Negli Usa un progetto sul campo di Ferramonti

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 31.10.08, pag. 58


Intervista a Maria Lombardo (di Teresa Grano)

COSENZA – Una testimonianza asciutta e profonda, un’esperienza esistenziale ed umana vissuta intensamente e assimilata in una realtà sconosciuta. Colpisce Maria Lombardo per la tensione emotiva e per la lucidità con cui ci ha raccontato la sua personale avventura di calabrese originaria di Martone, piccolo centro della provincia di Reggio, ma residente da anni a Boston. Oggi la Lombardo è impegnata in un lavoro di organizzazione di congressi per la diffusione e la conoscenza della cultura calabrese negli Stati Uniti e in un prossimo convegno a Boston parlerà del campo di concentramento di Ferramonti. L’abbiamo incontrata ieri in occasione dei lavori della Consulta regionale dell’emigrazione.

Da quanti anni vive a Boston?

«Avevo nove anni quando abbiamo lasciato il paese per trasferirci in America».

Che rapporto ha maturato, negli anni, con le sue radici, con la Calabria?

«Io non mai perso il contatto con le mie radici. Cercavo sempre di documentarmi sulla storia della Calabria, ero affascinata dalla nostra cultura, dal nostro passato. In famiglia, poi, ci si confrontava in italiano, e se all’esterno eravamo formalmente americani, in casa volevamo mantenere la nostra identità attraverso l’esercizio della lingua, soprattutto del dialetto».

Come è la Calabria vista da Boston?

«Chi ha abbandonato la Calabria molti anni fa ha il ricordo di un terra povera e sottosviluppata. Chi ha visitato recentemente il territorio, parla di bellezze e di sapori incredibili».

Cosa le piace e non le piace della Calabria di oggi?

«Siamo un popolo creativo, ci siamo formati attraverso il contributo di  diverse culture. Quello che non capisco è questa condizione di generale sottosviluppo, a cominciare dalle carenze infrastrutturali».

Lei sta conducendo un lavoro sul campo di Ferramonti di Tarsia. Di cosa si tratta?

«Nel 1986 conobbi un ebreo che mi ha raccontato la storia della sua famiglia, il dramma di chi è riuscito a scampare alla deportazione grazie alla solidarietà degli italiani. Quest’uomo voleva che tutti venissero a conoscenza della sua personale odissea, ed io mi sono prodigata nella ricerca di fondi per organizzare un ciclo di convegni su queste tematiche. Del campo di Ferramenti di Tarsia si parlerà nel prossimo convegno a Boston. Ma tutto questo ha anche un valore affettivo. Mio padre, partigiano, è sopravvissuto alla barbarie praticata nel campo di Mackatica Vlasina Rid, in Serbia. Ho scritto da poco un libro sui suoi terribili ricordi, “A Camp without walls”».

Consulta dei calabresi nel mondo. Impegno di Loiero per la legge 33

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 31.10.08, pag. 58

di TERESA GRANO

COSENZA – Un lungo dibattito ha animato ieri la Consulta dei calabresi nel mondo che si è riunita presso l’Hotel Europa a Roges di Rende. Dopo i saluti e gli interventi dell’assessore di Rende Giuseppe Girati, dell’assessore di Cosenza Maria Rosa Vuono, del presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio edi Anna Rosa Colosimi della Prefettura di Cosenza, l’intervento dell’assessore regionale al Turismo-Emigrazione Damiano Guagliardi ha scandito l’idea di un’unità di intenti. «Il problema resta sempre quello delle risorse», ha detto Guagliardi, che ha parlato poi della ricerca di nuove modalità di finanziamento per la Consulta, introducendo i lavori di riorganizzazione della legge regionale 33/04 che riguarda le norme in favore dei calabresi nel mondo. Nel corso del dibattito si sono alternate le istanze avanzate dai componenti della Consulta e le relazioni di Antonio Musolino, dirigente del Settore, Giosuè Antonio Dragone, Tommaso Loiero. Le tre commissioni che si sono costituite hanno lavorato quindi sul tema giovani, informazione e comunicazione, sulla modifica della legge 33/04, e sul regolamento dell’applicazione dell’articolo 13 per le eccellenze calabresi nel mondo. Solidarietà, intreccio, identità comune sono i temi su cui ha insistito, nel pomeriggio, il presidente della Regione Agazio Loiero, accogliendo le critiche e proposte della Consulta e annunciando un piano con Guagliardi per rispondere alle esigenze dei calabresi all’estero. La prima commissione ha elaborato una proposta di modifica di alcuni articoli della 33/04. «È necessario dare più peso alla rappresentanza territoriale all’estero – ha osservato Giovanni Chieffallo di Montreal -e soffermarsi sulla questione pari opportunità e sulle modalità di composizione della Consulta giovanile». La seconda commissione ha discusso su come selezionare le persone che nelle diverse comunità si sono distinte per merito. «Una volta selezionati, i vari nomi saranno inoltrati all’Assessorato al Turismo -Emigrazione e solo un candidato riceverà un premio», ci ha spiegato Franco Perrotta, proveniente da Rio de Janeiro. Un’altra commissione ha argomentato sul rapporto giovani, informazioni e comunicazione, a partire «dalla eventualità di ripristinare il sito del giornale on-line», stando alle proposte di cui ci ha parlato Nuccia Orlando.

Clicca qui per scaricare la Legge regionale 33 del 2004

Un Convegno nazionale itinerante su Antonio Piromalli. Le tappe a Cosenza, Maropati e Reggio Calabria dal 6 all'8 novembre prossimi

CRITICA, POETICA, POLITICA IN ANTONIO PIROMALLI
CONVEGNO NAZIONALE DI STUDI
COSENZA, MAROPATI, REGGIO CALABRIA, 6 – 8 NOVEMBRE 2008

Col patrocinio di: Regione Calabria – Provincia di Reggio Calabria – Provincia di Cosenza – Comune di Cosenza – Comune di Reggio Calabria – Comune di Maropati – Università della Calabria – Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria – Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria – Biblioteca di Area Umanistica dell’Università della Calabria – MOD, Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria – AISEA, Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche.

Antonio Piromalli (1920-2003) è stato, nel Novecento letterario italiano, intellettuale tra i più acuti e rigorosi. Storico e critico letterario, raffinato italianista, profondo indagatore e conoscitore delle letterature regionali e dialettali, ma anche poeta e scrittore, polemista di forte e militante impegno civile, insigne meridionalista, maestro di generazioni di studiosi, promotore e infaticabile organizzatore di cultura.
Per approfondire la conoscenza della sua vasta e multiforme opera, il Fondo Antonio Piromalli e la Fondazione Fortunato Seminara (con il patrocinio della Università della Calabria e la partecipazione della Provincia di Reggio Calabria), organizzano il Convegno nazionale di studi: “Critica, poetica, politica in Antonio Piromalli”.
Il convegno si svolgerà in forma itinerante allo scopo di consentire opportunità di partecipazione ad un ampio pubblico nell’arco delle tre giornate e di ripercorrere luoghi tra i più significativi del percorso culturale dello scrittore. La manifestazione coinvolgerà pertanto l’Università della Calabria prendendo l’avvio (giovedì 6 novembre) da Cosenza; nella giornata seguente interesserà il paese natale dello scrittore – Maropati, nel territorio della Piana di Gioia Tauro-; infine si concluderà (sabato 8 novembre) a Reggio Calabria.
Saranno svolte complessivamente una ventina di relazioni e sarà dato spazio ad interventi del pubblico, a testimonianze personali e a momenti di discussione sugli argomenti trattati.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’iniziativa saranno resi noti attraverso i siti: