L'Aiello Calabro vince la prima gara di Campionato

SAN MAURO MARCHESATO – AIELLO CALABRO 1 – 2
Giocata domenica 23 settembre ’07
Prima Categoria girone B

SAN MAURO MARCHESATO (Kr) – Primo tempo. La partita inizia con la battuta dei padroni di casa che subito provano a portarsi in avanti, impegnando in due occasioni Maurizio Artiglieri. Al 25° Scandale lascia partire un tiro da fuori area che si stampa sulla traversa. L’Aiello di tanto in tanto si fa vedere nell’area della porta avversaria. L’occasione più pericolosa per la squadra allenata da mister Rizzo è capitata sui piedi di Francesco Segreti che da buona posizione, tutto solo, tira fuori. A seguire c’è un’altra azione con Giuseppe Mazza che da tre metri non riesce a tirare in porta ed il San Mauro si salva spazzando il pallone fuori dall’area. Zero a zero e tutti negli spogliatoi.
Secondo tempo. Nella ripresa, passati due minuti, il San Mauro passa in vantaggio con Campagna che viene pescato con un passaggio tutto solo sulla sinistra, entra in area e batte Maurizio Artiglieri con un tiro rasoterra sul palo più lontano alla sua sinistra. A questo punto, subìta la rete, l’Aiello non ci sta, e inizia a giocare ancora con più convinzione, affacciandosi più di frequente dalla parti di Schiaccianoci. Dopo le sostituzioni decise da Rizzo, c’è la svolta della gara. Al 37° l’arbitro assegna ai rossoblù un calcio di punizione al lato destro del limite dell’area. Si incarica del tiro Marco Trunzo che con un gran tiro beffa il portiere proprio all’incrocio dei pali sul set più lontano ed è l’uno a uno. Non passano tre minuti ed ecco l’Aiello Calabro che segna la rete della vittoria con Ottorino Mazzotta, servito da Salvatore Coccimiglio. Mazzotta si smarca e si porta tutto solo davanti al portiere che scavalca con un bel pallonetto. Due a uno per la squadra del presidente Rossi e primi tre punti in classifica.

***
Formazioni
San Mauro Marchesato: Schiaccianoce, Presterà, G. Borda, Oppido, De Marco, A. Borda, Scandale, Cusato, Sulla, Campagna, Mungari.
In panchina: Lilli, Siciliani, Cutuli,

Aiello Calabro: Maurizio Artiglieri, Nicola Rizzo, Armando Bossio, Giacomo Mariano, Stefano Medaglia, Francesco Ianni Lucio, Salvatore Coccimiglio, Daniele Rossi, Giuseppe Mazza, Marco Guzzo, Francesco Segreti.
In panchina: Stefano Ianni Lucio, Luigi Lepore, Marco Trunzo, Giuseppe Bazzarelli, Ottorino Mazzotta, Andrea Isabella, Vittorio Mazzuca.

Sostituzioni: Al 34° Pt. Luigi Lepore per Marco Guzzo, al 1° St. Lilli per Cusato, al 14° St. Ottorino Mazzotta per Francesco Gagliardi, al 20° Siciliani per Mungari, al 30° Cutuli per Scandale, al 35° Marco Trunzo per Francesco Ianni Lucio.

Reti: al 2° St. Campagna (SM) al 37° St. Marco Trunzo (AC), al 40° St. Ottorino Mazzotta (AC).

Arbitro: Balduino di Crotone

La prossima partita si gioca sul campo sportiva Macchia con il Rende il 30 settembre 2007, alle 15.30. Durante la gara si svolgerà il referendum per l’intitolazione del campo sportivo Macchia.

Classifica Girone B – 1° giornata
AIELLO CALABRO – 3 PUNTI
R. PIANE CRATI – 3
LAPPANO – 3
SS. RENDE – 3
ROVITO – 3
SAN FILI – 3
JORDAN A. – 1
R. PIANOPOLI – 1
SAN LUCIDO – 1
ZUMPANO – 1
CASTELLESE – 0
GARIBALDINA – 0
SAN MAURO M. – 0
PRESILA V. – 0
F. LAMETIA – 0
COTRONEI – 0

RISULTATI GIORNATA 23 settembre ’07
JORDAN – ZUMPANO 2-2
LAPPANO – FORTITUDO LAMETIA 3-0
R. PIANE CRATI – COTRONEI 6-0
R. PIANOPOLI – SAN LUCIDO 2-2
RENDE – PRESILA 3-1
ROVITO – GARIBALDINA 1-0
SAN FILI – CASTELLESE 1-0
SAN MAURO – AIELLO CALABRO 1-2

PROSSIMO TURNO 30 settembre ’07 ORE 15.30
AIELLO – RENDE
CASTELLESE – R. PIANOPOLI
COTRONEI – SAN MAURO
LAMETIA – R. PIANE CRATI
GARIBALDINA – JORDAN
PRESILA – SAN FILI*
SAN LUCIDO – ROVITO
ZUMPANO – LAPPANO

*SABATO 29 ORE 15.30

Polemiche sul Referendum, risponde la Commissione

Continuano a tenere banco le discussioni sul referendum popolare, indetto dalla commissione consiliare preposta, per intitolare lo stadio cittadino ad un personaggio aiellese.

Questa volta, ad intervenire, è la stessa commissione che risponde alle polemiche dei giorni scorsi, sorte dopo che si è venuti a conoscenza dell’esistenza di una delibera Consiliare del 1981 che già intitolava il campo sportivo alla memoria di Ciccio Russo.
«La scelta della consultazione popolare – è scritto in una nota stampa a firma dell’organo consiliare, composto da due membri di maggioranza ed uno di opposizione – è nata nello scorso mese di aprile quando, ultimati i lavori di adeguamento dello stadio, in Consiglio Comunale è stata presentata la pratica relativa all’intitolazione del rinnovato impianto sportivo. A quella data – spiegano gli estensori del documento -, nessuno in Consiglio era a conoscenza dell’esistenza della delibera del 1981, tanto che, in paese, nessuno ha mai avanzato obiezioni sulla scelta che è stata adottata. Solo successivamente, quando cioè il referendum era già stato indetto, dall’esterno e per canali riservati, sono cominciate a circolare notizie sull’esistenza dell’ormai famosa delibera, notizie che sono diventate di patrimonio comune solo in questi ultimi giorni. I dubbi sull’esistenza della delibera – aggiungono – erano del tutto legittimi visto che l’atto del Consiglio non è mai stato reso esecutivo tanto che la Società Sportiva (la SS. Aiello Calabro, nda) ha sempre ufficialmente comunicato alla Lega che il nome del nostro stadio è ‘Campo Sportivo Macchia’».
«Alla luce di quanto sopra specificato – fa sapere la Commissione consiliare – appare evidente a tutti che, paradossalmente, la scelta di indire il referendum popolare è stata una circostanza fortunata atteso che l’alternativa sarebbe stata quella di deliberare l’intitolazione dello stadio già nel corso del Consiglio Comunale di aprile. Oggi, invece, alla luce del risultato referendario e della presenza delle precedenti deliberazioni, siamo certi che il Consiglio saprà assumere una decisione ponderata sulla base di elementi concreti».
Registrate le specifiche della Commissione, non resta che attendere la data del 30 settembre prossimo, quando si svolgerà la seconda tornata di consultazioni. Ricordiamo che in mattinata sarà funzionante un seggio anche nel centro storico; mentre nel pomeriggio sarà possibile votare presso il campo sportivo di Macchia, durante la partita Aiello Vs Rende.

Una ricerca sui batteriofagi dell'aiellese Rosanna Capparelli

Rosanna Capparelli, aiellese che vive in Campania, docente associata di Immunologia presso la Facoltà di Scienze Biotecnologiche della Federico II di Napoli, assieme alla sua equipe sta portando avanti una ricerca molto importante sui batteriofagi che in futuro potrà avere risvolti interessanti nella cura di diverse infezioni.

Qui di seguito vi riproponiamo l’articolo a firma di Luigi Dell’Aglio, pubblicato lunedì 17 settembre, a pag. 14, sul supplemento di Repubblica, Affari e Finanza. (bp)

***

Parte da Napoli la sfida finale ai batteri

Mentre in America la Food and Drug Administration dà il via libera ai primi farmaci basati sui virus ‘batteriofagi’, nell’ateneo campano si studiano le applicazioni ulteriori contro lo staffilococco aureo, colpevole di infezioni mortali

di Luigi Dell’Aglio

L’umanità salvata dai virus? Sono una minaccia per la salute, ma potrebbero diventare preziosi alleati nella battaglia contro i micidiali superbugs, i batteri che sviluppano una crescente resistenza agli antibiotici e risultano quasi imbattibili. I virus amici (o batteriofagi) sono i soli in grado di ucciderli e di eliminare anche il nemico numero uno, lo staphylococcus aureus, che provoca polmoniti, meningiti, sindromi da shock tossico e osteomieliti. Solo negli Usa, superbug e staph infection contagiano 500mila persone all’anno; in Gran Bretagna ne muoiono 1700 all’anno e l’aumento è del 40% annuo. Per dare cure speciali a chi ne è colpito, si spendono nel mondo decine di miliardi di dollari. Ora però la scienza ha riscoperto i virus batteriofagi, o fagi. Salvo qualche eccezione, non sono ancora disponibili sul mercato farmaci che li contengano: si attende che la Food and Drug Admnistration autorizzi la sperimentazione sull’uomo e l’impiego clinico di questi virus negli Usa. Gli altri paesi si sono allineati. Gli indugi derivano dal fatto che i fagi si trovano in natura e perciò non sono brevettabili. Solo nel Regno Unito vengono già usati, sotto forma di crema, e somministrati negli ospedali, dove i superbug e soprattutto lo Stafilococco aureo imperversano (in Italia il 60% delle infezioni ospedaliere sono staph infections, nei nosocomi inglesi il 90%). Quanto alle case farmaceutiche, stanno a guardare come si muove la FDA, ma questo è un settore cruciale di ricerca, e all’estero alcuni laboratori universitari e di impresa hanno aggirato l’ostacolo. L’efficacia dei fagi è garantita. «Nessuno sfugge ai virus, neanche i batteri. I fagi li individuano e ne annientano il 90100%, come emerge dai modelli animali sui quali abbiamo lavorato. I fagi hanno un ruolo importante nell’equilibrio naturale. Il loro rapporto con i batteri è lo stesso che vale nella savana tra leoni e antilopi», dice Rosanna Capparelli, associata di Immunologia presso la Facoltà di Scienze Biotecnologiche della Federico II di Napoli, e Domenico Iannelli, ordinario di Immunologia alla Facoltà di Agraria della stessa università, che stanno portando avanti una ricerca sui batteriofagi. Nel mondo sono 45 le equipe di alto livello impegnate su questa frontiera. I fagi non sono multiruolo, ogni ceppo sa uccidere solo un determinato ceppo di batteri. «La specificità può essere un’opportunità ma anche un problema», osserva Iannelli. Tra qualche anno, spiega, questi virus potrebbero essere usati contro le infezioni dell’apparato digerente. «Proprio perché sono molto specifici, potremmo mandarli a snidare l’Escherichia coli 0157:H7, il ceppo maligno del batterio, un patogeno molto pericoloso per l’uomo; non darebbero certo la caccia al ceppo buono, che fa parte della flora batterica intestinale». Ma i ceppi dei batteri nemici sono molti. Come distruggerli? Tre le vie d’uscita. Allestire un sistema di batteriofagi, capaci ognuno di uccidere un importante ceppo di batteri, propone il professor Iannelli. Una soluzione simile, il cocktail di fagi, è suggerita da Alexander Sulakvelidze, che insegna all’Università del Maryland e ha fondato a Baltimora la Intralytix. Oppure si potrebbe modificare geneticamente un fago, in modo che da solo uccida non uno ma trequattro ceppi di batteri. L’idea è di Carl Merril che ha diretto il Laboratory of Biochemical Genetics del National Institute of Neuroscience di Washington. Ccosì si dà un valore aggiunto al prodotto e si aggira la questione del brevetto. E’ improbabile che si torni indietro, afferma Iannelli: «E’ raro che i superbugs sviluppino resistenza contro i fagi. Possono essere isolati facilmente in natura, mentre il processo per impostare un nuovo, più efficace antibiotico è lento e costoso».

AdP chiede Catasto Incendi e sicurezza della strada Macchia-Calendola

Sull’emergenza incendi che nel mese di agosto ha devastato il territorio aiellese, interviene con una interrogazione di Alleanza di progresso al sindaco Gaspare Perri.
Nella lettera, il gruppo di minoranza consiliare, ricorda all’amministrazione in carica, a seguito dei provvedimenti presi dal Governo centrale, le responsabilità in capo al comune circa la realizzazione del catasto incendi entro e non oltre la data del 3 ottobre prossimo, per come previsto dalla legge quadro in materia di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi N. 343/2000.
Come è noto, infatti, il provvedimento, in particolare, all’articolo 10 prescrive espressamente l’istituzione da parte dei comuni – diversamente le competenze in materia passeranno alle Prefetture – di un catasto dei suoli colpiti da incendio, col fine di vietare su tali aree costruzioni edilizie per almeno 15 anni e attività venatoria e di pascolo per 10 anni. Un primo e necessario passaggio, per AdP, per adottare provvedimenti concreti contro gli incendiari.
«Chiediamo che vengano attivate – scrive l’Opposizione – tutte le procedure per fare in modo che i soggetti interessati (Corpo della Guardia Forestale, Comunità Montana, ecc.) facciano tutto quanto di loro competenza per favorire i primi provvedimenti in questo delicato settore. In questo contesto, però, il Comune – sostengono – non può limitarsi a dare risposte solo agli imput che vengono dalle altre Istituzioni ma deve attivarsi per mettere in campo politiche attive per prevenire questi eventi e per cercare di risolvere alcuni dei tanti problemi che gli incendi dolosi delle scorse settimane hanno fatto emergere sul nostro territorio. Segnaliamo, in particolare – aggiungono -, la drammatica situazione che le fiamme hanno messo a nudo sulla strada Macchia-Calendola dove l’eliminazione della sterpaglia ai bordi della già stretta carreggiata ha evidenziato i tanti rischi in essere per le autovetture in transito. Chiediamo un pronto intervento per migliorare la sicurezza di quella strada dotando tutto il perimetro esterno di nuovi guard-rail e risolvendo il problema del precario equilibrio in cui si trovano i pochi presidi oggi esistenti. Questa nostra richiesta – affermano quelli di AdP – è tanto più urgente in considerazione del fatto che con l’apertura delle scuole, la strada Macchia-Calendola sarà percorsa quotidianamente dagli scuolabus che trasportano i bambini del luogo».

Prolungata la consultazione

La consultazione popolare che si è svolta domenica scorsa al campo sportivo Macchia, durante una amichevole tra la SS. Aiello e il Nocera, è stata prorogata ancora a domenica 30 settembre, in occasione della partita di campionato di prima categoria tra l’Aiello Calabro ed il Rende.
La ragione del prolungamento del referendum per intitolare il campo di calcio c
Pubblica postittadino ad uno o più personaggi che hanno legato la loro vita alle vicende quotidiane del paese, è da imputarsi al fatto che sino al pomeriggio inoltrato, avevano votato un numero molto esiguo di cittadini. Il rinvio, nelle aspettative della commissione consiliare competente che lo ha deciso, dovrà servire così a raccogliere una maggiore partecipazione.
Per molti, però, a tenere lontani gli aiellesi dalle urne, sarebbero state le polemiche dei giorni scorsi che hanno messo in luce una discutibile opportunità di indire la consultazione, anche in presenza di una deliberazione del consiglio comunale del 18 luglio 1981 (di cui, a quanto pare, si era a conoscenza) che già ufficializzava l’intitolazione del campo sportivo “Macchia” alla memoria di Ciccio Russo, come peraltro aveva ricordato su questo giornale Sergio Chiatto, già allenatore della squadra cittadina nei primi anni ’70 e promotore di quella deliberazione.
La questione, che ha letteralmente animato il paese, è certamente molto delicata. Cosa uscirà dalle indicazioni dei cittadini? Quale che sia la sentenza, non mancherà di toccare, inevitabilmente, la sensibilità delle famiglie coinvolte. L’amministrazione – volendo fare una sintesi delle varie opinioni che si sentono in giro – è di fronte ad una scelta da ponderare con attenzione. O lasciare le cose come stanno (annullando la consultazione), e continuare a chiamare genericamente l’impianto sportivo di Macchia, deludendo tuttavia le aspettative degli interessati; oppure, prendere atto della vigente, ma non applicata deliberazione del 1981, procedere all’annullamento della consultazione, ed intitolare lo stadio a Ciccio Russo. C’è naturalmente una terza strada, che è quella di andare sino in fondo e accettare le indicazioni della cittadinanza (di quella che si sentirà di andare a votare), e poi sottoporre le risultanze al Consiglio comunale che dovrà prendere la decisione definitiva.