San Geniale febbraio 2003

da Il Quotidiano della Calabria del 5 febbraio 2004 

AIELLO CALABRO – Il 1783 è l’anno del terremoto che sconvolge le Calabrie. Aiello, quel 5 di febbraio, è colpita solo in maniera lieve. Si registra solo la morte del castellano per il crollo dell’antico maniero. Per lo scampato pericolo, la popolazione in segno di ringraziamento, di penitenza e di devozione verso il protettore San Geniale, volle fare pubblica processione e dare inizio alla festa ex voto, che si innesta su un precedente ex voto del 1623 consacrato all’Immacolata. Questo anno, la festività dedicata a San Geniale che precede quella patronale solenne della prima domenica di maggio risalente al 1668, è certamente più densa di significati, religiosi, ma anche storico-artistici. Nel mese di novembre scorso, come si ricorderà – presentata al pubblico a fine dicembre in una riuscita conferenza organizzata dall’assessorato comunale alla cultura (tra i relatori don Ortensio Amendola, parroco di santa Maria Maggiore dove sono conservate le reliquie, la storica delle religioni Elisabetta Mazzei e don Enzo Gabrieli, presidente della Commissione di Ricognizione) -, si è conclusa la Ricognizione Canonica sul ‘corpo santo’ di Geniale martire, voluta da monsignor Giuseppe Agostino, Metropolita di Cosenza-Bisignano. Un atto che si colloca, come è scritto nella relazione di don Enzo Gabrieli, “nel cammino che la nostra Chiesa locale sta facendo, per la riscoperta e la valorizzazione della memoria dei Santi e dei Martiri”. L’attenzione, sempre più viva, verso il patrono, e verso un periodo storico in cui le Reliquie del Martire vennero ad Aiello (26 luglio 1667) per interessamento della famiglia feudataria dei Cybo, è testimoniata anche dalla volontà della famiglia Solferino di far eseguire – con i nulla osta di Curia e Soprintendenza – il restauro del simulacro settecentesco contenente le reliquie, che dovrebbe terminare in tempo utile per la solenne festa patronale del 2 maggio prossimo. Nel programma della festa ex voto del 5 febbraio (tutti gli uffici pubblici osserveranno la chiusura), vi sono le messe celebrate in Santa Maria Maggiore e la fiera nel centro storico. L’amministrazione comunale, che aveva previsto in occasione di San Geniale “e vutu” la consegna al parroco don Amendola di una targa ricordo, in segno di gratitudine per l’opera svolta al servizio della comunità, per il suo cinquantesimo anniversario di parrocato nella comunità aiellese (1954 – 2004), ha fatto sapere che la cerimonia di consegna avverrà durante la visita pastorale che Monsignor Agostino farà ad Aiello il prossimo 15 febbraio.