Caso Jolly Rosso. Si ritorna a parlare della nave dei veleni

Fonte La Nuova Ecologia – Il Giornale di Legambiente


Navi dei veleni, in Calabria rifiuti radioattivi trovati in un torrente

Motonave Rosso

Sarebbero decine e decine i morti nella zona del Tirreno cosentino provocati dalla presenza di rifiuti radioattivi provenienti dall’affondamento della motonave Rosso, avvenuto nel 1990 al largo di Amantea. Sulla vicenda sta svolgendo un’inchiesta la procura della Repubblica di Paola

Sarebbero decine e decine i morti nella zona del Tirreno cosentino provocati dalla presenza di rifiuti radioattivi provenienti dall’affondamento del mercantile Rosso, avvenuto nel 1990 al largo di Amantea (Cosenza). In realtà la motonave non riuscì ad affondare e il mare mosso in quella notte del 14 dicembre del ’90 la spinse sulla spiaggia di Campora San Giovanni. Sulla vicenda sta svolgendo un’inchiesta la procura della Repubblica di Paola. L’indagine ha portato all’individuazione dell’area in cui sono stati depositati illecitamente i rifiuti radioattivi.

Il sito si trova nell’alveo di un torrente nel comune di Serra d’Aiello. Le persone che sono decedute erano affette da neoplasie che sarebbero state provocate, secondo quanto è emerso dagli accertamenti, dalla radioattività dei rifiuti. L’inchiesta della Procura viene svolta col supporto di rilevazioni scientifiche affidate ad esperti chimici ed altro personale specializzato che hanno presentato una serie di perizie ora al vaglio dei magistrati. Scopo dell’inchiesta è di accertare le responsabilità legate all’occultamento dei rifiuti e di procedere, al contempo, alla bonifica del territorio contaminato dal materiale radioattivo. Le risultanze sono state comunicate alle autorità sanitarie locali e regionali per i provvedimenti di competenza.

San Geniale 2009. Stasera la Fiaccolata


San Geniale maggio 1901. La foto (collezione Dr. Florindo Longo Solimena), ci è stata gentilmente fornita da Luigi Cicero


AIELLO CALABRO – La Comunità locale si prepara a festeggiare il Santo Patrono. Il Novenario che precede la Solennità di domenica prossima in onore di San Geniale Martire, è già in corso dallo scorso 24 aprile, mentre nella serata di oggi, oltre alle consuete funzioni eucaristiche quotidiane, si terrà anche una Fiaccolata per le vie del Centro storico, voluta dal parroco Padre Jean Paul Bamba. Confermato il programma religioso di domenica, con S. Messa alle 9 ed alle 11.30 (questa in forma solenne), la Processione con la Statua di san Geniale lungo il percorso storico che tocca tutte le zone del paese; alle 18 seguità l’Adorazione, i Vespri e la Benedizione Eucaristica.
Per quanto riguarda le iniziative esterne, la locale proloco ha fatto sapere che organizzerà il tradizionale volo dei palloni aereostatici in mattinata; e nel pomeriggio: il torneo del formaggio, la gara dei sacchi ed il tiro alla fune. Previsti anche i giochi per i più piccoli, come il gioco delle pignate, il gioco dei cerchi ed il concorso del disegno più bello.
Da registrare che quest’anno, come nel 2005 in occasione del centenario del terremoto del 1905, la Statua settecentesca di San Geniale è stata esposta in uno splendido parato di damaschi rossi, allestito dallo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, già benemerito finanziatore del restauro della sacra effige del Martire.
Com’è noto, la festività religiosa – dedicata a questo santo venerato solo ad Aiello Calabro (Cs) e dal nome particolare – è antica di qualche secolo. L’inizio del culto infatti risale al maggio del 1668, quando la Diocesi di Tropea a cui Aiello allora apparteneva diede il via ufficiale alla venerazione delle Reliquie del giovane martirizzato nel 303-304 d.C., sotto le persecuzioni di Diocleziano, e giunte in paese l’anno precedente.

Aiello Calabro. Piccolo vocabolario del dialetto aiellese. Il 2 maggio la presentazione al pubblico

AIELLO CALABRO, Cs – Dopo qualche anno di gestazione, giunge finalmente alle stampe il “Piccolo vocabolario del dialetto aiellese”, scritto da Gaetano Coccimiglio e Pietro Pucci, con la collaborazione di Eugenio Medaglia, che sarà presentato al pubblico il prossimo 2 maggio alle 17 presso la Casa delle Culture della cittadina. Prenderanno parte all’incontro, oltre agli autori Coccimiglio e Pucci, unitamente ad Eugenio Medaglia che con quest’ultimi ha collaborato alla stesura, il sindaco Gaspare Perri; Benito Patitucci e Bruno Pino.
Il volume, patrocinato dal Comune di Aiello Calabro, appena stampato dalla Tipografia Di Giuseppe di Cosenza, è organizzato in due parti. La prima dedicata al lessico, in cui i termini compaiono in ordine alfabetico, corredati da esempi d’uso in dialetto, arricchiti con citazioni di poesie, proverbi, canzoni, ecc., con traduzione in italiano e spesso con la provenienza etimologica; l’altra, invece, raccoglie proverbi suddivisi per argomento (l’amicizia, amore, i parienti, gli animali, condizioni atmosferiche, il denaro, la morte, a luci rosse, la salute, la fortuna, il vino); e diversi modi di dire.
Grazie dunque al paziente e puntuale lavoro di scavo, di ricerca che gli Autori hanno portato avanti con passione e dedizione, pagina dopo pagina, gli appassionati del dialetto locale potranno riacquisire una parte significativa del patrimonio lessicale ed etnografico.
«Scorrendo le pagine del libro di Gaetano Coccimiglio e Pietro Pucci, entrambi cultori del dialetto locale – scrive il giornalista Bruno Pino nella prefazione – si potranno ritrovare, con piacevole sorpresa, parecchie parole che credevamo perdute per sempre, e molte altre invece che ancora fanno parte dell’attuale bagaglio dialettale paesano; o vecchi “ditteri” della cultura contadina, appartenenti a campi lessicali “sorpassati” dalla contemporaneità».
Il lavoro – che segue in ordine di tempo ad una analisi di taglio scientifico del dialetto aiellese consultabile sull’Atlante linguistico etnografico della Calabria (http://clt.unical.it/BachicolturaAielloCalabro.htm) curato dal Laboratorio di Fonetica dell’Unical – è tuttavia incompleto. «Ciò che emerge – scrive Eugenio Medaglia nell’introduzione – è solo la punta dell’iceberg. Molto purtroppo è andato definitivamente perso. Mancano le migliaia di parole legate al mondo dell’agricoltura e della campagna. Mancano le parole legate alle arti ed ai mestieri, i nomi degli utensili di lavoro, degli animali, delle cure mediche».
Secondo le intenzioni degli autori, proprio da questa prima edizione si dovrà partire per l’implementazione delle migliaia di parole del piccolo vocabolario, attraverso un progetto online di partecipazione e condivisione che sarà ospitato sul web.
Insomma, per i cultori del dialetto, e per tutti gli Aiellesi nel Mondo in particolare, quello di Coccimiglio e Pucci è un libro da non perdere. «Un libro-baule – annota ancora Pino -, dove cercare il senno perduto della nostra società smemorata, che ogni Aiellese dovrebbe tenere, non in soffitta, ma sempre a portata di mano. Per sé e per i propri figli».

Sault Ste. Marie. Una giornata di beneficenza per la lotta contro l'Alzheimer, organizzata dal Club Calabrese

Dalla referente di Sault Ste. Marie (Ontario, Canada)

Raffaela Medaglia




SAULT STE. MARIE, 26 aprile ’09 – La serata Calabrese di beneficenza nata 5 anni fa per volere di Anita Guzzo e Rossana Fortino, assieme alle donne dell’esecutivo del Club Calabrese di Sault Ste. Marie, svoltasi oggi nella sala Guglielmo Marconi Club, ha avuto  anche quest’anno un grandissimo successo: 347 persone  hanno dato un contributo per la lotta contro l’Alzheimer. I rappresentanti della Alzheimer Society sono rimasti entusiasti della risposta delle donne – gran parte calabresi – di questa sera. La raccolta monetaria, nonostante la crisi di questi tempi che come in altri paesi non esclude Sault Ste. Marie, è stata generosa ed è stata raggiunta la somma di $3,000.00.

Il prezzo del biglietto d’entrata era di $17.00 ciascuno  e includeva un semplice ma gustosissimo pranzo composto di antipasto di insalata, il pane e burro, ed il piatto caldo composto di penne e polpette di carne col sughetto speciale  di pomodoro che solo la cucina Marconi fa. Dopo i preamboli, le donne hanno ballato fino a tardi, accompagnate dalla musica della chitarra e fisarmonica della banda di Franco Musso.

Nel corso della serata, diversi familiari di persone affette dalla malattia dell’Alzheimer, hanno portato la propria testimonianza.

In una breve intervista, la signora Vicky Roy, Family Support Case Worker per la società Alzheimer, ha detto che: «l’Alzheimer è una malattia irriversibile,  che le statiche sono alte, e che non c’è molto da fare. Una persona su 13,  a partire dai 65 anni, ed una persona su tre, a partire dopo gli 83 anni, in Canada contrae tale malattia». Vicky ha voluto anche ricordare che mantenendo il colesterolo basso e la pressione del sangue bassa durante la gioventù si può ridurre il rischio di contrarre questa malattia. In altri termini, ogni cosa buona per il cuore è buona per la mente e viceversa.

 

Nelle foto

  • la signora Anita Guzzo con il vestito blu alla calabrese, e la signora Rita Fortino;
  • Rosina e Anna davanti al banner dell’Alzheimer

Centro Storico di Aiello Calabro. In arrivo 800 mila euro per la riqualificazione

AIELLO CALABRO – In arrivo finanziamenti per 800 mila euro, provenienti dall’APQ “Emergenze Urbane e Territoriali”. Il CIPE, nell’ambito del bando pubblico per la selezione di interventi relativi a “Progetti Integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei Centri Storici della Calabria”, ha infatti concesso la somma di un milione di euro ad Amantea (per il Recupero delle facciate del Collegio Amantheanum e riqualificazione ambientale del piazzale antistante gli accessi – Recupero e valorizzazione delle cinte murarie); e 800 mila euro ad Aiello Calabro per l’Incremento dell’ospitalità diffusa attraverso il recupero degli alloggi fatiscenti anche per contrastare i fenomeni di abbandono e pericolosità degli immobili.

Vedi anche Regione Calabria – Assessorato Urbanistica e Governo del Territorio