio

Fonte Gruppo Facebook “Calabresi nel Mondo: un contributo di civiltà”

 

Roma giovedì 28 maggio 2009 dalle 15.30 – 18.30 – presso Pontificia Università Lateranense – Piazza San Giovanni in Laterano, 4

 

Programma

Interventi di saluto

Sen. Mauro Cutrufo Vice Sindaco di Roma

On. Franco Narducci Presidente U.N.A.I.E.

On. Maurizio Lupi Vice Presidente Camera dei Deputati

 

Apertura dei lavori

Mons. Lorenzo Leuzzi direttore Ufficio Pastorale Universitaria- Vicariato di Roma

 

Relazioni

Prof. Rev. Michele Fontana docente dottrina sociale della Chiesa presso Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria

I valori della cultura calabrese. Rilettura a partire dall’insegnamento paolino

Dott. Alberto Matano giornalista TG1 Rai

I calabresi nel mondo. Portatori di valori e costruttori di società

 

Prof. ssa Maria Catricalà docente di Linguistica generale presso l’Università di Roma Tre.

 

La Calabria e il mondo universitario

 

Conclude

S.E. Mons. Antonio Ciliberti Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace

 

Modera

Avv. Gennaro Maria Amoruso Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo

Ore 19:00 Celebrazione eucaristica Basilica papale di Santa Maria Maggiore

Toghe rosso sangue in tour nel Nord non berlusconizzato

Fonte: Gruppo Facebook “TOGHE ROSSO SANGUE: PER NON DIMENTICARE”


Di ritorno dal Nord.
Per la prima volta ho presentato il libro fuori da Basilicata,Calabria e Campania. Quattro incontri spalmati su cinque giorni. Un ritorno all’on the road, anche se più comodo della gioventù.
Parto da Torino. L’occasione è stata propiziata dal bel elzeviro di Luigi La Spina che a “Toghe rosso sangue” ha dedicato un elzeviro di alto profilo riflettendo su come è cambiata la percezione dei magistrati in Italia nel Paese. Maurizio Laudi, procuratore della Repubblica di Asti e segretario generale di Magistratura Indipendente lo ha letto ed ha pensato di organizzare attorno quella riflessione un convegno di altissimo livello nell’aula magna del Palazzo di Giustizia torinese dando il tema “I giudici nell’Italia di oggi. La difficile ricerca di una nuova identità”. Ha gentilmente invitato anche me, riuscendo finanche a far arrivare un tavolino di una libreria per vendere i volumi. Per fortuna esiste ancora l’opinione pubblica. Uno scrive un libro (io), un editorialista ne scrive (La Spina), un’associazione di categoria (Magistratura indipendente) ne organizza un momento di riflessione pubblica. Per me è l’ennesima verifica sul campo come questa corrente di magistrati oggi con la moderazione che la contraddistingue sia una delle parti da seguire con attenzione su questi delicati temi.
Con puntualità torinese trovo in un’aula enorme di un Palazzo di Giustizia che sprizza efficienza in ogni angolo i relatori. Oltre a La Spina e Laudi ci sono il giovane giudice di Asti, Riccardo Crucioli e due autorità del mondo forense torinese e italiano: il procuratore generale Marcello Maddalena e il presidente dell’Ordine degli avvocati torinesi, Mauro Ronco. Modera Vera Schiavazzi firma de luxe di Repubblica e frequentatrice di Norberto Bobbio.
La Spina introduce da par suo. Il giovane Crucioli s’indigna e si appassiona con un intervento tutto cuore contro le analisi del giornalista. In molto lo scambiamo per un pm e invece è un giudicante che raccoglierà plausi per la passione che trasmette. Passa anche Vietti dell’Udc per un intervento fuori programma. Io parlo di Caccia nel Palazzo a lui dedicato e della sua azione di magistrato terzo e integerrimo. Aggiungo riflessioni sul dibattito. Maddalena mi esprime il suo apprezzamento per il libro. Ha sfogliato il libro nelle parti che lo riguardano ed è rimasto impressionato per la conoscenza dei dettagli che lui ha vissuto in prima persona. Anche Ronco mi confida il suo apprezzamento personale. Riconosco ad Unicost di essere corrente permanete indipendente e cito pubblicamente il fatto che Magistratura democratica non abbia voluto organizzare manifestazioni legato al libro perché i magistrati uccisi “vengono sfruttato da certi colleghi”.
Una bella mattinata. Vado al salone del libro e il capo della Newton mi esprime gratitudine e mi annuncia la terza ristampa chiedendomi lumi sulla prossima pubblicazione. Il salone è molto partecipato. Di Pietro raccoglie consensi anche da queste parti. La città è assediata anche dal contro G8 universitario, Gay pride e tute blu di casa Marchionne. La destra vorrebbe regolare i conti anche nella città della Fiat alle prossime elezioni ma qui non sarà una passeggiata. Merito di Chiamparino e di un modello di ristrutturazione sociale che ha creato anticorpi.
Parto per il Trentino. Mi fermo ad Arco straordinaria cittadina sul lago di Garda. Mi hanno chiamato dei dipietristi molto in gamba. Massimiliano è un giovane attivista di zona. Alle 17 nonostante l’orario insolito per queste parti e il caldo c’è un buon pubblico nell’albergo di Mattia, ragazzo atletico e molto interessato alle nefandezze italiane. Una quindicina di persone erano arrivate il giorno prima confondendo data e orario. Il video dei Mammalucchi commuove. Le persone intervengono e allargano alla politica di oggi. Il Trentino non è berlusconizzato grazie ai soldi dell’autonomia e alla forte identità dei partiti regionali che fanno barriera contro la Lega. C’è un alto spirito pubblico. Lo si respira alla sala regionale di Trento la sera alle 20,30. Alla manifestazione di Italia dei Valori organizzata dall’efficiente Elvira Baguera Feltrami hanno aderito anche il gruppo di Trento attiva di Denise Fasanelli che ho già avuto modo di apprezzare in rete e un gruppo di laici libertari animati dall’avvocato Bondi. Un avvocato socialista che ha abbandonato la politica perché non si ritrova in nessun simbolo nonostante sia molto corteggiato per il consenso che riceve. Il dibattito è di livello. Ricordo l’impegno di Mario Amato da quelle parti. Spuntano suoi colleghi e il genero che vive a Rovereto. Un pm molto bravo, di origine calabrese, molto giovane arringa un ottimo intervento . Si è lasciato un buon segno con la presentazione. Io riparto pensando che in altre parti d’Italia sarebbe difficile, se non impossibile, una manifestazione con gruppi così diversi per costituzione. Dipetristi e laici libertari che discutono con passione politica e civile.
Verso Asti. Città governata dalla destra ma dove ci si oppone con percorsi innovativi. Il Diavolo Rosso è una chiesa sconsacrata bellissima trasformata in luogo di vita e discussione. Da mesi hanno organizzato una due giorni contro la mafia costituendo un gruppo della Società civile. Ci sono professori, aderenti a Libera, poliziotti, sindacalisti Cobas. Trasversalemente uniti per capire. Due serate di discussione serrata. Ma anche apericene innaffiate dall’ottimo vino locale. Scopro una ragazza di Ravenna che è andata a fare la volontaria a Telejato. Ragazzi di Libera che fanno la scorta civile al testimone Pino Masciari che in Calabria neanche sanno chi è. Imprenditore che ha denunciato ndrine e poteri forti rinunciando ad una vita degna di questo nome. Benny Calasanzio e il fratello di Borsellino intervengono con Skype. Il primo ricorda il mio impegno di Calabria Ora e afferma “ora è invece diventato un bollettino di partito”. Sono gruppi di persone che si interessano all’ecomafia di queste parti, al consenso infiltrato, che difendono il territorio e la democrazia e si divertano colvindo l’orto e passeggiando sulle montagne dove i nonni hanno fatto i partigiani. Conosco Michele Cascioli, giovane giornalista preparato che si fa le ossa in un settimanale locale e che da speranze al futuro di questa professione. Un magistrato in pensione che ha condannato Dell’Utri, Tante brave persone della migliore Italia.
Racconto del Sud e dei magistrati uccisi. Riparto anche qui avendo molto allargato la mia comunità dei senza comunità. Ho conosciuto lembi di Nord non ancora berlusconizzati dal consenso televisivo. Il tour prosegue. Prossima tappa Siderno. Giù al Sud dove sicuramente parlerò anche di questo Nord.

CASTELLESE VS AIELLO CALABRO 0 – 0

CASTELLESE VS AIELLO CALABRO 0 – 0

PLAYOUT RITORNO DEL 24 maggio ’09

  

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 25 maggio ’09, pag. 41 (di Antonella Mellace)

 

CASTELLESE: Russo, Mauro M., Mauro F., Pugliese, Mattace, Vallone, Liperoti, Bartone D., Camposano (35° st Bartone G.), Villaverde, Oliverio.

In panchina: Cesareo, Bartolotta, Nicoletta, Buono.

Allenatore: Bartone

 

AIELLO CALABRO:  Porco, Pati, Bossio, Santagata, Massali, Pepe, Pascuzzi (1° st Amato), Gagliardi, Coccimiglio (32° st Guzzo), La Croce, Mendicino (35° st Rossi).

In panchina: Marino, Rossi, Amato, Guercio, Lepore, Guzzo.

Allenatore: Scarnato

 

Arbitro: Sgrò di Reggio Calabria

 

NOTE

Espulsi: Villaverde al 10° st e Vallone al 45° st

Ammoniti: Liperoti, Bartone D., Oliverio, Mattace, Mauro F. per la Castellese; Massali per l’Aiello.

Angoli: 3 – 1 per la Castellese. Recupero 1 minuto nel primo tempo e 3 minuti nel secondo.

 

 

LE CASTELLA – Calda domenica di calcio a Le Castella. In campo il nervosismo si fa sentire: l’apice si tocca al 90° con l’espulsione di Vallone in seguito alla quale un gruppo di tifosi invade il campo e colpisce l’arbitro a calci. È la prima volta che a Le Castella si verifica un fatto così grave. La Castellese retrocede in seconda categoria a causa della sconfitta per 2-0 nella gara di andata. È la prima storica retrocessione dal 1980, anno di nascita della squadra crotonese.