Connett spiega i "Rifiuti Zero"

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 28 novembre ’08, pag. 29 (di Gaspare Stumpo) e Savuto Web
OLTRE un’ora di conferenza in lingua inglese supportata da una lunga serie di slide che hanno permesso di comprendere il significato dell’intervento che l’ex professore di Chimica ambientale presso la St. Lawrence University di New York ha tenuto anche a Rogliano. Organizzato dal Forum Ambientalista con il supporto di comitati ed associazioni che fanno riferimento a difendiamolacalabria.org – il ciclo di incontri con Paul Connett si è svolto in vista della Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti (1° dicembre 2008), promossa da Gaia con il sostegno della Rete Nazionale Rifiuti Zero. Il professore statunitense ha illustrato i passaggi salienti della sua teoria, che si basa sulla concreta differenziazione (porta a porta) dei rifiuti mediante un’azione sinergica di cittadini ed istituzioni. Connett ha parlato, infatti, di non sostenibilità delle tecniche di incenerimento e di problemi connessi all’incenerimento dei rifiuti: emissioni tossiche, smaltimento delle ceneri, costi finanziari, spreco di energia, opposizione dell’opinione pubblica. “Viviamo – ha detto – come se avessimo a disposizione un altro pianeta su cui trasferirci. Non si può continuare a vivere secondo la filosofia usa e getta, secondo la filosofia del fast food su un pianeta che ha delle risorse finite”. L’obiettivo, dunque, è quello di risolvere le questioni legate agli inceneritori e alle discariche, smettendo di produrre rifiuti gradualmente entro il 2020 anche attraverso una migliore strategia industriale. L’opzione ‘Rifiuti Zero’ – ricordiamo, è stata adottata da importanti municipalità quali San Francisco (USA) e Camberra (Australia) e, Capannori (Lucca) in Italia. “La raccolta differenziata fa risparmiare e funziona non solo in piccoli comuni ma anche in grandi città come San Francisco che – ha affermato ancora Connett – ha una popolazione di 850.000 abitanti. I residenti di questa città nel 2000 sono riusciti a raccogliere il 50% di differenziata, il 63% nel 2004: l’obiettivo per il 2010 è il raggiungimento del 75%. Zero rifiuti nel 2020”. Connett ha tenuto oltre 2000 presentazioni pubbliche in 49 stati Usa e in 50 paesi stranieri. Quello attuale è il 37° giro di quattro viaggi compiuti nel nostro Paese. La lezione di Paul Connett, che si è avvalsa della traduzione di Alfonso Senatore, è stata preceduta da una introduzione di Francesco Saccomanno (Forum Ambientalista).

Connett spiega i "Rifiuti Zero"


Fonte Savuto Web & Il Quotidiano della Calabria del 28 novembre ’08, pag. 29 (di Gaspare Stumpo)


OLTRE un’ora di conferenza in lingua inglese supportata da una lunga serie di slide che hanno permesso di comprendere il significato dell’intervento che l’ex professore di Chimica ambientale presso la St. Lawrence University di New York ha tenuto anche a Rogliano. Organizzato dal Forum Ambientalista con il supporto di comitati ed associazioni che fanno riferimento a difendiamolacalabria.org – il ciclo di incontri con Paul Connett si è svolto in vista della Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti (1° dicembre 2008), promossa da Gaia con il sostegno della Rete Nazionale Rifiuti Zero. Il professore statunitense ha illustrato i passaggi salienti della sua teoria, che si basa sulla concreta differenziazione (porta a porta) dei rifiuti mediante un’azione sinergica di cittadini ed istituzioni. Connett ha parlato, infatti, di non sostenibilità delle tecniche di incenerimento e di problemi connessi all’incenerimento dei rifiuti: emissioni tossiche, smaltimento delle ceneri, costi finanziari, spreco di energia, opposizione dell’opinione pubblica. “Viviamo – ha detto – come se avessimo a disposizione un altro pianeta su cui trasferirci. Non si può continuare a vivere secondo la filosofia usa e getta, secondo la filosofia del fast food su un pianeta che ha delle risorse finite”. L’obiettivo, dunque, è quello di risolvere le questioni legate agli inceneritori e alle discariche, smettendo di produrre rifiuti gradualmente entro il 2020 anche attraverso una migliore strategia industriale. L’opzione ‘Rifiuti Zero’ – ricordiamo, è stata adottata da importanti municipalità quali San Francisco (USA) e Camberra (Australia) e, Capannori (Lucca) in Italia. “La raccolta differenziata fa risparmiare e funziona non solo in piccoli comuni ma anche in grandi città come San Francisco che – ha affermato ancora Connett – ha una popolazione di 850.000 abitanti. I residenti di questa città nel 2000 sono riusciti a raccogliere il 50% di differenziata, il 63% nel 2004: l’obiettivo per il 2010 è il raggiungimento del 75%. Zero rifiuti nel 2020”. Connett ha tenuto oltre 2000 presentazioni pubbliche in 49 stati Usa e in 50 paesi stranieri. Quello attuale è il 37° giro di quattro viaggi compiuti nel nostro Paese. La lezione di Paul Connett, che si è avvalsa della traduzione di Alfonso Senatore, è stata preceduta da una introduzione di Francesco Saccomanno (Forum Ambientalista).

Francesco Magli. L’artista che con la sua pittura racconta la storia dell’uomo contemporaneo tra lotte e tragedie, speranze e sogni

Fonte: http://www.leadershipmedica.com

Esiste un rapporto strettissimo tra l’operato dell’artista Francesco Magli e il suo progetto di vita che da anni ha intessuto a Milano nel quartiere Isola, dove ha lo studio e dove Ibrahim Kodra, l’ultimo grande artista postcubista da poco scomparso che abitava in Piazzale Lagosta, è stato vivace animatore. A questo punto l’Isola, il quartiere milanese che ha conservato un’anima popolare e artistica, si configura oggi soprattutto in Francesco Magli (scrive: “Isola amore mio, l’Isola in movimento, l’Isola dell’amore, l’Isola della Lunetta, l’Isola di Ibrahim Kodra maestro di Magli…l’Isola del sacro Volto, l’Isola e il suo oratorio, l’Isola coi ragazzi di strada…).La strada del nostro artista parte dalla Calabria (è nato Ad Aiello Calabro nel 1945), ma negli anni Sessanta è giunto a Milano per proseguire gli studi presso l’Accademia degli Artefici di Brera con gli insegnamenti di Nicola Gianmarino per la scultura, di Pippo Spinoccia per il disegno e di Raffaele De Grada per la storia dell’Arte e la Critica sociale. Con il sud e la sua Calabria non ha mai tagliato i ponti, in quanto non solo si occupa del progetto sulla Via dei Pignatari, ovvero un corso di manualità con la creta presso le scuole di Aiello Calabro, ma a San Pietro in Amantea presso Cosenza è sua l’idea di realizzare con opere in ceramica la scena del Museo all’aperto, un capolavoro di ambintazione cittadina dell’arte contemporanea. L’artista si dedica quindi non solo alla pittura, ma anche la scultura entra nel suo mondo creativo, contagiata dal tema del lavolo che coinvolge l’uomo nella sua esistenza; tant’è che ad Amantea fanno bella presenza, quasi fossero un itinerario cittadino, una serie di bassorilievi in terracotta in cui Magli ha voluto rappresentare quasi a emblema la storia di un “uomo di giornata”, un bracciante agricolo che ha trascorso la sua vita insieme ad una zappa e ad una groccia. C’è di più, Magli non è un pittore borghese, nel senso che la sua pittura prende in esame i simboli universali del mondo, sfuggendo a una sorta di rappresentazione luccicante del paesaggio e delle cose. 

Anzi, direi che ormai è qualche decennio che Magli ha abbandonato il realismo tout court per incamminarsi verso un racconto del mondo e dell’uomo, puntando sulla essenzialità delle forme e di quanto si viene a calare su carte e tele. Le forme non sono propriamente rigide o meglio dire geometriche, ma contengono una sorta di ossificazione, quasi volesse saltare su elementi marginali e operare una sorta di sintesi, un po’ quello che aveva fatto Kodra, con questo filtro assoluto della visione che oramai andava a selezionare linee-forma e colore. 

Egli ci ripropone una società fortemente mimetica, un calarsi in una realtà che sfugge alla modernità corruttrice di valori, per riappropriarsi di archetipi, di lotte e dolori, ovvero di quell’essere umani troppo umani. La storia della pittura di Magli oggi è una delle verità più determinate e sincere della nostra società, in quanto questa pittura con segni e sintesi di forme racconta la storia dell’uomo contemporaneo, delle sue lotte e delle sue tragedie, del suo radicarsi al prezzo dei cambiamenti e degli stili di vita, a ridare voce al suo grido di speranza e di sogno. 

Utopie e illuminazioni filosofiche ci raccontano come Francesco Magli abbia coltivato il suo pensiero di fare pittura non soltanto alimentando stili archetipali e primitivi al di là della variegata estensione di tecniche, ma aggiungendovi e sottolineando l’essenzialità dei contenuti e delle poetiche introdotte, mai disgiunte dai valori e dalla interrogazione dell’uomo.

Carlo Franza

Aiello Calabro. Proloco, dubbi sulle elezioni

Fonte Il Quotidiano della Calabria di giovedì 27 novembre ’08, pag. 31 (di Salvatore Muoio)

AIELLO CALABRO – Dubbi e perplessità sembrano accompagnare le recenti elezioni dei nuovi organi sociali della Pro Loco cittadina, che si sono svolte il 22 novembre scorso. A segnalare alcune presunte violazioni dello statuto è Bruno Pino, uno dei soci fondatori dell’associazione, che sul regolare svolgimento dei lavori e sulla elezione del presidente, avvenuta nella stessa serata, richiama in queste ore l’attenzione del presidente del Comitato regionale Unpli, Domenico Bloise e dell’assessore provinciale al Turismo di Cosenza, Rosetta Console.

“Faccio presente – scrive Pino nella missiva a loro inviata – che in data 22 novembre scorso, presieduta dall’uscente presidente, si è svolta l’assemblea dei soci (una ventina di partecipanti su circa 130 soci) per eleggere i nuovi organi sociali, dopo anni di inattività dell’associazione. La stessa assemblea, però, non è stata convocata mediante avvisi pubblici e personali, per come previsto dallo statuto, cosa facilmente verificabile dal momento che la convocazione non è stata inoltrata nemmeno agli uffici della Provincia, che per legge debbono esserne informati per intervenire con un proprio rappresentante (così perlomeno prevede il nostro Statuto e così era prassi prima del trasferimento delle funzioni dalla Regione alle Province). Nel corso dell’assemblea, poi, si è provveduto ad eleggere quale presidente (peraltro assente), palesemente in contrasto con quanto contemplato nello statuto, una persona certamente stimata e competente, ma che in quel momento non risultava tra gli iscritti nel libro soci”. Insomma per Bruno Pino le consultazioni si sarebbero svolte al di fuori delle regole dell’associazione e della prassi consolidata, tanto da giustificare un intervento da parte dei vertici del sodalizio e dell’assessore Console. “Ciò premesso – aggiunge infatti – e ritenendo che quanto accaduto violi, oltre che lo statuto, anche e soprattutto le elementari regole democratiche e civili di ogni consorzio umano, valutando altresì come illegittima la seduta del 22 novembre scorso, chiedo di voler prendere in esame quanto segnalato e disporre le opportune verifiche ed i necessari provvedimenti”. A questo punto, è evidente, bisognerà attendere le determinazioni del presidente Bloise per fare chiarezza sull’importante passaggio associativo e valutare, si spera in tempi brevi, se la posizione critica di Bruno Pino ha fondamento o meno, prima di far ripartire le attività della meritoria associazione cittadina che da quanto emerso dalle dichiarazioni dello stesso Pino, ha sempre svolto un ruolo di primo piano nelle manifestazioni culturali della cittadina. Una disputa che aspetta risposte dai rappresentanti istituzionali.

Ucsi Calabria. Eletto il direttivo


UCSI Calabria 

COMUNICATO STAMPA

REGGIO CALABRIA – Prosegue a marcia ingranata il cammino dell’Ucsi Calabria che, nello scorso week end, ha visto schiudersi le urne per l’elezione del Consiglio Direttivo e dei delegati al Congresso Nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana. Nove i membri che costituiranno il Direttivo della sezione calabrese dell’Ucsi, scelti da ben 118 dei 169 iscritti. Un’affluenza alle urne di proporzioni considerevoli, che ha portato anche all’elezione dei delegati al Congresso Nazionale, in programma a Roma il 23, 24 e 25 gennaio 2009, e che ha visto votare, tra gli altri, nella sede Ucsi di via Camagna, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri-Gerace.
Questi i nomi dei giornalisti cattolici eletti nel Consiglio Direttivo: Carlo Parisi (118 voti su 118), don Pippo Curatola (89), Fortunato Pizzi (63), padre Michele Cordiano (61), Natalino Bianco (56), Santa Giannazzo (55), don Pino Strangio (48), Giampiero Brunetti (41) e Gaetana Covelli (35).
Nei prossimi giorni sarà, quindi, il Consiglio ad eleggere al suo interno il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere, come impone lo Statuto nazionale dell’Ucsi.
A rappresentare la Calabria al Congresso Nazionale dell’Unione Stampa Cattolica sono stati, invece, delegati: Carlo Parisi (118 voti su 118), don Pippo Curatola (94), Andrea Musmeci (84), Domenico Nunnari (63), padre Michele Cordiano (61), Natalino Bianco (54), Santa Giannazzo (49), Gaetana Covelli (33), Antonio Scoppettuolo (29).
L’Ucsi Calabria, ricostituita nel 2005 proprio da Carlo Parisi insieme a monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, tra i suoi iscritti annovera ben sei vescovi. Oltre a Nunnari, figurano, infatti: Giuseppe Fiorini Morosini (Locri-Gerace) ed il suo predecessore Giancarlo Bregantini, Santo Marcianò (Rossano), Vittorio Mondello (Reggio Calabria – Bova) e Luigi Renzo (Mileto). Inoltre, socia onoraria è la mistica di Paravati, Natuzza Evolo, alla quale è stata consegnata la tessera n. 1.
L’Ucsi Calabria continua, dunque, il suo cammino, fedele a quei valori ben evidenziati da don Pippo Curatola durante l’assemblea dei soci che ha preceduto l’apertura del seggio.
“In questa prima assemblea ufficiale della rinata Ucsi Calabria – ha detto don Curatola alla platea di giornalisti cattolici – mi preme ricordare le finalità dell’associazione, alla quale abbiamo liberamente deciso di aderire: elevare il livello spirituale, morale, culturale e professionale dei soci ed insieme promuovere la loro attiva testimonianza cristiana. Questo è ciò che contempla lo Statuto dell’Ucsi e questo è il principio fondamentale da cui deve muovere ogni nostra azione, evitando quella scandalosa sonnolenza in cui, a volte, si trova il mondo giornalistico cattolico”.

Reggio Calabria, 25 Novembre 2008